Belluno, 31 - 07 - 20
Questa mattina alle 8.30 su richiesta della Centrale del 118, l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è volato ad Auronzo di Cadore, al Bivacco Battaglion Cadore, dove, dopo aver ultimato la Ferrata Roghel, vi aveva pernottato un escursionista che per un leggero malore non era più in grado di proseguire il suo cammino. L'uomo, G.R., 64 anni, di Parma, è stato recuperato e trasportato per accertamenti all'ospedale di Belluno. Alle 11.30 circa il Soccorso alpino di Agordo è stato allertato per un cercatore di funghi che, dopo essere avanzato superando alberi abbattuti, era rimasto bloccato dagli schianti di Vaia tra la Valcozzena e Voltago Agordino. Dopo averlo geolocalizzato, una squadra ha raggiunto E.S., 66 anni, di Agordo (BL), e lo ha riaccompagnato sulla strada. Sono gravi le condizioni di un'alpinista volata per una ventina di metri sul settimo tiro della Via Hegger, sulla Piccola delle Tre Cime di Lavaredo. Prima di cordata, dopo la caduta I.O., 25 anni, di Milano, è stata portata in sosta dai due compagni, che hanno lanciato l'allarme attorno a mezzogiorno e mezza. Individuato il punto in cui si trovavano i rocciatori, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha provveduto al recupero della giovane, avvenuto con un verricello di 95 metri. La ragazza, che aveva riportato un possibile grave politrauma, è stata trasportata all'ospedale di Belluno. In seguito l'eliambulanza è poi tornata e ha imbarcato anche i due compagni rimasti in parete. Pronta a intervenire in supporto alle operazioni anche una squadra del Sagf. L'elicottero è infine stato inviato dalla Centrale del Suem a Cortina d'Ampezzo. Ultimata la Ferrata di Punta Anna, padre e figlia tedeschi, di 45 e 16 anni, erano saliti sulla Cima della Tofana di Mezzo, ma al momento di rientrare la ragazza era stata colta da una crisi di paura in un tratto franato. I due sono stati imbarcati e lasciati al Rifugio Giussani.
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Lunedì, 27 Luglio 2020 13:18

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 26 - 07 - 20
Attorno a mezzogiorno è scattato l'allarme per un'anziana che si era allontanata senza fare più ritorno dalla frazione di Arina a Lamon, cercata inutilmente dai familiari che l'avevano persa di vista verso le 8.30 del mattino. È quindi stata avviata la ricerca con squadre del Soccorso alpino di Feltre e i Vigili del fuoco. Alle 14 circa la donna, A.B., ottantenne, di Spinea (VE) è stata ritrovata. Era scivolata in una scarpata nei dintorni del borgo e si era ferita. Prestate le prime cure, l'anziana è stata imbarellata e trasportata fino all'ambulanza partita in direzione dell'ospedale di Feltre. Alle 15.15 la Centrale del 118 è stata contattata da 4 escursionisti, due uomini e due donne, che saliti dalla Ferrata delle Tofana, al momento di scendere all'altezza della Tofana di Mezzo avevano perso il sentiero a 2.900 metri di quota. Dopo aver ricevuto informazioni sulla loro posizione, i quattro hanno deciso che sarebbero risaliti autonomamente, salvo poi ricontattare la Centrale e chiedere aiuto. Il gruppetto è stato recuperato dal Pelikan di Bressanone e lasciato a valle. Alle 15.45 il Soccorso alpino di Alleghe è stato inviato alla cascata del Lago, dove una donna si era fatta male a una gamba. L'infortunata, una cinquantenne di Treviso, è stata raggiunta, medicata e portata all'ambulanza partita poi per Agordo. Ha riportato un probabile trauma cranico invece un escursionista ruzzolato nel Gruppo del Bosconero, Val di Zoldo. L'uomo era salito dal Rifugio Bosconero fino a Forcella Tovanella con due amici, un uomo e una donna, ma durante la discesa aveva perso l'equilibrio cadendo nel ghiaione e sbattendo la testa. L'equipe medica dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore sbarcata nelle vicinanze assieme al tecnico di elisoccorso ha subito prestato le prime cure urgenti a S.P., 38 anni, di Treviso e, dopo averlo caricato in barella lo ha imbarcato con un verricello di 5 metri e trasportato all'ospedale di Treviso. L'equipaggio ha recuperato anche i compagni dell'uomo, rimasti scioccati dall'incidente.
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Lunedì, 27 Luglio 2020 13:04

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 25 - 07 - 20
Alle 9.30 circa la Centrale del Suem è stata allertata per un possibile infortunio nella zona delle Cascate di Fanes, a seguito della chiamata di una turista francese. Dal momento che la comunicazione si interrompeva e non c'erano abbastanza informazioni, una squadra del Soccorso alpino e del Sagf di Cortina si è quindi avvicinata in fuoristrada per poi appurare che si trattava di due escursioniste trentenni provenienti dalla Francia che, salite senza imbrago e attrezzatura adeguata sulla Ferrata Giovanni Barbara, erano rimaste bloccate in un tratto più impegnativo. I soccorritori hanno quindi raggiunto le due ragazze, che erano illese, le hanno assicurate e riportate sul sentiero. Attorno alle 13 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato per un malore a Campo Croce, Val Salata, sempre a Cortina, per un uomo di 82 anni di Bologna che si era sentoto male. Sbarcati equipe medica e tecnico di elisoccorso, all'anziano sono state prestate le prime cure. Imbarcato sull'eliambulanza atterrata nelle vicinanze, l'escursionista è stato portato a Belluno. Una squadra del Soccorso alpino e del Sagf di Cortina è invece intervenuta sul Piccolo Lagazuoi dove, scalando la Via Cengia Martini, una quarantottenne di Forlì (FC) si era procurata un sospetto trauma alla caviglia. Calata alla base della parete dal compagno di cordata, la donna e stata presa in carico dai soccorritori e accompagnata al Codivilla. Verso le 14 l'eliambulanza è volata sul sentiero numero 557 che porta al Rifugio Coldai, Val di Zoldo, per un escursionista colto da malore. L'uomo, 43 anni, di Vicenza, è stato assistito dal personale medico per poi essere caricato a bordo con un verricello. L'elicottero è quindo partito in direzione del San Martino. Alle 14.20 circa in aiuto di un bambino ferito alla testa da un sasso caduto fuori dalle Gallerie del Lagazuoi, si sono mossi il Soccorso alpino e il Sagf di Cortina. I soccorritori hanno raggiunto il piccolo, 6 anni, di Quarto d'Altino (VE), e hanno accompagnato lui è i genitori fino al Passo, da dove la famiglia si è recata autonomamente all'ospedale di Agordo.
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Venerdì, 24 Luglio 2020 11:11

RECUPERATI ESCURSIONISTI SULLA SCHIARA

Belluno, 20 - 07 - 20
Alle 18.30 circa la Centrale del 118 è stata allertata da tre escursionisti in difficoltà in cima alla Schiara. I tre, due ragazze di 25 anni e un ragazzo di 30 di Padova, erano arrivati in cresta dalla Ferrata Berti. Al momento di scendere però erano salite le nubi, una delle ragazze aveva avuto una crisi di panico e nella nebbia avevano perso l'orientamento. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato a Belluno e ha imbarcato due dei cinque volontari del Soccorso alpino di Belluno, arrivati in piazzola per intervenire in caso l'assenza di visibilità non avesse consentito l'avvicinamento diretto. Una volta sulla vetta, un varco ha invece permesso di puntare subito sul gruppetto, individuato grazie alle coordinate Gps fornite dai tre. Calato il tecnico di elisoccorso con un verricello, i ragazzi sono poi stati caricati a bordo in hovering e trasportati a valle.
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Recoaro Terme (VI), 19 - 07 - 20
Questa mattina attorno alle 7.30 il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno è stato allertato su richiesta dei Carabinieri, a seguito della segnalazione di un escursionista che, dopo aver rinvenuto uno zaino, si era imbattuto nel corpo senza vita di un uomo precipitato dalla Ferrata del Vajo Scuro, sul Carega. Una squadra si è portata al Rifugio La Gazza, dove l'elicottero di Verona emergenza ha imbarcato due soccorritori in supporto alle operazioni. Sbarcati sul posto con il personale medico e il tecnico do elisoccorso, è stato solo possibile constatare il decesso. La salma ricomposta e imbarellata è stata recuperata dall'eliambulanza, per essere trasportata al Rifugio e affidata al carro funebre.  L'uomo, 61 anni, di Valdagno (VI), aveva quasi sicuramente attaccato già ieri la difficile variante dell'itinerario attrezzato, senza indossare casco, imbrago e kit da ferrata. Tra le ipotesi all'origine della disgrazia, il fatto che la stanchezza gli abbia lasciato mollare la presa, facendolo precipitare per un centinaio di metri.
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Lunedì, 20 Luglio 2020 13:41

RECUPERO SULLA FERRATA DI PUNTA ANNA

Cortina d'Ampezzo (BL), 17 - 07 - 20
Attorno alle 14.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Ferrata di Punta Anna, dove, circa a metà dell'itinerario attrezzato, un'escursionista francese di 48 anni non era più in grado di proseguire. Recuperata dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 15 metri, la donna è stata trasportata alla piazzola del Rifugio Dibona, mentre il compagno ha proseguito autonomamente. 
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Val di Zoldo (BL), 13 - 07 - 20
Attorno alle 18 è scattato l'allarme per una coppia di escursionisti che, ormai quasi alla fine della Ferrata degli Alleghesi in Civetta, aveva trovato neve e, anche per la presenza di nebbia, non sapeva come proseguire. Ai due, trentenni di Chioggia (VE), è quindi stato consigliato di tornare indietro e iniziare a scendere, mentre decollava l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore per imbarcare una squadra del Soccorso alpino della Val di Zoldo. L'eliambulanza è riuscita quindi ad avvicinarsi fino alla base del percorso attrezzato e a sbarcare in hovering i soccorritori, che sono saliti incontro ai due escursionisti. Dopo averli incrociati poco sotto la metà della Ferrata, la squadra è scesa con loro e sta rientrando al Rifugio Coldai dal Sentiero Tivan.
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Lunedì, 29 Giugno 2020 12:08

SOCCORSO SULLA FERRATA DEL VAJO SCURO

Recoaro Terme (VI), 28 - 06 - 20
Questa mattina alle 11.20 circa la Centrale del 118 di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno per due escursionisti in difficoltà a tre quarti della Ferrata del Vajo Scuro, a 1.500 metri di quota. I due amici, entrambi trentaduenni di Padova, stavano salendo il percorso attrezzato, quando uno di loro si era fatto male a un braccio e non era più in grado di proseguire. Mentre una squadra si portava sul posto, un soccorritore, che si trovava nelle vicinanze, per primo ha raggiunto i due e, dopo averli assicurati, li ha calati per un centinaio di metri fino alla base della parete. Assieme agli altri soccorritori poi, i due escursionisti sono stati aiutati a risalire un altro tratto di ferrata per raggiungere il sentiero principale e da lì, in una mezz'ora a piedi, sono stati accompagnati al parcheggio. I due si sono poi allontanati autonomamente.
 
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Lunedì, 29 Giugno 2020 11:22

SOCCORSO SULLA FERRATA DELLE ANGUANE

Valdastico (VI), 27 - 06 - 20
Poco prima delle 9, su richiesta dei Carabinieri, il Soccorso alpino di Arsiero è stato attivato per un escursionista in difficoltà sulla Ferrata delle Anguane, a San Pietro Valdastico. L'uomo, G.D.S., 54 anni, di Piovene Rocchette (VI), che si trovava con un amico, era scivolato riportando probabili graffi e contusioni, e, colto dal panico, non era più in grado di muoversi. Una decina di soccorritori, tra i quali un medico, sono saliti e, dopo averlo assicurato e imbragato, lo hanno calato per una quindicina di metri alla base della parete, in un punto comodo per procedere all'imbarellamento. Da lì la squadra lo ha poi trasportato fino all'abitato, per affidarlo all'ambulanza diretta all'ospedale di Santorso per le verifiche del caso.
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Martedì, 16 Giugno 2020 09:17

DUE INTERVENTI A CORTINA

Cortina d'Ampezzo (BL), 13 - 06 - 20
Attorno alle 14.30 un escursionista ha contattato la Centrale del 118, poiché, partito da Ospitale per affrontare la Ferrata Dibona sul Cristallo, si trovava all'altezza del Bivacco Buffa di Perrero dopo aver superato un tratto innevato e ne aveva un altro di fronte a sé. L'uomo, un quarantaquattrenne di Limana (BL), all'inizio ha rifiutato l'intervento dell'elicottero, tentando di procedere da solo pur trovandosi in difficoltà, salvo poi richiederlo verso le 17, impossibilitato ad avanzare. L'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore lo ha quindi individuato e recuperato utilizzando un verricello di 10 metri per poi trasportarlo a valle. Alle 15.50 il Soccorso alpino di Cortina è stato invece allertato per una ciclista caduta con la mountain bike in Val Salata, lungo l'itinerario che da Malga Ra Stua va verso il Rifugio Sennes. La donna, 46 anni, di Bologna, che aveva riportato un probabile trauma alla caviglia, è stata raggiunta da una squadra del Sagf in fuoristrafa. Caricata a bordo, è stata poi accompagnata al Codivilla.
Pubblicato in 2020
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