2020

Valdastico (VI), 13 - 06 - 20
Attorno alle 10 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Arsiero per un escursionista in difficoltà lungo la Ferrata delle Anguane, sul Sojo di Mezzogiorno. E.B., 37 anni, di Bologna, che stava percorrendo l'itinerario attrezzato assieme a un amico, era scivolato a circa due terzi del percorso, si era fatto male a un braccio e non era più in grado di salire. Sette soccorritori, tra i quali personale sanitario della Stazione, in una mezz'ora lo hanno raggiunto da sotto in parete e, dopo averlo assicurato, lo hanno calato con due doppie fino alla base, mentre il compagno rientrava da solo. La squadra è poi tornata con lui per il sentiero alla macchina, con cui l'uomo si è allontanato autonomamente.
 
Cortina d'Ampezzo (BL), 12 - 06 - 20
Attorno a mezzogiorno l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato verso il Sorapiss, dove, scendendo da Forcella Marcuoira verso il Rifugio Vandelli, una coppia si era bloccata all'altezza del Ciadin del Loudo, impaurita dopo aver superato una zona innevata e incapace di proseguire o tornare sui propri passi. I due, L.B., 32 anni, di San Polo di Piave (TV), lui ed E.F., 31 anni, di Cimadolmo (TV), lei, che si trovavano al bivio tra il sentiero 216 e il 223 prima del tratto attrezzato, sono stati raggiunti dall'eliambulanza che ha sbarcato in hovering il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio. Dopo essere stati caricati a bordo, i due escursionisti sono stati trasportati fino al Passo Tre Croci. Allertato anche il Soccorso alpino di Cortina in caso di bisogno di supporto alle operazioni.
 
Tambre (BL), 12 - 06 - 20
Passate da poco le 9, la Centrale del 118 è stata allertata per un boscaiolo scivolato, mentre con alcuni colleghi stava effettuando dei tagli tra Borsoi e Lavina. Sul posto si sono portati l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha sbarcato equipe medica e tecnico di elisoccorso con un verricello di 25 metri, e una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago, mentre altri soccorritori si preparavano per eventuale supporto. E.D.V., 32 anni, di Ponte nelle Alpi (BL), che aveva riportato un sospetto trauma, è stato stabilizzato e imbarellato. Una volta imbarcato, è stato trasportato all'ospedale di Belluno.
Marano di Valpolicella (VR), 07 - 06 - 20
Attorno alle 11 l'elicottero di Verona emergenza è volato in direzione della Valsorda, mentre contestualmente la Centrale del 118 attivava il Soccorso alpino di Verona in supporto alle operazioni, per il recupero di un'escursionista scivolata lungo uno scosceso sentiero in zona Malga Biancari. C.M.A., 51 anni, di Verona, che si trovava col marito e con il figlio, era ruzzolata per alcuni metri, probabilmente a causa del suolo scivoloso affrontato con calzature inadatte, e aveva sbattuto la testa. L'eliambulanza ha sbarcato con il verricello in uno spiazzo l'equipe medica e il tecnico di elisoccorso, che si sono inoltrati nel bosco e hanno raggiunto la donna, a circa 650 metri di quota, per provvedere alle prime cure a seguito dei possibili traumi al volto e cranico riportati. Caricata l'infortunata in barella, i soccorritori con il supporto della squadra sopraggiunta sono risaliti per un centinaio di metri tra gli alberi, per poi trasportarla con il fuoristrada all'imbarco sull'elicottero, atterrato alla Malga e decollato verso l'ospedale di Borgo Trento. 
Galzignano Terme (PD), 07 - 06 - 20
Alle 11.30 circa il Soccorso alpino di Padova è stato allertato dalla Centrale operativa del 118 per una ciclista caduta lungo la pista Reve sul Monte Orbieso. M.G., 48 anni, di Carceri (PD), che stava scendendo con altre persone lungo il percorso di downhill, perso il controllo della propria mountain bike, era caduta a terra sbattendo il volto. Risaliti alle coordinate del punto in cui si trovava, otto soccorritori, tra i quali due infermiere, hanno raggiunto la donna e le hanno prestato le prime cure per un probabile trauma al volto e dolori al torace. Una volta caricata in barella, la hanno quindi trasportata in salita per 800 metri fino alla statale, dove l'hanno affidata all'ambulanza diretta all'ospedale di Abano Terme.
Selva di Progno (VR), 06 - 06 - 20
Attorno a mezzogiorno la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona, per un escursionista infortunatosi in località Prusti, a Giazza. L'uomo, R.C., 39 anni, di Verona, che si trovava con la compagna, si era procurato un probabile trauma alla caviglia mettendo male un piede lungo il sentiero numero 284. Per allertare i soccorsi, la coppia aveva chiesto aiuto a un passante, che aveva chiamato col proprio cellulare. Poiché la posizione dell'infortunato non era chiara, sei soccorritori si sono portati sul posto, dove è sopraggiunta anche l'eliambulanza di Verona emergenza. Una volta individuato il punto, l'elicottero con un verricello di 5 metri ha sbarcato il tecnico di elisoccorso nelle vicinanze. L'escursionista è stato quindi imbarcato e trasportato all'ospedale di Borgo Trento.
Belluno, 03 - 06 - 20
Attorno alle 9 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Col di Roanza, per un incidente durante lavori nei boschi. M.D.A., 53 anni, di Belluno, era infatti stato colpito da una pianta appena tagliata e aveva riportato un probabile politrauma. Il personale medico e il tecnico di elisoccorso, sbarcati nelle vicinanze, hanno subito prestato le prime cure urgenti al boscaiolo. Una volta imbarellato, l'infortunato è stato trasportato all'elicottero atterrato poco distante e decollato in direzione dell'ospedale di Treviso. Sul posto un volontario del Soccorso alpino di Belluno in supporto alle operazioni.
Belluno, 02 - 06 - 20
Alle 15 circa il Soccorso alpino di Belluno è intervenuto in supporto all'ambulanza per un incidente lungo il sentiero che porta ai Brent de l'Art, a Borgo Valbelluna. G.P., 67 anni, di Santa Giustina (BL), che si trovava con la figlia non distante dalla strada sterrata, era infatti scivolata sbattendo la testa. La donna è stata raggiunta dal personale sanitario e da un soccorritore che le hanno prestato le prime cure, mentre sopraggiungeva una squadra in jeep, ed è stata trasportata all'ospedale di Belluno con un possibile lieve trauma cranico. Alle 17.20 la Centrale del 118 ha poi allertato il Soccorso alpino dell'Alpago per un escursionista in difficoltà lungo la Ferrata Costacurta sul Monte Teverone, nel comune di Chies d'Alpago. F.B., 30 anni, di Sandrigo (VI), stava affrontando l'itinerario attrezzato con un amico che lo precedeva, quando il compagno è andato avanti e lui, trovandosi in un passaggio più impegnativo con un tratto innevato, non si è fidato ad avanzare e ha chiesto aiuto. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato un soccorritore per guidare l'equipaggio sulla ferrata e, una volta individuato l'uomo a 2.200 metri di quota, ha calato il tecnico di elisoccorso che lo ha recuperato con un verricello di 5 metri per poi trasportarlo a Casera Crosetta. Altri due soccorritori nel frattempo si sono portati a Casera Venal per verificare che l'amico non avesse problemi nel rientro e gli sono andati incontro.
Valli del Pasubio (VI), 02 - 06 - 20
Alle 12.40 circa il Soccorso alpino di Schio è stato allertato per un ragazzino ruzzolato alcuni metri in prossimità della piazzola di atterraggio del Rifugio Papa sul Pasubio. Il quattordicenne, che aveva riportato un probabile politrauma è stato assistito dal personale medico dell'elicottero di Trento, intervenuto per assenza di nubi basse dal versante trentino e atterrato poco dopo. Caricato a bordo, il giovane è stato trasportato in ospedale. Contemporaneamente una squadra è partita in direzione della Strada delle Gallerie a seguito di un secondo allarme. Salendo con un gruppo di persone, infatti, una sessantenne di San Polo di Piave (TV), forse per un calo di zuccheri, si era sentita poco bene e aveva perso i sensi all'altezza della 28a galleria. I soccorritori hanno iniziato la salita, mentre la donna, che si era nel frattempo ripresa dopo aver mangiato e bevuto qualcosa, aveva iniziato a scendere a valle autonomamente con i compagni. Per scongiurare eventuali ricadute, la squadra è comunque andata incontro agli escursionisti ed è rientrata assieme alla donna fino a Bocchetta Campiglia, da dove il gruppo è poi ripartito.
 
Domegge di Cadore (BL), 02 - 06 - 20
Alle 13.20 circa il Soccorso alpino del Centro Cadore è stato allertato dalla Centrale del 118 per una ragazzina che aveva manifestato una probabile crisi allergica, mentre con i genitori stava percorrendo il sentiero numero 437, che dal Rifugio Eremo dei Romiti porta al Col Buffon. La giovane, una quindicenne di Padova, è stata individuata in mezzo al bosco dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che l'ha recuperata assieme alla madre utilizzando un verricello. L'eliambulanza è quindi volata all'ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso. Il papà della ragazza è rientrato invece con la squadra di soccorritori sopraggiunta nel frattempo.
Battaglia Terme (PD), 02 - 06 - 20
Attorno a mezzogiorno la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Padova, per una escursionista che si era fatta male, mentre con le amiche stava scendendo dal Monte Ceva, sui Colli Euganei. La donna, una sessantaquattrenne di Ponte San Nicolò (PD), che aveva messo male un piede riportando un sospetto trauma alla caviglia, è stata raggiunta sul sentiero, a circa 350 metri di quota, da sette soccorritori tra i quali un infermiere, che le hanno stabilizzato la gamba e la hanno caricata in barella. Trasportata a piedi per un'ora e mezza, l'infortunata è stata poi affidata all'ambulanza diretta all'ospedale di Abano Terme.
Marano di Valpolicella (VR), 01 - 06 - 20
Attorno alle 13 l'elicottero di Verona emergenza è decollato in direzione della Valsorda, dove, in prossimità del ponte tibetano, un'escursionista era scivolata sul sentiero sbattendo la testa. Individuata grazie alle coordinate fornite dal compagno, alla ragazza, una ventottenne di Legnago (VR) raggiunta dal personale sbarcato nelle vicinanze, sono state prestate le prime cure. Imbarcata con un verricello, l'infortunata è stata trasportata all'ospedale di Borgo Trento per un possibile trauma cranico.
Brendola (VI), 31 - 05 - 20
Alle 16.30 circa la Centrale del 118 di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Padova per un ragazzo caduto con la propria mountain bike lungo un sentiero nella zona di Altavilla Vicentina. Ottenute le coordinate del punto in cui si trovava, il giovane, un sedicenne vicentino che si trovava con amici e aveva riportato un probabile politrauma, è stato raggiunto da una squadra di otto soccorritori, tra i quali un'infermiera, e da una dei Vigili del fuoco, che gli hanno prestato le prime cure. Sul posto anche il padre del ragazzo, medico. Una volta imbarellato, l'infortunato è stato trasportato per un chilometro fino all'ambulanza, partita in direzione dell'ospedale di Vicenza.
Ponte nelle Alpi (BL), 31 - 05 - 20
Alle 11.15 circa la Centrale del 118 è stata contattata per avere informazioni da un escursionista che, a causa della nebbia, aveva perso il sentiero che dalla cima del Monte Dolada scende al bivacco Scalon e prosegue per l'abitato di Soccher. L'uomo E.P., 55 anni, di Ponte nelle Alpi (BL), all'inizio aveva poi tentato di scendere in autonomia, senza però riuscirci. Ricontattato, in suo aiuto è quindi decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, mentre si preparavano in piazzola le squadre del Soccorso alpino di Longarone e Alpago, nel caso in cui l'eliambulanza non fosse riuscita a portare a termine il recupero. L'elicottero, avvicinatosi il più possibile al limitare della nebbia, ha sbarcato il tecnico di elisoccorso a valle dell'escursionista. Il soccorritore lo ha quindi raggiunto e, dopo averlo assicurato, lo ha accompagnato in un punto in cui è potuto avvenire l'imbarco, effettuato con un verricello di alcuni metri.
Romano d'Ezzelino (VI), 30 - 05 - 20
È stato purtroppo ritrovato senza vita il corpo del runner di Bassano del Grappa (VI), per il cui mancato rientro era scattato l'allarme attorno a mezzogiorno e mezza. Uscito per andare a correre verso le 9, F.B., 37 anni, sarebbe dovuto tornare dopo un'oretta. Non vedendolo rientrare e non riuscendo a contattarlo, la madre preoccupata aveva lanciato l'allarme. Le squadre del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, una volta rinvenuta la sua macchina ancora parcheggiata in Vallle di Santa Felicita, si sono suddivise in squadre e hanno iniziato a percorrere tutti i sentieri a monte dell'auto. Sul posto anche il Centro mobile di coordinamento delle ricerche e le unità cinofile, tra le quali una molecolare arrivata da Bolzano. L'elicottero di Treviso emergenza con a bordo personale del Soccorso alpino ha anche effettuato una lunga ricognizione dall'alto. Finché, passate le 18, una squadra salita su uno dei pulpiti della dorsale sotto cui passa il sentiero del Cavallo, numero152, ha notato una mascherina. Da sotto i soccorritori sono quindi risaliti a pettine e, a quota 450, hanno rinvenuto il corpo. L'uomo, che era salito sulla cresta, era scivolato ruzzolando per un centinaio di metri. Constatato il decesso, la salma è stata imbarellata e recuperata con il verricello dall'eliambulanza di Treviso, per essere trasportata a valle. Alla ricerca in Valle di Santa Felicita hanno preso parte anche i Vigili del fuoco, i Carabinieri e le unità cinofile dell'Associazione nazionale Carabinieri.
 
Bassano del Grappa (VI), 30 - 05 - 20
Attorno a mezzogiorno e mezza la Centrale operativa del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago, a seguito della segnalazione di alcuni escursionisti che si erano imbattuti in un ciclista steso a terra in Val Rovina. L'uomo, che era caduto dalla propria mountain bike mentre scendeva lungo il sentiero verso la strada tagliafuoco e aveva sbattuto la testa, è stato raggiunto da una squadra, avvicinatasi il più possibile in fuoristrada, assieme al personale sanitario dell'ambulanza. Dopo aver prestato le prime cure per un probabile trauma cranico all'infortunato, che era cosciente, i soccorritori lo hanno imbarellato e trasportato all'ambulanza, partita in direzione dell'ospedale di Bassano. Recuperata anche la sua bici.
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