2020

Comelico Superiore (BL), 21 - 07 - 20
Attorno a mezzogiorno l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul Popera dove, mentre con altre persona percorreva il sentiero che porta al Rifugio Berti, un escursionista era stato colto da malore. Sbarcati medico, infermiere e tecnico di elisoccorso, a R.D.A., 53 anni, di Venezia sono state prestate le prime cure. Imbarcato con un verricello, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Belluno per le verifiche del caso.
Belluno, 20 - 07 - 20
Alle 18.30 circa la Centrale del 118 è stata allertata da tre escursionisti in difficoltà in cima alla Schiara. I tre, due ragazze di 25 anni e un ragazzo di 30 di Padova, erano arrivati in cresta dalla Ferrata Berti. Al momento di scendere però erano salite le nubi, una delle ragazze aveva avuto una crisi di panico e nella nebbia avevano perso l'orientamento. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato a Belluno e ha imbarcato due dei cinque volontari del Soccorso alpino di Belluno, arrivati in piazzola per intervenire in caso l'assenza di visibilità non avesse consentito l'avvicinamento diretto. Una volta sulla vetta, un varco ha invece permesso di puntare subito sul gruppetto, individuato grazie alle coordinate Gps fornite dai tre. Calato il tecnico di elisoccorso con un verricello, i ragazzi sono poi stati caricati a bordo in hovering e trasportati a valle.
Malcesine (VR), 20 - 07 - 20
Alle 14.10 circa l'elicottero di Verona emergenza è decollato in direzione del Monte Baldo, dove, poco sotto la zona di decollo, era precipitato un parapendio, che era rimasto sospeso su un albero sul versante che guarda il Lago di Garda. Il pilota, 66 anni, tedesco, nel tentativo di scendere da solo, aveva riportato una probabile frattura della gamba e aveva lanciato lui stesso l'allarme. Sbarcati in hovering nelle vicinanze, a circa 1.300 metri di quota, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure all'uomo, che è stato imbarellato e issato a bordo con un verricello corto, per essere poi trasportato all'ospedale di Peschiera. 
Belluno, 20 - 07 - 20
Passate le 13 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sulla strada che dal Rifugio Scoiattoli scende al Cinque Torri, a Cortina d'Ampezzo, per un escursionista che, caduto, si era fatto male a un polso. A.D.O., 50 anni, di Vicenza, è stato recuperato e portato all'ospedale di Belluno. Alle 14 circa il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato per una donna scivolata lungo il sentiero numero 402, che dal Falzarego sale al Lagazuoi. S.S. 53 anni, di Lavena Ponte Tresa (VA), è stata raggiunta in jeep da una squadra del Sagf, che la ha accompagnata fino alla macchina, con cui si è allontanata autonomamente assieme al marito. L'eliambulanza è poi volata al Rifugio Lunelli, Comelico Superiore, a quota 1.800, dove poco distante dell'edificio una donna era scivolata sul sentiero numero 171 riportando un possibile trauma alla caviglia. Imbarcata con un verricello di 20 metri dal tecnico di elisoccorso, L.C.D., 65 anni, di Sospirolo (BL), è stata trasportata all'ospedale di Belluno.
Il Soccorso alpino della Val Fiorentina è invece intervenuto sopra il Rifugio Fedare, in aiuto di un'escursionista infortunatasi a un piede. La donna, E.B., 49 anni, di Trieste, è stata raggiunta dai soccorritori e riaccompagnata alla propria macchina.
 
Belluno, 19 - 07 - 20
Questa mattina alle 9.45 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sulla Terza Pala di San Lucano, a Taibon Agordino, per una cordata bloccata. Dopo aver bivaccato in parete lungo la Via Tissi - Andrich, due alpinisti avevano ripreso la scalata, ma erano usciti al di fuori del tracciato corretto ritrovandosi in un tratto difficile. Impossibilitati a proseguire, M.B., 35 anni, di Tezze sul Brenta (VI) e A.D.M., 50 anni, di Cittadella (PD), hanno chiamato il 118. Recuperati dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 40 metri, un centinaio di metri sotto la cima, i due rocciatori sono stati trasportarti a valle. L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è intervenuto a Cortina d'Ampezzo sulla normale al Sass de Stria e ha recuperato un escursionista, di 74 anni, che era scivolato e si era fatto male a una gamba. Attorno alle 13 il Soccorso alpino di San Vito di Cadore è stato allertato per un'escursionista che si era persa rientrando all'abitato di Vodo di Cadore. P.D., 46 anni, di Venezia, che stava scendendo con il proprio cane lungo il sentiero non distante da Casera Cercenà, dopo aver trovato degli schianti aveva perso l'orientamento fino a incrodarsi sopra alcuni salti di roccia. Risaliti alle coordinate del punto, un soccorritore la ha individuata e raggiunta dal basso, poiché il punto indicato non era preciso. Una volta da lei, la ha accompagnata al Rifugio, dove attendeva una squadra in jeep che li ha riportati a Vodo.
Una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago è invece stata inviata non distante dalla chiesetta di Sant'Antonio Tiriton, sul sentiero che scende dal Cansiglio verso Farra d'Alpago, dove una donna, E.L., 40 anni, di Piove di Sacco (PD), era caduta riportando un probabile trauma facciale. I soccorritori le hanno prestato le prime cure assieme ai sanitari dell'ambulanza, la hanno imbarellata è trasportata fino alla strada per caricarla a bordo e trasferirla all'ospedale. È stato invece sufficiente un consiglio telefonico da parte del Soccorso alpino di Cortina per tre escursionisti, che avevano perso il sentiero sulla Tofana di Mezzo. Geolocalizzati, sono stati reindirizzati sul tracciato corretto.
Recoaro Terme (VI), 19 - 07 - 20
Questa mattina attorno alle 7.30 il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno è stato allertato su richiesta dei Carabinieri, a seguito della segnalazione di un escursionista che, dopo aver rinvenuto uno zaino, si era imbattuto nel corpo senza vita di un uomo precipitato dalla Ferrata del Vajo Scuro, sul Carega. Una squadra si è portata al Rifugio La Gazza, dove l'elicottero di Verona emergenza ha imbarcato due soccorritori in supporto alle operazioni. Sbarcati sul posto con il personale medico e il tecnico do elisoccorso, è stato solo possibile constatare il decesso. La salma ricomposta e imbarellata è stata recuperata dall'eliambulanza, per essere trasportata al Rifugio e affidata al carro funebre.  L'uomo, 61 anni, di Valdagno (VI), aveva quasi sicuramente attaccato già ieri la difficile variante dell'itinerario attrezzato, senza indossare casco, imbrago e kit da ferrata. Tra le ipotesi all'origine della disgrazia, il fatto che la stanchezza gli abbia lasciato mollare la presa, facendolo precipitare per un centinaio di metri.
Fumane (VR), 19 - 07 - 20
Ieri sera alle 22 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona per una famiglia che aveva perso l'orientamento dalle parti del Ponte tibetano. Fratello, sorella e i figli di uno dei due, di Bussolengo (VR), avevano preso per sbaglio il percorso blu, attardandosi e ritrovandosi non attrezzati con il buio. Dopo averli geolocalizzati, una squadra è andata loro incontro e li ha riaccompagnati alla macchina. L'intervento si è concluso attorno a mezzanotte.
 
 
Belluno, 18 - 07 - 20
Alle 13.20 circa la Centrale del 118 è stata allertata per un uomo colto da malore, mentre si trovava con altre persone sul sentiero che sale sulla Cima del Sottsass, a Livinallongo del Col di Lana. Sul posto è stata inviata l'eliambulanza dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano che ha sbarcato equipe medica e tecnico di elisoccorso nelle vicinanze. I soccorritori sono subentrati ai compagni di C.B., 75 anni, di Treviso, nelle manovre di rianimazione, ma purtroppo non c'è stato nulla da fare. Constato il decesso, la salma, ricomposta e imbarellata, è stata trasportata fino ad Arabba e affidata ai carabinieri e al carro funebre. L'elicottero dell'Aiut Alpin è intervenuto anche tra il Rifugio Nuvolau e la Gusela, nel tratto tra le due ferratine, dove una quattordicenne tedesca, era caduta riportando un sospetto trauma alla gamba. La ragazza, che era con i genitori, è stata accompagnata all'ospedale di Cortina. Alle 15.15 l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore è volata sulla Tofana di Rozes, per una giovane escursionista che si era sentita poco bene mentre affrontava la Ferrata Lipella. C.L.F., 21 anni, di Thiene (VI), è stata individuata e recuperata con un verricello di 70 metri, per essere poi portata per gli accertamenti del caso a Belluno. L'elicottero è in seguito stato inviato sotto Casera Vedorcia, a circa 1.500 metri di quota. Una turista di Gatteo (FC), V.V., 64 anni, era infatti scivolata mettendo male il piede sulla variante di collegamento tra sue sentieri. Raggiunta da una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore, la donna è stata poi presa in carico dell'equipaggio e imbarcata con un verricello di 50 metri. L'eliambulanza è quindi volata all'ospedale di Belluno.
La Valle Agordina (BL), 18 - 07 - 20
Verso le 11.40 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato nel Gruppo della Moiazza, sulla Torre Jolanda, dove, scalando la Via del topo, un alpinista era volato per alcuni metri sul penultimo tiro procurandosi un probabile trauma al gomito. Sbarcato con un verricello di 50 metri, il tecnico di elisoccorso si è avvicinato all'infortunato, D.M., 60 anni, di Ziano di Fiemme (TN), che nel frattempo era stato calato dai due compagni di cordata fino alla loro sosta. L'uomo è stato quindi recuperato e trasportato all'ospedale di Belluno. 
Livinallongo del Col di Lana (BL), 17 - 07 - 20
Alle 18.30 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Livinallongo per due escursioniste in difficoltà. Arrivate in funivia a Porta Vescovo, le donne, milanesi di 51 e 58 anni, erano poi scese a piedi fino al Rifugio Cesa da Fuoch, chiuso in questo periodo, e non sapendo come dovevano proseguire hanno contattato il 118. Gli operatori hanno spiegato loro l'itinerario da seguire lungo le piste da sci, ma complice la stanchezza e vista la tarda ora, le due donne hanno chiesto aiuto. Una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo le ha quindi raggiunte in fuoristrada e riaccompagnata a valle. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 17 - 07 - 20
Attorno alle 14.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Ferrata di Punta Anna, dove, circa a metà dell'itinerario attrezzato, un'escursionista francese di 48 anni non era più in grado di proseguire. Recuperata dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 15 metri, la donna è stata trasportata alla piazzola del Rifugio Dibona, mentre il compagno ha proseguito autonomamente. 
Calalzo di Cadore (BL), 17 - 07 - 10
Alle 11.45 circa la Centrale del 118 è stata allertata per un'escursionista che si era procurata un sospetto trauma alla caviglia, lungo il sentiero numero 255, che dalla Capanna degli alpini sale al Rifugio Galassi, in Val d'Oten. La donna, 49 anni, di Ravenna, è stata raggiunta da una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore, avvicinatasi in jeep per poi proseguire a piedi. Prestate le prime cure, l'infortunata è stata imbarellata e trasportata a valle, per poi essere accompagnata all'ospedale di Pieve di Cadore.
Rocca Pietore (BL), 15 - 07 - 20
Alle 10.20 circa la Centrale del 118 è stata allertata per un escursionista caduto dal sentiero che dal Rifugio Padon sale al Bivacco Bontadini. L'uomo, che si trovava con altre persone, ha perso l'equilibrio iniziando a ruzzolare sul ripido pendio erboso e si è fermato un centinaio di metri più in basso. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore giunto sul posto ha sbarcato in hovering tecnico di elisoccorso e personale medico che hanno solamente potuto constatare il decesso del settantenne. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma ricomposta e imbarellata è stata recuperata da una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina, che la ha trasportata fino al Passo Fedaia per affidarla al carro funebre. Sul posto anche i Carabinieri e il Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina.
 
Lamon (BL), 15 - 07 - 20
È stato rinvenuto all'alba il corpo senza vita dell'eacursionista ravennate, per il cui mancato rientro ieri sera erano partite le ricerche sul Monte Coppolo. M.C.Z., 54 anni, di Ravenna, era partita in mattinata e aveva mandato le ultime foto al compagno dalla cima del Coppolo attorno a mezzogiorno e mezzo, poi il cellulare aveva continuato a suonare fino alle 21, quando poi si deve essere scaricato, ma la donna non ha mai risposto. Alle 21.50 è stato allertato il Soccorso alpino di Feltre. Da un selfie, i soccorritori sono risaliti a un escursionista fotografato assieme a lei. L'uomo ha raccontato di essere partito dopo di lei e di aver trovato lungo la discesa in cresta cappellino e bandana, che aveva raccolto per riconsegnarglieli di persona pensando li avesse persi. Una squadra, accompagnata da persone del posto e da un soccorritore de Sagf, una quindicina in tutto, si è distribuita lungo i sentieri, finché sopra un salto vericale non è stato rinvenuto un bastoncino, che è stato appurato appartenesse all'escursionista. Appena fatta luce, l'elicottero di Trento emergenza ha imbarcato un soccorritore di Feltre ed è volato sulla verticale al punto del ritrovamento. Purtroppo un centinaio di metri più sotto è stato subito individuato il corpo senza vita della donna. La salma, ricomposta e imbarellata, è stata recuperata con un verricello e trasportata alla Camera mortuaria dell'ospedale di Feltre.
Tambre (BL), 14 - 07 - 20
Alle 18.20 circa la Centrale del Suem è stata allertata per due ragazzine di 12 e 13 anni, spagnole, disperse nei boschi del Cansiglio. Il padre con cui si trovavano, le aveva infatti perse di vista per alcuni minuti in un'area picnic per poi non trovarle più e si era rivolto a un ristorante del posto per chiedere aiuto. Subito si è attivata la macchina delle ricerche con l'attivazione del Soccorso alpino dell'Alpago, delle unità cinofile, del Centro mobile di coordinamento, delle squadre del Sagf e l'allertamento delle Stazioni del Soccorso alpino contermini, mentre stava per decollare anche l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Fortunatamente poco dopo le due giovani sono state rintracciate e l'allarme è rientrato. Sul posto i Vigili del fuoco. 
Roana (VI), 14 - 07 - 20
Questa mattina alle 8.10 il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato su richiesta dei Carabinieri forestali di Roana, a seguito della segnalazione di alcuni fungaioli che si erano imbattuti nel corpo senza vita di un uomo nei boschi in località Frattelle. Una squadra si è portata sul posto, a un paio di chilometri di distanza da dove l'uomo, S.L.P., 78 anni, di Schio (VI), aveva lasciato la propria auto, raggiungendolo cento metri sopra una strada sterrata. Ottenuto il nulla osta per la rimozione dalla magistratura, i soccorritori hanno ricomposto e imbarellato la salma, trasportata assieme ai Carabinieri forestali fino alla strada e da lì alla camera mortuaria dell'ospedale di Asiago. All'origine del decesso dell'uomo, che stava cercando funghi, quasi sicuramente un malore.
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