2020

Enego (VI), 28 - 07 - 20
Alle 13.20 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago per un'escursionista scivolata sul sentiero, appena sotto il Cippo dell'Ortigara. Tre soccorritori assieme ai Carabinieri forestali hanno raggiunto a piedi il posto e, dopo aver stabilizzato la gamba di L.G., 71 anni, di Cava Manara (PV), per un possibile trauma alla caviglia, la hanno caricata in barella e trasportata un'ora e mezza fino al Piazzale Lozze, da dove si è recata autonomamente all'ospedale assieme al marito.
Belluno, 28 - 07 - 20
Alle 12.20 circa la Centrale del 118 è stata attivata per un anziano che era caduto riportando un probabile trauma al costato ed aveva accusato un malore. L'uomo, 82 anni, di Trieste, era scivolato sul sentiero numero 208 che da Casera Razzo porta sul Col Marende, a Vigo di Cadore. Raggiunto dal personale medico e dal tecnico di elisoccorso sbarcati nelle vicinanze, all'anziano sono state prestate le prime cure. Imbarcato, L'uomo è stato trasportato all'ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso. L'eliambulanza è poi intervenuta al Rifugio Coldai, in Civetta, comune di Val di Zoldo, dove era arrivato un escursionista che accusava dolori addominali. L'uomo, un turista francese di 68 anni, è stato accompagnato all'ospedale di Agordo.
 
Auronzo di Cadore (BL), 27 - 07 - 20
Attorno alle 16 il Soccorso alpino si Auronzo è stato allertato per un'escursionista che si era fatta male scendendo lungo una stradina del Monte Acido, non distante dal Fun bob.  Una squadra ha raggiunto in fuoristrada la donna, 54 anni, di Lugo (RA), che aveva riportato un possibile trauma alla caviglia, e la ha accompagnata fino all'ambulanza.
Belluno, 27 - 07 - 20
Questa mattina attorno alle 9.20 la Centrale del 118 è stata allertata per un incidente lungo l'Alta via numero 3. Mentre con tre amici percorreva il tratto tra il Rifugio Venezia e il Rifugio Talamini, nel comune di Vodo di Cadore, un escursionista tedesco di 59 anni era scivolato su una radice, riportando un probabile trauma al ginocchio. Una volta geolocalizzato il punto dove si trovava il gruppo, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha individuato l'infortunato a circa 1.700 metri di quota in una zona boscata. Caricato a bordo con un verricello di 20 metri dal tecnico di elisoccorso, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Belluno. Alle 11.45 l'eliambulanza è volata verso la Torre Trieste, sul Civetta, per un alpinista volato per 5-6 metri sopra la seconda cengia della Via Carlesso. Il rocciatore, M.D.M., 45 anni, di Roma, è stato recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 50 metri e portato al San Martino per un probabile trauma alla caviglia. L'equipaggio ha recuperato anche il compagno di cordata. Pronto in piazzola un soccorritore di Agordo in caso di bisogno di supporto alle operazioni. Alle 13.20 la Centrale è stata contattata da due escursionisti che dalla Valle di Formin avevano sbagliato direzione e non sapevano dove si trovavano. Risaliti alle coordinate, è stato appurato che i due erano arrivati fino all'attacco delle vie alpinistiche della Croda da Lago. Fortunatamente un soccorritore di Cortina, che stava rientrando, li ha incrociati e riaccompagnati sul sentiero. Alle 14.10 l'elicottero è stato inviato sul sentiero numero 494 che dal Monte Rita scende in Val Inferna, Cibiana di Cadore, poiché una ciclista, perso il controllo della mountain bike in discesa, era caduta qualche metro sotto il sentiero a 1.600 metri di altitudine, riportando un possibile trauma al torace. Sbarcati equipe medica e tecnico di elisoccorso, a M.B., 44 anni, di Laives (BZ), sono state prestate le prime cure. Imbarellata, l'infortunata è stata issata a bordo con un verricello di 30 metri. L'eliambulanza l'ha quindi trasportata a Belluno. Pronto a intervenire il Soccorso alpino di Pieve di Cadore.
Taibon Agordino (BL), 26 - 07 - 20
Attorno alle 19.20 il Soccorso alpino di Agordo è stato allertato dalla Centrale operativo del 118, a seguito della chiamata di alcuni passanti che, sentito delle grida provenire da una scarpata a lato di un sentiero in località La Roa, si erano imbattuti in un ragazzo caduto con la bicicletta. Una squadra di soccorritori ha quindi affiancato il personale sanitario dell'ambulanza nel recupero del giovane, un venticinquenne del posto che aveva perso il controllo della mountain bike ed era caduto per circa cinque metri. Imbarellato, il ragazzo, con un possibile trauma al volto e altre contusioni, è stato trasportato all'ambulanza partita poi in direzione dell'ospedale.
Belluno, 26 - 07 - 20
Attorno a mezzogiorno è scattato l'allarme per un'anziana che si era allontanata senza fare più ritorno dalla frazione di Arina a Lamon, cercata inutilmente dai familiari che l'avevano persa di vista verso le 8.30 del mattino. È quindi stata avviata la ricerca con squadre del Soccorso alpino di Feltre e i Vigili del fuoco. Alle 14 circa la donna, A.B., ottantenne, di Spinea (VE) è stata ritrovata. Era scivolata in una scarpata nei dintorni del borgo e si era ferita. Prestate le prime cure, l'anziana è stata imbarellata e trasportata fino all'ambulanza partita in direzione dell'ospedale di Feltre. Alle 15.15 la Centrale del 118 è stata contattata da 4 escursionisti, due uomini e due donne, che saliti dalla Ferrata delle Tofana, al momento di scendere all'altezza della Tofana di Mezzo avevano perso il sentiero a 2.900 metri di quota. Dopo aver ricevuto informazioni sulla loro posizione, i quattro hanno deciso che sarebbero risaliti autonomamente, salvo poi ricontattare la Centrale e chiedere aiuto. Il gruppetto è stato recuperato dal Pelikan di Bressanone e lasciato a valle. Alle 15.45 il Soccorso alpino di Alleghe è stato inviato alla cascata del Lago, dove una donna si era fatta male a una gamba. L'infortunata, una cinquantenne di Treviso, è stata raggiunta, medicata e portata all'ambulanza partita poi per Agordo. Ha riportato un probabile trauma cranico invece un escursionista ruzzolato nel Gruppo del Bosconero, Val di Zoldo. L'uomo era salito dal Rifugio Bosconero fino a Forcella Tovanella con due amici, un uomo e una donna, ma durante la discesa aveva perso l'equilibrio cadendo nel ghiaione e sbattendo la testa. L'equipe medica dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore sbarcata nelle vicinanze assieme al tecnico di elisoccorso ha subito prestato le prime cure urgenti a S.P., 38 anni, di Treviso e, dopo averlo caricato in barella lo ha imbarcato con un verricello di 5 metri e trasportato all'ospedale di Treviso. L'equipaggio ha recuperato anche i compagni dell'uomo, rimasti scioccati dall'incidente.
Valli del Pasubio (VI), 26 - 07 - 20
Mentre in mountain bike a pedalata assistita scendeva lungo la Strada degli eroi in Val di Fieno sul Pasubio, una ragazza di 28 anni di Santorso (VI), ha preso un sasso, ha perso l'equilibrio ed è caduta sbattendo un fianco. Lei stessa ha contattato il 118 attorno alle 15.45 fornendo le coordinate del punto in cui si trovava, in quanto il suo compagno, che in seguito l'ha raggiunta, in quel momento era più avanti. Una squadra del Soccorso alpino di Schio salendo in fuoristrada si è portata sul posto, come l'elicottero di Verona emergenza, che ha sbarcato medico e tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri. Prestate le prime cure per un sospetto trauma toracico, l'infortunata è stata imbarellata e trasportata dai soccorritori fino all'eliambulanza, atterrata nei pressi e decollata poi in direzione dell'ospedale di Vicenza.
 
Segusino (TV), 26 - 07 - 20
Alle 15.15 circa l'elicottero di Treviso emergenza è decollato in direzione di Malga Molvine - Binot, per una donna colta da malore. Una volta sul posto, a 1.150 metri di quota, medico, infermiere e tecnico di elisoccorso sono stati sbarcati in hovering e si sono presi subito cura di V.C., 68 anni, di Valdobbiadene (TV). Imbarellata, la paziente è stata recuperata con un verricello di 35 metri e trasportata all'ospedale di Treviso per gli accertamenti del caso.
Belluno, 25 - 07 - 20
Alle 17.30 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato verso il sentiero numero 215 che dal Rifugio Vandelli scende al Passo Tre Croci, poiché un'escursionista era caduta sbattendo il gomito e riportando ferite alla testa. Raggiunta dal personale medico dell'equipaggio, alla donna, 57 anni di Trieste, sono state prestate le prime cure. Imbarcata con un verricello dal tecnico di elisoccorso, l'infortunata è stata poi trasportata all'ospedale di Belluno. È invece fortunatamente rientrato l'allarme per un anziano allontanatosi dallo Chalet delle fate sul Lago Cestella a Danta di Cadore, senza più fare notizie di sé. La famiglia dell'uomo, 85 anni, di Spinea (VE), dopo averlo a lungo cercato, passate le 19 ne aveva segnalato la sparizione, facendo muovere la macchina delle ricerche con il Soccorso alpino della Val Comelico e i Vigili del Fuoco. Poco dopo l'anziano è stato ritrovato ad Auronzo di Cadore da alcune persone e riaccompagnato al luogo di villeggiatura.
Belluno, 25 - 07 - 20
Alle 9.30 circa la Centrale del Suem è stata allertata per un possibile infortunio nella zona delle Cascate di Fanes, a seguito della chiamata di una turista francese. Dal momento che la comunicazione si interrompeva e non c'erano abbastanza informazioni, una squadra del Soccorso alpino e del Sagf di Cortina si è quindi avvicinata in fuoristrada per poi appurare che si trattava di due escursioniste trentenni provenienti dalla Francia che, salite senza imbrago e attrezzatura adeguata sulla Ferrata Giovanni Barbara, erano rimaste bloccate in un tratto più impegnativo. I soccorritori hanno quindi raggiunto le due ragazze, che erano illese, le hanno assicurate e riportate sul sentiero. Attorno alle 13 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato per un malore a Campo Croce, Val Salata, sempre a Cortina, per un uomo di 82 anni di Bologna che si era sentoto male. Sbarcati equipe medica e tecnico di elisoccorso, all'anziano sono state prestate le prime cure. Imbarcato sull'eliambulanza atterrata nelle vicinanze, l'escursionista è stato portato a Belluno. Una squadra del Soccorso alpino e del Sagf di Cortina è invece intervenuta sul Piccolo Lagazuoi dove, scalando la Via Cengia Martini, una quarantottenne di Forlì (FC) si era procurata un sospetto trauma alla caviglia. Calata alla base della parete dal compagno di cordata, la donna e stata presa in carico dai soccorritori e accompagnata al Codivilla. Verso le 14 l'eliambulanza è volata sul sentiero numero 557 che porta al Rifugio Coldai, Val di Zoldo, per un escursionista colto da malore. L'uomo, 43 anni, di Vicenza, è stato assistito dal personale medico per poi essere caricato a bordo con un verricello. L'elicottero è quindo partito in direzione del San Martino. Alle 14.20 circa in aiuto di un bambino ferito alla testa da un sasso caduto fuori dalle Gallerie del Lagazuoi, si sono mossi il Soccorso alpino e il Sagf di Cortina. I soccorritori hanno raggiunto il piccolo, 6 anni, di Quarto d'Altino (VE), e hanno accompagnato lui è i genitori fino al Passo, da dove la famiglia si è recata autonomamente all'ospedale di Agordo.
San Tomaso Agordino (BL), 24 - 07 - 20
Attorno alle 5.15 il Soccorso alpino della Val Biois è stato allertato per un anziano infortunatosi in un'abitazione isolata. L'uomo, 88 anni di Bergamo, in villeggiatura nella frazione di Ron, mancata la luce era caduto a terra, riportando la probabile frattura di una spalla. Una squadra ha raggiunto la casa camminando una decina di minuti lungo l'unico sentiero di accesso. Dopo averlo stabilizzato, i soccorritori lo hanno imbarellato, trasportato fino alla strada e affidato all'ambulanza di Alleghe, che lo ha accompagnato all'ospedale di Agordo.
 
Negrar (VR), 23 - 07 - 20
Alle 21.40 circa il Soccorso alpino di Verona è stato allertato su richiesta dei Carabinieri per un uomo che, allontanatosi questa mattina da una comunità terapeutica residenziale, non vi aveva più fatto ritorno. Risaliti tramite il gestore telefonico alle coordinate del punto dove poteva trovarsi, una squadra si è portata in zona Monte a Sant'Ambrogio di Valpolicella. Fortunatamente poco dopo i soccorritori sono stati informati che l'uomo era tornato autonomamente e l'allarme è cessato.
Belluno, 23 - 07 - 20
Attorno alle 18.30 la Centrale del 118 è stata allertata da un escursionista, il cui amico si era sentito male scendendo dal Rifugio Settimo Alpini. Poiché la zona è priva di copertura, l'uomo aveva dovuto lasciarlo da solo sul sentiero in mezzo al bosco sopra Ponte Mariano, per correre fino alle Case Bortot e poter dare l'allarme. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è subito volato in direzione del Gruppo della Schiara, mentre una squadra del Soccorso alpino di Belluno si portava in località Mulino per un eventuale supporto alle operazioni e per fare da ponte radio e consentire le comunicazioni con l'eliambulanza che stava sorvolando la zona. Una turista francese che stava scendendo dal Rifugio si è nel frattempo imbattuta nell'escursionista, che aveva ripreso a camminare, ed è riuscita a sua volta a contattare il 112. Sbarcati con un verricello di una ventina di metri medico, infermiere e tecnico di elisoccorso, a P.D.C., 64 anni, di Vittorio Veneto (TV), che presentava sintomi di stanchezza e un probabile trauma al ginocchio, sono state prestate le prime cure. L'uomo è stato quindi issato a bordo e trasportato all'ospedale di Belluno per le verifiche del caso.
Vodo di Cadore (BL), 23 - 07 - 20
Alle 10.30 la Centrale del Suem è stata allertata per un'escursionista arrivata al Rifugio Talamini con un probabile trauma al polso. D.L., 58 anni, di Bergamo, che stava percorrendo l'Alta via numero 3 con un gruppo di persone, era scivolata sul fango lungo il sentiero che dal Rifugio Venezia porta al Talamini e aveva messo male la mano. Raggiunta in fuoristrada da una squadra del Soccorso alpino di San Vito di Cadore, l'infortunata è stata poi trasportata a Vodo di Cadore dove attendeva l'ambulanza.
Belluno, 22 - 07 - 20
Attorno alle 18.30 la Centrale del 118 è stata allertata da un escursionista che, scendendo dal Monte Rite verso il Rifugio Talamini, nel comune di Vodo di Cadore, aveva perso il sentiero a causa di alcuni schianti e non riusciva più ad orientarsi nella zona della Forcella della Val Inferna. In suo aiuto è stata inviata una squadra del Soccorso alpino di San Vito di Cadore, che ha individuato G.M., 74 anni, di Saccolongo (PD), e lo ha raggiunto. Al momento i soccorritori stanno rientrando con lui e lo riaccompagneranno alla sua auto. Verso le 19 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è invece decollato in direzione di Forcella Forada, sotto il Pelmo, comune di Borca di Cadore, dove una trentacinquenne di Mirano (VE), era scivolata sul fango procurandosi la probabile frattura di una gamba. Medicata dal personale sanitario, la donna, che si trovava con un'altra persona, è poi stata caricata a bordo con il verricello e trasportata all'ospedale di Belluno.
 
Belluno, 22 - 07 - 20
Alle 13.30 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato in Moiazza, sull'ultimo tiro della Via del topo che porta in cima alla Torre Jolanda, per un alpinista volato da malore. L'uomo, S.S., 66 anni, di Ferrara, è stato recuperato assieme al compagno dal tecnico di elisoccorso, imbarcati con un verricello di 30 metri. Il rocciatore è stato poi accompagnato all'ospedale di Agordo per le verifiche del caso. Alla stessa ora circa è intervenuta anche l'eliambulanza dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, atterrata al Rifugio Biella, Cortina d'Ampezzo, per una turista tedesca di 50 anni che si era sentita poco bene. 
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