2020

Cenecenighe Agordino (BL), 26 - 05 - 20
Questa mattina le ricerche si sono concentrate sul Bricol e lungo i sentieri de Le Ial e sono state ribattute zone già visionate nei giorni scorsi. Quando è arrivata una segnalazione, il grosso delle squadre si è spostato verso Col Mandrol, mentre con una squadra di 4 soccorritori, due della Stazione di Agordo e due del Sagf, si è voluto riprendere in considerazione il punto marcato dai cani molecolari, allargando ancor più l'area già perlustrata da 3 squadre, che erano scese con le corde negli strapiombi sottostanti. I quattro soccorritori hanno quindi effettuato singolarmente le calate, una prima verticale di 60 metri e una seconda meno ripida, tra il sentiero inferiore di Le Ial e il sentiero che dalla Valle di Morbiach rientra a Foch. È stato il soccorritore più all'estremità a rinvenire il corpo senza vita di Carlo Manfroi. L'uomo, scivolato o inciampato dal sentiero, era precipitato nel dirupo, ruzzolando e finendo 200 metri più in basso. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura, la salma ricomposta e imbarellata, è stata trasportata nel bosco fino alla strada e poi affidata al carro funebre.
Cencenighe Agordino (BL), 26 - 05 - 20
È stato individuato poco dopo mezzogiorno il corpo senza vita di Carlo Manfroi, 63 anni, di Cencenighe Agordino (BL), uscito sabato per una passeggiata, come d'abitudine, e non più rientrato. Una squadra del Soccorso alpino di Agordo e della Guardia di finanza, che stava effettuando delle calate a valle di località Bricol, nella direzione indicata dai cani molecolari, ne ha rinvenuto la salma in una scarpata. In questo momento si sta provvedendo al recupero. Stavano partecipando alla ricerca una settantina di persone tra Soccorso alpino di Agordo, Alleghe e Val Biois, Guardia di finanza di Cortina e Rolle, Vigili del fuoco, Protezione civile di Cencenighe Agordino e Belluno, Associazione nazionale Carabinieri con le unità cinofile. Seguiranno ulteriori informazioni.
Aviano (PN), 26 - 05 - 20
Il Soccorso alpino dell'Alpago sta intervenendo in zona Semenza, Forcella Bassa, comune di Tambre, in supporto al Soccorso alpino di Pordenone impegnato nella ricerca di un quarantenne bolognese, di cui non si hanno notizie da alcuni giorni e la cui auto è stata rinvenuta parcheggiata a Roncjade, Aviano. I soccorritori bellunesi stanno percorrendo la sentieristica principale per una verifica anche sul nostro versante. L'escursionista, che si chiama Pier Paolo, ha occhi marroni e capelli castani, è alto un metro e 75 e pesa un'ottantina di chili. Chiunque avesse potuto incontrarlo o avesse sue notizie è pregato di informare i carabinieri. 
 
Cencenighe Agordino (BL), 25 - 05 - 20
Continueranno domattina le ricerche di
Carlo Manfroi, 63 anni, di Cencenighe Agordino (BL), uscito sabato per una passeggiata, come d'abitudine, e non più rientrato. A seguito dell'odierna riunione in prefettura tra le forze impegnate in questi giorni, è stato deciso di proseguire e domani si ripartirà dal campo base a Chenet. L'uomo era uscito assieme al suo cane dalla propria abitazione a Chenet verso Bricol, da cui parte una rete di sentieri denominata Le Ial, sotto il Monte Pelsa. Quando alle 13.30 però il cane era ritornato da solo, la moglie aveva atteso invano il marito, per poi lanciare preoccupata l'allarme alle 16.
Carlo, che è alto un metro e ottanta circa ed è di corporatura longilinea, indossa pantaloncini corti color carta da zucchero, una giacca azzurra e scarpe da ginnastica bianche. Chiunque avesse sue notizie è pregato di contattare i carabinieri.
Ferrara di Monte Baldo (VR), 25 - 05 - 20
Alle 15 circa la Centrale operativa del 118 è stata allertata per un uomo colto da malore nella zona di Malga Ime sul Monte Baldo. L'uomo, un sessantacinquenne, che si trovava in compagnia di un'altra persona sul limitare del bosco, è stato raggiunto dall'equipe medica e dal tecnico di elusoccorso, sbarcati dall'elicottero di Verona emergenza atterrato in un prato vicino. Dopo avergli prestato le prime cure, i soccorritori lo hanno predisposto per il recupero, avvenuto con un verricello di una decina di metri. L'escursionista è stato quindi accompagnato all'ospedale di Negrar per le verifiche del caso. Una squadra del Soccorso alpino di Verona era pronta in base a Rivoli per un eventuale supporto alle operazioni.
Alpago (BL), 25 - 05 - 20
Alle 17.20 circa la Centrale operativa del 118 ha allertato il Soccorso alpino dell'Alpago, per intervenire in assistenza all'ambulanza lungo la pista ciclabile dell'ex oasi Wwf, a Farra d'Alpago, dove una donna era caduta con la bicicletta. Una squadra, assieme all'infermiere di Stazione, ha raggiunto F.S., 32 anni, di Venezia e le ha prestato le prime cure a seguito di un probabile trauma alla gamba. Una volta imbarellata, l'infortunata è stata trasferita sull'ambulanza diretta all'ospedale di Venezia.
Cencenighe Agordino (BL), 24 - 05 - 20
Sono ancora senza esito le ricerche di Carlo Manfroi, 63 anni, di Cencenighe Agordino (BL), uscito ieri per una passeggiata, come d'abitudine, e non più rientrato. L'uomo è partito assieme al suo cane dalla propria abitazione a Chenet in mattinata, da dove, in una decina di minuti di sterrata, si raggiunge Bricol da cui parte una rete di sentieri denominata Le Ial, sotto il Monte Pelsa. Quando alle 13.30 però il cane è ritornato da solo, la moglie ha atteso invano il marito, per poi lanciare preoccupata l'allarme alle 16. La ricerca, che ha coinvolto una settantina di persone si è concentrata sui sentieri principali per allargarsi oltre ed arrivare fino al Cordevole. I Vigili del fuoco hanno bonificato i corsi d'acqua, da Avoscan al Lago di Cencenighe. L'elicottero della Guardia di finanza di Bolzano con a bordo personale del Soccorso alpino di Agordo ha sorvolato a lungo l'area. Controllata la zona prossima a Bricol e all'abitato a nord e  a sud. Erano presenti il Soccorso alpino di Agordo, Alleghe, Val Biois, del Sagf di Cortina e Auronzo, i Vigili del fuoco. Una decina le unità cinofile tra Soccorso alpino, Guardia di finanza e Associazione nazionale dei Carabinieri. Tre i cani molecolari dell'Alpenverein.
Carlo, che è alto un metro e ottanta circa ed è di corporatura longilinea, indossa pantaloncini corti color carta da zucchero, una giacca azzurra e scarpe da ginnastica bianche. Chiunque avesse sue notizie è pregato di contattare i carabinieri. Domani ci si concentrerà in alcune zone primarie e sarà valutato con la Prefettura come procedere nei prossimi giorni.
Belluno, 24 - 05 - 20
Attorno a mezzogiorno l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, in accordo con la Centrale operativa di Trento, è intervenuto nella parte alta di Pian dei Fiacconi, per una scialpinista che si era procurata la probabile distorsione di un ginocchio. D.P., 52 anni, di Valdagno (VI), che stava scendendo in compagnia, è stata recuperata dall'elicottero in hovering e accompagnata all'ospedale di Feltre. Passate le 14 l'eliambulanza è stata poi inviata lungo la via normale al Monte Terza Piccola a Campolongo di Santo Stefano di Cadore, per un escursionista colpito da un sasso. Una volta individuato, E.P.S., 61 anni, di Vigo di Cadore (BL), è stato imbarcato con un verricello di 60 metri assieme al compagno e, medicato per un possibile trauma toracico, è stato trasportato a Belluno.
Arsiè (BL), 24 - 05 - 20
Attorno alle 8.30 la Centrale del 118 è stata allertata da alcuni passanti che avano rinvenuto un anziano incosciente  nel greto del Rio Pusterno a Fastro di Arsiè. L'uomo, T.D.A., 81 anni, di Arsiè (BL), forse scivolato già ieri, è stato raggiunto dal personale medico e dal tecnico di elisoccorso dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che gli hanno prestato le prime cure urgenti per un probabile trauma cranico e per un possibile stato di ipotermia, e dal Soccorso alpino di Feltre. Imbarellato e sollevato sulla strada, l'uomo è stato imbarcato e trasportato in gravi condizioni all'ospedale di Treviso.
Cencenighe Agordino (BL), 24 - 05 - 20
Sono riprese questa mattina alle 6 le ricerche di Carlo Manfroi, 63 anni, di Cencenighe Agordino (BL), uscito ieri per una passeggiata, come d'abitudine, e non più rientrato. L'uomo è partito assieme al suo cane dalla propria abitazione a Chenet in mattinata, da dove, in una decina di minuti di sterrata, si raggiunge Bricol da cui parte una rere di sentieri denominata Le Ial, sotto il Monte Pelsa. Quando alle 13.30 però il cane è ritornato da solo, la moglie ha atteso invano il marito, per poi lanciare preoccupata l'allarme alle 16. Il Soccorso alpino di Agordo, assieme a quello della Val Biois e Alleghe, Sagf e Vigili del fuoco, ha subito iniziato a setacciare l'area, arrivando alla Ferrata Fiamme Gialle e proseguendo fino a notte. In questo momento una sessantina di persone suddivise in squadre stanno partecipando alla sua ricerca, sui sentieri battuti, come nelle zone circostanti. Le perlustrazioni sono state allargate a sentieri laterali e alla parte bassa vicino a casa. Sono presenti il Soccorso alpino di Agordo, Alleghe, Val Biois, del Sagf di Cortina e Auronzo, i Vigili del fuoco. Una decina le unità cinofile tra Soccorso alpino, Guardia di finanza e Associazione nazionale dei Carabinieri. Tre i cani molecolari dell'Alpenverein.
Carlo, che è alto un metro e ottanta circa ed è di corporatura longilinea, indossa pantaloncini corti color carta da zucchero, una giacca azzurra e scarpe da ginnastica bianche. Chiunque avesse sue notizie è pregato di contattare i carabinieri.
Borso del Grappa (TV), 23 - 05 - 20
Alle 17 circa il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato a seguito della segnalazione di una vela caduta tra gli alberi sul Monte Grappa. L'elicottero di Treviso emergenza ha iniziato a sorvolare la zona e ha individuato un parapendio tra le piante a Cima Cornosega. Sbarcato con un verricello di 45 metri, il tecnico di elisoccorso ha risalito l'albero per oltre venticinque metri con tecniche di tree-climbing finché è riuscito ad appurare che il pilota era già sceso autonomamente. Subito dopo è stata individuata la seconda vela, quella per cui era scattato l'allarme, e in questo caso la pilota, fortunatamente incolume, era sospesa a circa 20 metri dal suolo, bloccata tra i rami di un abete, all'altezza dei Prati di Borso, quota 850. L'elicottero ha sbarcato il tecnico di elisoccorso con un verricello di 25 metri e con la stessa modalità ha calato altri due soccorritori in supporto alle operazioni, più un quarto arrivato a piedi dal sentiero. S.D., 46 anni, di Vicenza è stata raggiunta, imbragata e fatta scendere in sicurezza a terra. La donna e quindi rientrata assieme alla squadra a piedi e l'eliambulanza è volata in base.
Roana (VI), 23 - 05 - 20
Nel pomeriggio un alpinista, che stava completando l'ultimo tiro dello Spigolo della luna, una via di 180 metri di sviluppo che sale dallo strapiombo della Val d'Assa, ha riportato una sospetta frattura alla gamba. Mentre stava scalando primo di cordata, infatti, F.D.B., 65 anni, di Arzignano (VI), è volato per una decina di metri a causa di un grosso masso staccatosi dalla parete. Il rocciatore è caduto su un terrazzino sottostante, qualche metro sopra la sosta, raggiunto da uno dei due compagni fermo più in basso. Scattato l'allarme, sul posto si è portato l'elicottero di Treviso emergenza che ha sbarcato il tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri. L'infortunato è stato stabilizzato e recuperato sempre con un verricello per essere trasportato fino a un'ambulanza, partita in direzione dell'ospedale di Asiago. L'elicottero ha sorvolato l'area per verificare non ci fossero altre cordate coinvolte dal distacco. Sul posto anche una squadra del Soccorso alpino di Asiago, Arsiero e Recoaro Valdagno, che scesa da Contrada Mosca lungo il sentiero, si era portata sulla verticale a dove si trovavano i due compagni, per aiutarli a completare la via e risalire assieme a loro. I soccorritori hanno fatto poi un ulteriore controllo con i binocoli sulla parete. 
Valli del Pasubio (VI), 23 - 05 - 20
Alle 12.20 circa la Centrale operativa del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Schio per un uomo infortunatosi all'altezza della 42a galleria della Strada delle gallerie sul Pasubio. M.C., 58 anni, di Thiene (VI), aveva infatti sbattuto la testa sulla roccia della galleria, riportando un taglio. Dei passanti lo avevano aiutato a tamponare la ferita e a salire fino al Rifugio Papa, dove è arrivata una squadra che lo ha caricato in jeep, accompagnato al Pian delle Fugazze e da lì alla sua macchina a Colle Xomo, da dove si è allontanato autonomamente. Alle 14.15 è scattata una nuova emergenza per una cordata di 3 scalatori sul Sengio Alto. Sull'ultimo tiro della Via Alba nueva sulla Torre delle Giare bianche, a una ventina di metri dalla cima, un sasso caduto dall'alto aveva colpito al piede uno dei rocciatori, che era riuscito coi compagni ad arrivare in vetta, ma non sarebbe stato in grado di affrontare le calate in corda doppia di rientro. Cinque soccorritori si sono messi a disposizione in supporto alle operazioni e l'elicottero di Verona emergenza ne ha imbarcato subito uno, che ha verricellato assieme al tecnico di  elisoccorso sulla torre. L'infortunato, L.C., 60 anni, di Vicenza, che è stato recuperato con un verricello di una decina di metri, ha poi rifiutato il ricovero in ospedale ed è stato trasportato al Pian delle Fugazze. Il soccorritore è rimasto assieme ai compagni dell'alpinista per scendere assieme a loro e ad altri due tecnici saliti nel frattempo.
Infine un soccorritore che si trovava al Pian delle Fugazze è stato fermato da un escursionista, la cui moglie era bloccata in Val di Fieno, incapace di proseguire a causa dei dolori a un piede. Avvertita la Centrale operativa, la donna, una sessantaseienne di Sovizzo (VI), è stata raggiunta in fuoristrada e trasportata alla propria auto. 
Cencenighe Agordino (BL), 23 - 05 - 20
Il Soccorso alpino di Agordo sta partecipando alla ricerca di un sessantenne di Cencenighe Agordino (BL). L'uomo è uscito in mattinata assieme al suo cane per una passeggiata, come d'abitudine, in zona Bricol. Alle 13.30 però è tornato a casa il cane da solo. Dopo aver atteso invano il rientro del marito, alle 16 la moglie ha lanciato l'allarme. Sul posto anche i Vigili del fuoco. Allertato il Soccorso alpino di Alleghe e Val Biois e della Guardia di Finanza.

A seguito della ripresa dell'attivita all'aria aperta e visti i recenti interventi sulle montagne venete, invitiamo tutti i frequentatori a mantenere alta l'attenzione. Poiché a causa dell'emergenza Covid - 19 durante i mesi passati non si è potuto provvedere alla normale manutenzione della rete sentieristica, molti itinerari risultano compromessi dalla caduta di piante o franamenti. È quindi possibile perdere l'orientamento o mettersi in difficoltà qualora si cerchino percorsi alternativi. Meglio tornare sui propri passi. Sopra i 2.300 metri di quota nei versanti a nord c'è ancora molta neve, è quindi indispensabile portare con sé l'opportuna attrezzatura. Non vanno sottovalutati nemmeno i brevi colatoi nevosi che si possono incontrare sui sentieri più facili. Seguite sempre la segnaletica convenzionale ed evitate varianti e scorciatoie. Qualora vi doveste accorgere di non vedere più i segnali, non cercate di procedere oltre, ma riprendete a ritroso il percorso. Informatevi sempre sulla toponomastica dei luoghi dove intendete andare, dal nome della località di partenza a quella di arrivo, e condivideteli con i vostri compagni di viaggio, familiari e anche con i bambini. È sempre utile, soprattutto in caso di bisogno, che ognuno sappia dove si trova. I cellulari possono aiutare, ma non sempre c'è copertura ed è meglio risparmiare la batteria. I rifugi continuano ad essere chiusi, restano aperti solo i bivacchi come strutture di emergenza. Consigliamo di portare nel proprio zaino, assieme al kit di pronto soccorso, una mascherina in più e dei guanti, anche nel caso vi doveste trovare ad aiutare altre persone. Avvicinatevi con gradualità alla montagna e riabituate il vostro fisico a muoversi in ambiente. Informate di dove andate e dell'orario a cui dovreste rientrare, provvedendo ad avvisare in caso di cambiamenti sui programmi. Consultate il bollettino meteo prima di ogni escursione. Rispettate  le direttive in materia di Covid - 19 previste a livello statale e regionale, in particolare riguardo alle distanze e ai dispositivi di protezione individuale.

San Zeno di Montagna (VR), 22 - 05 - 20
Alle 18.30 circa la Centrale operativa del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona per un escursionista in difficoltà al rientro dal Monte Baldo. L'uomo, scendendo lungo il sentiero numero 652, ha preso la variante del Forcellin, ma ha perso la traccia e si è ritrovato in mezzo ai mughi, incapace di ritrovare la strada. Mentre due soccorritori si portavano in piazzola per eventuale supporto, l'elicottero di Verona emergenza ha efettuato una rotazione nel punto indicato dalle coordinate Gps e lo ha individuato. Recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di una decina di metri, l'uomo è stato trasportato fino a Prada.
 
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