2020

Val di Zoldo (BL), 13 - 07 - 20
Attorno alle 18 è scattato l'allarme per una coppia di escursionisti che, ormai quasi alla fine della Ferrata degli Alleghesi in Civetta, aveva trovato neve e, anche per la presenza di nebbia, non sapeva come proseguire. Ai due, trentenni di Chioggia (VE), è quindi stato consigliato di tornare indietro e iniziare a scendere, mentre decollava l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore per imbarcare una squadra del Soccorso alpino della Val di Zoldo. L'eliambulanza è riuscita quindi ad avvicinarsi fino alla base del percorso attrezzato e a sbarcare in hovering i soccorritori, che sono saliti incontro ai due escursionisti. Dopo averli incrociati poco sotto la metà della Ferrata, la squadra è scesa con loro e sta rientrando al Rifugio Coldai dal Sentiero Tivan.
Belluno, 13 - 07 - 20
Ieri sera attorno alle 21 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino della Val di Zoldo per una coppia di escursionisti incrodati in Civetta. I due trentenni, lei di Padova, lui di Ferrara, erano saliti per la Ferrata Tissi, per poi scendere lungo la normale, ma all'imbrunire, vedendo le luci del paese, avevano seguito la loro direzione abbandonando l'itinerario corretto e finendo nel canale del Livinal Grant, sopra salti di roccia. Ottenute le coordinate del punto in cui si trovavano, i soccorritori si sono avvicinati a piedi, dopo che uno di loro aveva già individuato il punto in cui erano bloccati gli escursionisti dai loro segnali di luce. La squadra li ha raggiunti in una mezz'ora e, dopo averli assicurati, li ha calati nei tratti verticali per poi rientrare seguendo una traccia tra i mughi. I soccorritori hanno quindi accompagnato la coppia a Malga Grava, dove aveva la macchina, alle 23.30.
Alle 22.20 circa il Soccorso alpino di Longarone si è mosso per la verifica di una segnalazione. Dei testimoni avevano infatti visto dei segnali luminosi provenienti dal versante sopra località Dogna. I soccorritori si sono recati sul posto e hanno appurato che si trattava di un gruppo di ragazzi nella palestra di arrampicata, che non avevano bisogno di aiuto. L'allarme è quindi rientrato.
Alle 23 il Soccorso alpino di Auronzo è stato infine attivato per quattro alpinisti in difficoltà. Partiti alle 6 per affrontare la salita alla Grande delle Tre Cime si Lavaredo, I 4, tre uomini di 60, 51 e 34 anni, di Bussoleno (TO), e una donna di 67 anni, di Sant'Antonio di Susa (TO), si sono attardati durante il tragitto e al rientro, completate le calate, in prossimità del ghiaione hanno sbagliato direzione, anche a causa della nebbia che limitava la visibilità a pochi metri, finendo in un canale errato. Una squadra li ha quindi raggiunti e riaccompagnati a valle. Le operazioni si sono chiuse verso le 2 di notte ed erano presenti 10 soccorritori, compreso il Sagf di Auronzo. 
In questo periodo di ripresa delle escursioni e gite, dopo mesi di inattività dovuta all'emergenza Covid - 19, raccomandiamo di avvicinarsi con gradualità alla montagna, affrontando mete appropriate alla preparazione, alle condizioni fisiche di ciascuno e che non richiedano un impegno superiore alle proprie capacità. 
Crespadoro (VI), 12 - 07 - 20
Attorno alle 19 il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno è stato allertato su richiesta del gestore del Rifugio Montefalcone, avvertito da un escursionista il cui amico era ruzzolato per diverse decine di metri in un bosco. In quattro stavano infatti rientrando dal Sentiero delle Casoline quando C.B., 46 anni, di Trissino (VI), era inciampato perdendo l'equilibrio e cadendo. L'uomo, che aveva riportato contusioni e lamentava dolore al collo, è stato raggiunto dalle squadre, avvicinatesi il più possibile con i mezzi per poi proseguire a piedi una ventina di minuti, e dall'equipe medica e dal tecnico di elisoccorso dell'elicottero di Verona emergenza sbarcati nelle vicinanze. Prestate le prime cure, l'infortunato è stato caricato a bordo con un verricello e trasportato all'ospedale. 
Borca di Cadore (BL), 12 - 07 - 20
Passate da poco le 17 il Soccorso alpino di San Vito di Cadore è stato allertato per una coppia di escursionisti in difficoltà. I due, W.B., 51 anni, lui, e S.B., 39 anni, lei, entrambi di Padova, scandendo da Forcella Val d'Arcia verso il Rifugio Venezia avevano smarrito il sentiero prima del tratto attrezzato e, disorientati, non sapevano più come procedere. I soccorritori hanno raggiunto i due e li hanno riaccompagnati fino al Rifugio, da dove sono stati portati a Villanova per il rendez vous con l'ambulanza, in quanto, si è appreso una volta da loro, l'uomo era scivolato sbattendo la schiena. Erano presenti anche i Vigili del fuoco. 
Borca di Cadore (BL), 12 - 07 - 20
Attorno alle 18 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato a Forcella Forata, dove scendendo lungo il sentiero numero 468 un ciclista si era procurato un sospetto trauma alla caviglia. L'uomo, R.S., 78 anni, di Brescia, che era sceso dalla mountain bike ed era scivolato per il fango, è stato recuperato con un verricello di 25 metri dal tecnico di elisoccorso, per essere trasportato all'ospedale di Belluno.
Valli del Pasubio (VI), 12 - 07 - 20
Alle 15.20 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Schio per un escursionista che, dopo aver salito la Strada delle 52 gallerie in Pasubio, subito sotto l'imbocco della Strada degli Scarubbi, non distante dal Rifugio Papa, era scivolato riportando un possibile trauma alla caviglia. Una squadra ha raggiunto in jeep il ragazzo, F.P., 23 anni, di Berra (FE), che si trovava con un gruppo di amici, gli ha prestato le prime cure e lo ha accompagnato a Bocchetta Campiglia da dove si è allontanato autonomamente. 
Belluno, 12 - 07 - 20
Alle 10.20 circa il Soccorso alpino di Pieve di Cadore è stato inviato dalla Centrale del 118, in supporto all'ambulanza, lungo il sentiero tra il Roccolo e il cimitero di Sottocastello, dove un dodicenne di Pieve di Cadore era caduto in bici, riportando un probabile trauma al torace. Il ragazzo è stato imbarellato e trasportato fino alla strada, per poi essere accompagnato all'ospedale di Pieve. Verso le 12.30 il Soccorso alpino di Livinallongo ha ricevuto l'allerta per un eventuale aiuto all'ambulanza, che poi ha completato la missione in autonomia, rispetto a un ciclista caduto su una strada sterrata, 100 metri sopra l'abitato di Arabba. A.G., 37 anni, di Lumezzane (BS), è stato recuperato dal personale sanitario e portato all'ospedale per un sospetto trauma alla spalla. Alle 13.10 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato a Falcade, tra Passo Valles e il Rifugio Fuciade, poiché un escursionista, L.C., 80 anni, di Pisa, era stato colto da malore. Alle 13.30 è stato allertato il Soccorso alpino di Cortina per un malore al Rifugio Averau. Una squadra del Sagf si è portata in quota in jeep e ha accompagnato la donna, S.C., 57 anni, di Romano di Lombardia (BG), fino a Bai de Dones, dove attendeva l'ambulanza che ha caricato a bordo lei e anche una trentenne di Castelfranco Veneto (TV) alla quale, mentre si trovava al Rifugio Scoiattoli, era entrato un insetto nell'orecchio.  
Torreglia (PD), 12 - 07 - 20
Attorno a mezzogiorno la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Padova per un'escursionista scivolata lungo il Sentiero delle molle sul Monte delle Valli. La donna, M.C.C., 72 anni, di Padova, che si trovava con il marito e aveva riportato un probabile trauma alla caviglia, è stata raggiunta dal personale sanitario dell'ambulanza di Abano Terme e da 4 soccorritori. Immobilizzatale la gamba, dopo essere stata imbarellata l'infortunata è stata trasportata a piedi per un chilometro fino alla strada e da lì all'ospedale.
Cibiana di Cadore (BL), 10 - 07 - 20
Attorno alle 21 la Centrale del 118 è stata allertata da un passante che, imbattutosi nel guardrail sfondato all'altezza del ponte di Cibiana, si è affacciato e ha visto un'auto rovesciata nel greto del Boite, 35 metri più in basso. Sul posto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, con un verricello di 60 metri, ha sbarcato medico e tecnico di elisoccorso, che hanno solamente potito constatare il decesso dell'uomo alla guida. Di concerto con i Vigili del fuoco, il Soccorso alpino di Pieve di Cadore sta provvedendo al recupero della salma. Sul posto anche i carabinieri di Pieve di Cadore. 
 
Belluno, 10 - 07 - 20
Attorno alle 14 l'elicottero del Suem di Pievedi Cadore è volato a Canale d'Agordo, dove, lungo il sentiero numero 754 verso Pian di Costa, una donna, che si trovava con altre persone, aveva accusato un malore in località Pausa del Meo. Dopo aver geolocalizzato il gruppo, sentito anche il Soccorso alpino della Val Biois pronto a intervenire, l'eliambulanza ha sbarcato equipe medica e tecnico di elisoccorso con un verricello di 40 metri. Prestate le prime cure, G.P., 74 anni, di Spinea (VE), è stata imbarellata e issata a bordo per essere trasportata all'ospedale di Belluno per le verifiche del caso. Alle 14.30 circa, un escursionista che stava percorrendo la ferrata del Marmol sulla Schiara ha contattato il 118 dopo aver sentito nelle vicinanze il rumore di una scarica di sassi e delle urla. Sul posto è stato inviato l'elicottero di Treviso emergenza. L'equipaggio ha così verificato che le grida provenivano da persone sfiorate dai sassi, ma che fortunatamente stavano bene. L'allarme è quindi rientrato. Allertato anche il Soccorso alpino di Belluno. Attorno alla stessa ora si è mossa una squadra del Sagf di Cortina in aiuto di una donna bloccata da una crisi di panico nelle Gallerie del Lagazuoi. Raggiunta dai soccorritori K.M., 29 anni, di Campo Tures (BZ), è stata tranquillizzata e accompagnata lungo il percorso. Alle 14.45 è scattato l'allarme per una turista veneziana, C.P., 52 anni, di Ceggia, che scendendo dal Rifugio Fonda Savio sul sentiero numero 115 si era procurata la sospetta distorsione di un ginocchio. La donna è stata presa in carico dall'eliambulanza dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano e portata all'ospedale di Belluno. Pronto per eventuale collaborazione anche personale del Sagf. Prima delle 15 una diciannovenne di Ravenna si è sentita poco bene nei pressi del Rifugio Vandelli. Imbarcata dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stata accompagnata al pronto soccorso di Pieve. 
Valli del Pasubio (VI), 09 - 07 - 20
Poco prima delle 13 il Soccorso alpino di Schio è stato allertato per un escursionista in difficoltà. Dopo essere salito dalla Strada delle Gallerie sul Pasubio, infatti, al momento di rientrare lungo la Strada degli Scarubbi, poco dopo la partenza G.V., 74 anni, di Trieste, ha accusato dolori alle gambe che gli impedivano di proseguire. Raggiunto in fuoristrada da una squadra, l'uomo è stato accompagnato fino a Bocchetta Campiglia, da dove si è allontanato con i mezzi propri.
Malcesine (VR), 08 - 07 - 20
Attorno alle 13 l'elicottero di Verona emergenza è volato sulla Cima del Monte Baldo, dove appena sotto il decollo era precipitato un parapendio, l'allarme scattato a seguito della chiamata di alcune persone che avevano visto il pilota a terra sul versante a est. Sbarcati personale medico e tecnico di elisoccorso, all'infortunato, un quarantaquattrenne tedesco, sono state prestate le cure urgenti a seguito di un possibile politrauma. Imbarellato, l'uomo è stato recuperato con un parapendio e trasportato all'ospedale di Borgo Trento.
 
 
Caltrano (VI), 08 - 07 - 20
Attorno alle 14, la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Arsiero e Asiago per un parapendio che, dopo aver impattato nei fili della media tensione, era caduto a terra 7-8 metri più sotto nei pressi di Malga Foraoro. Atterrati nei pressi, personale medico e tecnico di elisoccorso dell'elicottero di Treviso emergenza hanno prestato le prime cure al pilota, M.G., 46 anni, di Noventa Vicentina (VI), a seguito dei possibili traumi riportati. L'infortunato è stato quindi imbarcato con il supporto dei soccorritori e trasportato all'ospedale di Vicenza.
 
Val di Zoldo (BL), 08 - 07 - 20
Alle 12.40 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volata al Rifugio Sora 'l Sass per un'escursionista arrivata dopo essersi infortunata nei paraggi. La donna D.C., 73 anni, di Conegliano (TV), che si trovava col marito e si era procurata un probabile trauma alla caviglia, è stata medicata e trasportata all'ospedale di Belluno. 
Auronzo di Cadore (BL), 08 - 07 - 20
Ieri sera attorno alle 23 il Soccorso alpino di Auronzo è stato allertato per una coppia in difficoltà in Val Giralba. Dopo un giro sotto le Tre Cime infatti, l'uomo e la donna, quarantenni di Parma, al momento di rientrare dal Rifugio Auronzo per la Val Giralba, avevano sbagliato traccia, probabilemente seguendo un vecchio tracciato Gps, ed erano finiti lungo il torrente più in basso bloccandosi tra due cascatelle. Contattati telefonicamente, dal loro racconto i soccorritori hanno capito dove si trovavano e in breve li hanno individuati e raggiunti. Una volta con loro, la squadra li ha riportati sul sentiero e riaccompagnati a valle. Presente anche il Sagf di Auronzo. L'intervento si è concluso passata mezzanotte.
 
Belluno, 07 - 07 - 20
Verso le 15 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato in prossimità del Lago di Cavia a Falcade, dove un'escursionista di 50 anni, M.C., di Ravenna, che era assieme al marito, si era fatta male a un braccio. Equipe medica e tecnico di elisoccorso sbarcati in hovering hanno prestato assistenza all'infortunata e la hanno imbarcata con un verricello di 5 metri per poi portarla all'ospedale di Agordo. Sul posto anche il Soccorso alpino della Val Biois. I soccorritori di Livinallongo sono invece intervenuti a Porta Vescovo, per una escursionista che aveva riportato un probabile trauma alla caviglia dopo essere scivolata sul sentiero. I soccorritori hanno accompagnato a valle L.B., 71 anni, di Vicenza, che poi si è allontanata autonomamente. Alle 16.50 una squadra del Sagf di Auronzo si è portata a Forcella Lavaredo, sulle Tre Cime, dove una turista tedesca di 52 anni si era procurata un sospetto trauma alla spalla. La donna è stata poi imbarcata dell'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano per essere trasportata all'ospedale di Brunico.
Due le emergenze rientrate. Una ad Auronzo di Cadore, dove un passante si era imbattuto in un escursionista svenuto che, dopo essersi ripreso, ha rifiutato l'assistenza sanitaria. La seconda a Santo Stefano di Cadore per un cercatore di funghi in ritardo, poi tornato alla macchina quando le squadre del Soccorso alpino della Val Comelico stavano per avviare la ricerca.
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