2020

Teolo (PD), 22 - 05 - 20
Alle 12.15 circa la Centrale operativa del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Padova per una donna che si era fatta male sul Monte Grande. Mentre in compagnia percorreva la strada bianca che scende al Passo delle Fiorine, infatti, C.B., 53 anni, di Galzignano Terme (PD), aveva messo male il piede riportando la probabile frattura di una caviglia. Sette soccorritori, tra i quali un'infermiera, si sono avvicinati con i mezzi fuoristrada. Una volta raggiunta, all'infortunata sono state prestate le prime cure e le è stata immobilizzata la gamba. L'escursionista è stata poi imbarellata e trasportata per 800 metri fino all'ambulanza, partita in direzione dell'ospedale di Abano Terme. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 22 - 05 - 20
Verso l'una di questa notte una squadra del Soccorso alpino di Cortina è partita in direzione del Rifugio Vandelli, allertata dalla Centrale operativa del 118 su richiesta di un gruppetto di escursionisti in difficoltà. I quattro, tre ragazzi e una ragazza trentenni, assieme al loro cane erano partiti alle 19 da Federavecchia diretti al Rifugio Vandelli. A metà strada circa, lungo il sentiero numero 217, avevano perso la traccia e si erano spostati a est rispetto all'itinerario corretto, salendo per 400 metri e finendo per bloccarsi su un ripido ghiaione a quota 1.700. Impauriti e incapaci di ritornare sui propri passi, avevano quindi chiesto aiuto. Risaliti alla loro posizione dopo aver ricevuto le coordinate Gps, cinque soccorritori si sono messi in cammino e in un'ora e mezza li hanno individuati e raggiunti. La squadra ha provveduto a far superare agli escursionisti il tratto più impegnativo, facendoli scendere due alla volta dopo averli assicurati con corda corta, e li ha riportati sul sentiero assieme al cane, per poi riaccompagnarli in località Federavecchia. L'intervento si è concluso attorno alle 6.
Vodo di Cadore (BL), 20 - 05 - 20
Attorno alle 17.15 il Soccorso alpino di San Vito di Cadore è stato allertato dalla centrale del 118, per una ragazza scivolata in una scarpata del lago di Vodo. La giovane, L.D.S., 18 anni, di Vodo di Cadore (BL), che stava percorrendo la Strada Regia, era ruzzolata per una sessantina di metri lungo il ripido pendio, fermandosi sotto un tronco a un paio di metri dal lago. Una squadra è scesa assieme ai Vigili del fuoco dalla ragazza, che era stata raggiunta da un'altra persona, è ha iniziato a prestarle assistenza fino all'arrivo dell'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore. Sbarcati con un verricello di 60 metri tecnico di elisoccorso ed equipe sanitaria, l'infortunata, che presentava un probabile politrauma, è stata medicata e imbarellata, per essere poi recuperata sempre con il verricello, e trasportata all'ospedale di Treviso.
Ala (TN). 18 - 05 - 20
Questa notte una squadra del Soccorso alpino di Verona è intervenuta assieme ai soccorritori trentini sul sentiero attrezzato Pojesi, per un escursionista in difficoltà.
L'uomo, residente in Veneto, del 1968, è stato recuperato nella parte finale del sentiero attrezzato Pojesi, nel gruppo del Carega, a una quota di circa 2.000 metri. L'uomo era partito da solo da San Giorgio, in Lessinia, e ha allertato il 112 verso le 22.30 di ieri sera, non riuscendo a proseguire in autonomia a causa del buio e della presenza di neve in quota.
Il coordinatore dell'Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l'intervento dell'elicottero che ha caricato a bordo un secondo tecnico di elisoccorso della Stazione di Ala. La nebbia e il temporale non hanno però reso possibile l'operazione. Una squadra di terra della Stazione di Ala è quindi partita in macchina verso il rifugio passo Pertica per poi risalire dal sentiero verso cima Costa Media assieme alla squadra veronese. Verso le 2, quando i soccorritori avevano ormai raggiunto l'uomo, le condizioni meteo sono migliorate consentendo all'elicottero di alzarsi in volo e di concludere l'intervento con il recupero dell'escursionista tramite verricello. Per lui non è stato necessario il ricovero in ospedale. Le squadre di terra sono rientrate in autonomia.
Marostica (VI), 17 - 05 - 20
Alle 11.30 circa il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato dalla Centrale del 118, per un ciclista caduto con la mountain bike lungo il sentiero che porta a Contra' Cassoni, a seguito della chiamata di un amico spostatosi in una zona con copertura telefonica. Una squadra si e avvicinata il più possibile in fuoristrada, per poi proseguire a piedi per un chilometro. Una volta raggiunto M.Z., 37 anni, di Mason Vicentino (VI), i soccorritori gli hanno prestato le prime cure per una probabile frattura alla gamba e, dopo averlo imbarellato, lo hanno trasportato a spalla fino all'ambulanza diretta all'ospedale di Bassano.
Cortina d'Ampezzo (BL), 17 - 05 - 20
Questa mattina, poco prima delle 10, dei passanti si sono imbattuti in una donna a terra priva di sensi lungo la silvopastorale che sale a Malga Federa e hanno contattato la Centrale del 118. Allertato il Soccorso alpino di Cortina, sul posto è stata inviata una squadra del Sagf in fuoristrada. L'escursionista, una cinquantenne di San Nicolò Comelico (BL), che si era nel frattempo ripresa a seguito di un probabile calo di pressione, è stata accompagnata alla sua auto, con cui si è allontanata autonomamente.
Sedico (BL), 14 - 05 - 20
Questa mattina attorno alle 10.15 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Belluno, a seguito della segnalazione di un uomo, il cui compagno di escursione era caduto dalla cresta del Monte Peron, sparendo alla sua vista e non rispondendo ai richiami. Mentre una squadra raggiungeva la piazzola per eventuale supporto, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul luogo indicato e, dopo aver preso contatto con il chiamante rimasto sul sentiero, ha iniziato a perlustrare la zona sottostante, individuando il corpo esanime di F.D.C., 63 anni, di Follina (TV), in un canale un centinaio di metri più in basso, a quota 1.250 circa. Sbarcati con un verricello di 50 metri tecnico di elisoccorso ed equipe medica, non è stato possibile fare altro se non constatare il decesso dell'escursionista. La salma, ricomposta e imbarellata, è stata recuperata sempre con un verricello, per essere trasportata fino a Candaten, dove si sono portati i soccorritori e dove si trova la Polizia. Il compagno dell'uomo ha fatto sapere all'equipaggio che intendeva rientrare autonomamente.
Cencenighe Agordino (BL), 10 - 05 - 20
Attorno alle 18 due escursionisti hanno contattato il 118 poichè, attardatisi e in un tratto innevato, si trovavano in difficoltà sulla Ferrata Fiamme gialle alla Palazza Alta. Mentre una squadra del Soccorso alpino di Agordo si portava in piazzola per un eventuale intervento data la presenza di nebbia bassa, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore si è avvicinato in ricognizione per verificare i limiti della visibilità e, dopo aver individuato a 2.150 metri di quota i due ragazzi, L.D., 21 anni, di Mestre (VE), A.G., 22 anni, di Padova, li ha recuperati con due verricelli di 20 metri e li ha trasportati a valle.
Brenzone sul Garda (VR), 10 - 05 - 20
Attorno alle 17 la Centrale operativa del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona per un escursionista che si era fatto male nelle vicinanze di Borgata Campo, in un punto in cui l'ambulanza non era in grado di arrivare. Un soccorritore di Malcesine si è subito portato sul posto, mentre una squadra partiva da Rivoli e un'altra da Verona. F.T., 66 anni, di Brenzone sul Garda (VR), che stava scendendo con la compagna lungo il sentiero n.34, aveva, infatti, messo un piede in fallo procurandosi la probabile distorsione della caviglia. La donna aveva proseguito poi fino alla strada per dare l'allarme e accompagnare di seguito i soccorritori sul luogo dell'incidente. Una volta stabilizzato, l'infortunato è stato imbarellato e trasportato una ventina di minuti, per essere trasferito in ambulanza e accompagnato all'ospedale di Peschiera.
Cortina d'Ampezzo (BL), 10 - 05 - 20
Alle 15.40 la Centrale del 118 è stata allertata da una coppia di escursionisti veronesi in difficoltà nel Gruppo del Sorapiss. Partiti ben equipaggiati per un giro ad anello, infatti, F.R., 30 anni, di Grezzana, lui e S.A., 26 anni, di Pescantina, lei, non si sono fidati di proseguire una volta arrivati a Forcella Marcuoira, a 2.300 metri di quota. Individuati dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, entrambi sono stati imbarcati in hovering dal tecnico di elisoccorso, per essere poi trasportati fino al Passo Tre Croci. 
Valli del Pasubio (VI), 10 - 05 - 20
Attorno a mezzogiorno e mezza, il Soccorso alpino di Schio è stato allertato per un'escursionista scivolata in Val Canale, lungo il sentiero che scende dal Rifugio Papa sul Pasubio. Quattro soccorritori si sono portati al Rifugio Balasso in fuoristrada, mentre altri si preparavano a intervenire poiché le nubi basse avrebbero potuto ostacolare l'intervento dell'elicottero in arrivo. Fissato il campo base al Balasso, l'eliambulanza di Verona emergenza è poi riuscita ad arrivare, 300 metri circa sotto il Papa, nel punto dove si trovava G.B.B., 65 anni, di Valli del Pasubio (VI), che, camminando assieme a un'amica, aveva messo male il piede, riportando un conseguente probabile trauma alla caviglia. La donna è stata imbarcata dal tecnico di elisoccorso, calato con un verricello di 20 metri, per essere trasportata al Rifugio Balasso e lì affidata all'ambulanza, partita in direzione dell'ospedale di Santorso. Due soccorritori, accompagnati in jeep in località Pineta, sono poi saliti a piedi per andare incontro alla compagna dell'infortunata.
Folgaria (TN), 09 - 05 - 20
Il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino è stato allertato nel primo pomeriggio per partecipare alla ricerca di una persona sull'Altopiano di Folgaria, cominciata nel corso della mattinata. Purtroppo il corpo senza vita dell'uomo, del 1963 e residente a Folgaria, è stato ritrovato poco prima delle 20 alla base di un salto di roccia nei boschi attorno a passo Sommo. Fatale per lui una scivolata che lo ha fatto precipitare per decine di metri in uno strapiombo, dopo essere uscito per cercare il suo cane che si era allontanato. La salma è stata recuperata dall'elicottero e portata alla camera mortuaria della casa di riposo di Folgaria.

Gli operatori delle Stazioni Altipiani, Rovereto, Ala, Levico e Riva del Garda e le unità cinofile del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino si sono uniti alla ricerca nel pomeriggio, collaborando con i Vigili del Fuoco, il cane molecolare della Scuola provinciale Cani da Ricerca e Catastrofe, la Croce Rossa, il Soccorso Alpino e Speleologico Veneto di Arsiero e i Carabinieri. Con il ritrovamento della macchina in località Grimen (zona Forte Cherle), le ricerche si sono focalizzate nei boschi attorno, impiegando anche i droni dei Vigili del Fuoco e l'elicottero per un sorvolo dall'alto. Poco prima delle 19 il cane è stato ritrovato vivo ma solo, mentre la traccia seguita dal cane molecolare portava in prossimità di una parete strapiombante. Con delle calate di corda i soccorritori sono arrivati alla base della parete di roccia dove è stato ritrovato il corpo senza vita dell'uomo. Dopo il nullaosta delle autorità, l'operazione di recupero della salma è stata effettuata dall'elicottero con il supporto della squadra di terra e si è conclusa verso le 20.45.

 
Folgaria (TN), 09 - 05 - 20
Una decina di tecnici del Soccorso alpino di Arsiero sta intervenendo nella zona di Forte Cherle, in supporto ai soccorritori trentini degli Altipiani, per cercare un uomo di cui non si hanno più notizie da ieri sera.
 
Belluno, 09 - 05 - 20
Questa mattina alle 9.40 circa la Centrale operativa del 118 è stata allertata per uno scialpinista infortunatosi, mentre con altre due persone si trovava lungo il Canale Mascabroni, vicino al Passo della Sentinella sul Popera, comune di Comelico Superiore. Perso l'equilibrio infatti, F.B., 47 anni, di Sandrigo (VI), era ruzzolato riportando un sospetto trauma alla gamba. Recuperato dal Pelikan, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Bressanone. Alle 11.30 l'eliambulanza di Bressanone è poi intervenuta a Cima d'Ambata, sempre Comelico Superiore, per uno scialpinista di Mogliano Veneto (TV), A.B., 52 anni, che si era fatto male a una spalla scendendo con altri due sciatori. Attorno a mezzogiorno l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è invece stato inviato a Domegge di Cadore, in località Siviron, dove, mentre stava facendo legna in compagnia, un uomo era stato colpito a una gamba da un tronco tagliato. Individuato il punto dell'incidente non appena gli amici sono usciti dal bosco per dare indicazioni all'equipaggio, equipe medica e tecnico di elisoccorso sono stati calati con un verricello di 70 metri. Prestate le prime cure a M.A., 31 anni, di Lozzo di Cadore (BL), per una probabile frattura, i soccorritori lo hanno imbarellato e trasportato per una trentina di metri fino al prato, da dove è stato caricato a bordo, sempre utilizzando il verricello, per poi essere accompagnato all'ospedale di Feltre. Successivamente l'elicottero di Pieve di Cadore è volato a Cima d'Ambata, a 2.800 metri di quota, per recuperare i due compagni bellunesi dello sciatore infortunato che, aumentate le temperature, avevano contattato il 118 per il timore di possibili valanghe. Imbarcati entrambi con verricello corto, i due scialpinisti sono stati portati al Rifugio Lunelli.
Cortina d'Ampezzo (BL), 09 - 05 - 20
Attorno alle 9.30 il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato per una valanga staccatasi in Tofana, che aveva coinvolto uno scialpinista. Scendendo dalla Rozes assieme al fratello, un giovane scialpinista bellunese, anziché prendere il rientro classico dallo spallone, si era tenuto a destra dello Spigolo Zero e aveva preso un canale che porta dietro Punta Marietta. A metà discesa si era però staccata una valanga che lo aveva trascinato per oltre 200 metri. Il fratello,  rimasto più in alto, ha subito lanciato l'allarme e sul posto si è diretto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, dopo aver imbarcato personale del Soccorso alpino e della Guardia di finanza di Cortina. Una volta individuato il corpo a circa 2.550 metri di quota, i soccorritori sono stati sbarcati con un verricello di 70 metri. La salma, ricomposta e imbarellata, e stata recuperata e trasportata a valle, per essere poi accompagnata nella cella mortuaria di Cortina. L'eliambulanza ha imbarcato anche il fratello del giovane, rimasto illeso.
Roana (VI), 08 - 05 - 20
Attorno alle 14.40 il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato per un'escursionista scivolata al rientro dal Monte Verena. La donna, A.D.D., 66 anni, di Piovene Rocchette (VI), che stava percorrendo in compagnia la mulattiera della Strada militare in alcuni tratti ancora innevata, aveva messo male un piede ed era caduta mettendo male un braccio e riportando un probabile trauma al polso e al gomito. I soccorritori si sono portati con due mezzi nelle vicinanze del luogo dell'incidente, individuato grazie alle coordinate fornite, per poi proseguire a piedi gli ultimi 150 metri. Dopo averle prestato le prime cure, la donna è stata imbarellata, perché per il dolore non era in grado di camminare, ed è stata trasportata fino all'ambulanza diretta all'ospedale di Asiago.
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