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Mercoledì, 14 Ottobre 2020 13:35

RITROVATO ESCURSIONISTA NON RIENTRATO

Laghi (VI), 10 - 10 - 20
È stato ritrovato in località Campiluzzi un ventisettenne di Rovereto (TN), per cui era partita una ricerca dalla zona di Passo Coe, Folgaria, da dove si era allontanato senza dare più notizie di sé. Alle 17.30 il Soccorso alpino degli Altipiani aveva chiesto la collaborazione di quello di Arsiero per perlustrare il versante vicentino e una quindicina di soccorritori aveva cominciato a risalire i sentieri, mentre si stavano muovendo anche le Stazioni di Asiago e Schio. Fortunatamente poco dopo è arrivata la notizia del ritrovamento e l'allarme è rientrato.
 
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Cortina d'Ampezzo (BL), 08 - 10 - 20
Anche oggi sono proseguite le ricerche di Leopoldo Celegon, di cui non si hanno più notizie dall'ultima telefonata fatta domenica mattina alle 9.30 circa, da una zona attorno a Malga Pezié de Parù, dove si trovava in cerca di funghi. Questa mattina è stato completamente svuotato il bacino della diga d'Ajal, per dar modo di verificarne l'interno e permettere ai soccorritori di perlustrare l'asta del Costeana - al cui interno sono stati trovati oggetti riconosciuti appartenenti all'uomo dai familiari - nel tratto a valle, abbassando il livello dell'acqua fino a nuovo riempimento dell'invaso. Le squadre hanno percorso a piedi le due sponde, mentre nel greto si muovevano i tecnici del Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto. Il torrente è stato visionato fino a Campo, purtroppo con esito negativo. Nessun oggetto è stato inoltre rinvenuto. Domani sarà ripercorsa tutta la parte a monte a partire da Pezié de Parù fino al bacino artificiale. Oggi erano presenti il Soccorso alpino di Cortina, il Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto, il Sagf di Cortina, i Vigili del fuoco. 
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Cortina d'Ampezzo (BL), 07 - 10 - 20
Le squadre in ricerca da questa mattina lungo il Costeana hanno rinvenuto in acqua una bandana - 50 metri più in basso rispetto a dove è stato ritrovato lo zaino - che i familiari hanno detto appartenere a Leopoldo Celegon, di cui non si hanno più notizie dall'ultima telefonata fatta domenica mattina alle 9.30 circa, da una zona attorno a Malga Pezié de Parù, dove si trovava in cerca di funghi. La portata del torrente si stanno lentamente abbassando e oggi i soccorritori lo hanno nuovamente costeggiato su entrambe le sponde, mentre dall'alto veniva sorvolato dai droni. Lo stesso è successo nel tratto tra Campo e Dogana vecchia. A monte della diga d'Ajal e a valle, all'altezza di Campo, sono state poste due reti di contenimento. I sommozzatori dei Vigili del fuoco sono ancora impegnati a sondare il bacino. Erano presenti il Soccorso alpino e il Sagf di Cortina e i Vigili del fuoco.
 
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Venerdì, 09 Ottobre 2020 12:50

RICERCHE DI LEOPOLDO CELEGON ANCORA SENZA ESITO

Cortina d'Ampezzo (BL), 06 - 10 - 20
Sono purtroppo ancora senza esito le ricerche di Leopoldo Celegon, di cui non si hanno più notizie dall'ultima telefonata fatta domenica mattina alle 9.30 circa, da una zona attorno a Malga Pezié de Parù, dove si trovava in cerca di funghi. Questa mattina, dopo il rinvenimento di uno zaino e un bastone da funghi lungo il torrente Costeana, sotto la Malga, riconosciuti dai familiari appartenere al settantaduenne residente a Castelfranco Veneto (TV), le perlustrazioni si sono concentrate su tutto il corso d'acqua, ingrossato dalle recenti piogge, nel timore che l'uomo possa esserci scivolato dentro. Oggi, poco più a valle rispetto allo zaino, nel torrente è stata ritrovata una tshirt, che potrebbe appartenergli. Una squadra del Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto e del Saf dei Vigili del fuoco ha ridisceso il torrente fino alla diga d'Ajal, escludendo solo alcuni tratti dove non è stato possibile immergersi per i rischi legati alla troppa portata. I sommozzatori dei Vigili sono riusciti a sondare metà bacino artificiale e proseguiranno domani. Se nulla di nuovo dovesse emergere alla fine della giornata, la ricerca riprenderà domattina, con l'intervento dei droni. Oggi erano presenti il Soccorso alpino di Cortina, il Sagf di Cortina con un'unità cinofila, i Vigili del fuoco, i Carabinieri di Cortina.
 
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Cortina d'Ampezzo (BL), 05 - 10 - 20
Un bastone da funghi e uno zaino, riconosciuti dai familiari come appartenenti a Leopoldo Celegon, sono stati rinvenuti durante le ricerche lungo il torrente Costeana che, 400 metri più a valle, si immette nella diga d'Ajal, ma l'uomo non è ancora stato ritrovato. Un'ottantina di persone hanno perlustrato tutta l'area attorno a Malga Pezié de Parù, dove il settantaduenne partito ieri all'alba da Castelfranco Veneto ha parcheggiato la macchina senza più farvi ritorno. Dopo i rinvenimenti i soccorritori si sono concentrati nelle vicinanze del corso d'acqua ingrossato dalle piogge di questi giorni. A confermare il luogo in cui potrebbe essere scivolato il cercatore di funghi anche anche l'unità cinofila molecolare del Cnsas intervenuta questa mattina, che verso quella direzione è stata portata dal fiuto del cane lasciato partire dalla macchina. L'elicottero dell'Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, fatti rientrare tutti i presenti per non dare origine a false segnalazioni, ha sorvolato la zona utilizzando l'apparecchio di ricerca Recco, in grado di ricevere l'eventuale riflessione trasmessa da una speciale piastrina, così come da apparecchi elettrici, cellulari e chiavi delle auto con telecomando, senza che però nulla di rilievo emergesse. Le squadre hanno poi ripreso la perlustrazione. Due droni del Soccorso alpino hanno a lungo volato sopra il territorio. Attualmente sia il torrente che la diga hanno acqua torbida ed è difficile visionare l'asta che presenta cascate e salti di roccia. I Vigili del fuoco hanno fatto arrivare un gommone per sondare il bacino. Domattina riprenderanno le ricerche, cui parteciperà il Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto confidando in un calo della portata e nella maggiore limpidezza del torrente. Erano presenti oggi il Soccorso alpino di Cortina e San Vito di Cadore, il Sagf di Cortina e Auronzo, i Vigili del fuoco, i Carabinieri, e le unità cinofile del vari enti.
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Lunedì, 05 Ottobre 2020 12:21

SI CERCA UN FUNGAIOLO A CORTINA

Cortina d'Ampezzo (BL), 05 - 10 - 20
Le squadre del Soccorso alpino di Cortina e San Vito di Cadore, assieme al Sagf di Cortina, ai Vigili del fuoco e ai Carabinieri, stanno cercando un uomo nella zona sopra Malga Pezié de Parù, dove ha parcheggiato la macchina ieri mattina per andare a funghi. Leopoldo Celegon, 72 anni, di Castelfranco Veneto (TV), è partito da casa alle 5, l'ultima chiamata ai familiari è arrivata verso le 9.30. L'allarme è scattato attorno alle 20 e i soccorritori hanno da subito avviato le perlustrazioni in zona, con il supporto di altre squadre dalle prime luci di questa mattina. Sono presenti diverse unità cinofile da ricerca di superficie. Dopo aver prelevato dalla casa di Castelfranco alcuni effetti personali, sta per avviare la ricerca anche un'unità cinofila molecolare. Il cellulare dell'uomo non è raggiungibile già da ieri. Leopoldo è alto un metro e 80, pesa una novantina di chili, ha capelli castani e occhi scuri. Chiunque avesse sue notizie è pregato di chiamare i Carabinieri. 
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Lunedì, 28 Settembre 2020 13:20

RICERCHE CAMPOLONGO: PERLUSTRATE CAVITÀ È VALLONI

Rotzo (VI), 27 - 09 - 20
Erano presenti un centinaio di persone oggi all'ottavo giorno delle ricerche di Lorenzo Lavezzo, di cui non si hanno più notizie da domenica scorsa quando non è rientrato da un'uscita in cerca di funghi a Campolongo. Le squadre del Soccorso speleologico di Verona, Veneto orientale,  Bolzano e quelle alpine provenienti da tutta la Delegazione Prealpi Venete si sono distribuite nell'area attorno al Forte e alla parete di Campolongo, effettuando calate e perlustrazioni di terrazzamenti, covoli, valloni, pozzi e grotte. In particolare sono stati ispezionati: Voragine delle Trugole, Claudioloch, Buso della Neve, Caverna del Sieson, Covolo della Vecchia, Val dei Mori, Vallone dell'erba, Enriloch, Kaltprunerloch. Purtroppo niente di nuovo è emerso. 
Oltre al Soccorso alpino e speleologico del Veneto hanno peso parte alla ricerca Protezione civile di Cogollo del Cengio, Pc Arsiero, Ana Vicenza, Pc Schio, Pc Pasubio Alto Vicentino, Pc Sette Comuni, Incendio boschivo Sette Comuni, Pc Asiago, Carabinieri forestali di Rotzo, Vigili del fuoco con i droni.
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Lunedì, 28 Settembre 2020 13:15

ANCORA SENZA ESITO LE RICERCHE A ROTZO

Rotzo (VI), 25 - 09 - 20
Sono purtroppo ancora senza esito le ricerche di Lorenzo Lavezzo, di cui non si hanno più notizie da domenica, quando non è rientrato al Rifugio Campolongo dopo una mattinata in cerca di funghi assieme al fratello. Da questa mattina le squadre hanno perlustrato nuovamente zone ritenute primarie e hanno ampliato a nuove aree. Oggi erano presenti tecnici del Soccorso alpino di Asiago, Arsiero e della Stazione speleologica di Trento e i Vigili del fuoco. I boschi in questi giorni sono frequentati assiduamente da cercatori di funghi, che invitiamo a porre attenzione nei luoghi percorsi e a segnalare al campo base, al Rifugio Campolongo, ogni possibile informazione.
 
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Gallio (VI), 27 - 09 - 20
C'è grande soddisfazione nel giorno di chiusura del 31° corso Unità cinofile ricerca superficie, Ucrs, e Unità cinofile ricerca molecolare, Ucrm, del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, che, dal 19 settembre ad oggi, ha visto 50 binomi, cane e conduttore, provenienti da tutta Italia mettersi alla prova per accedere al brevetto di Classe A (27 allievi) e Classe B (15 allievi), più 6 unità cinofile molecolari. 
Classe A, suddivisa in Puppy, con i cuccioli da 3 a 6 mesi alla prima esperienza di addestramento, che hanno già manifestato propensione a questo tipo di attività, e i cani dai 6 ai 24 mesi sulle cui capacità operative, ricerca e motivazione si concentrano gli istruttori. La Classe A si basa sulla formazione a partire dal cucciolo, con esercizi e preparazione propedeutica alla formazione operativa vera e propria che si ottiene l'anno successivo. Classe B, cani oltre 18 mesi dove il lavoro si sviluppa sull'interazione del binomio cane - conduttore rapportato agli scenari operativi. 
Quattro gli ambiti di verifica predisposti: 1) gallerie e luoghi bui, tunnel bunker; 2) terreni articolati, frane, schianti, pietraie; 3) anfratti, sassi, grotte; 4) bosco. Questi gli scenari scelti dove 
 ambientare le simulazioni di interventi:  Monte Corno e Camporossignolo a Lusiana, Turcio ad Asiago, Boscon e Cesuna a Roana, le Melette E Campomulo a Gallio. Ogni binomio ha inoltre dovuto superare prove tecniche, come l'utilizzo del Gps, l'allestimento di ancoraggi e corde fisse, la capacità di movimentazione in tutti gli ambienti, le comunicazioni radio e con la base operativa, imbarchi, trasferimenti e sbarchi con l'elicottero, mezzo di Elitellina messo a disposizione dalla Protezione civile della Regione Veneto, convenzionata con il Soccorso alpino e speleologico Veneto. L'iter formativo preparatorio è stato completato dagli allievi mediante lezioni in videoconferenza e momento pratici nei diversi poli nazionali. A Gallio sono state approfondite inoltre la parte veterinaria (primo soccorso sul cane e conoscenze della capacità olfattiva) e la gestione della responsabilità legale legata agli interventi.
Presenti infine 11 aspiranti tecnici unità cinofile, una nuova figura di supporto agli istruttori nazionali nelle regioni di appartenenza. 
Adriano Favre, responsabile tecnico nazionale delle sette scuole del Cnsas: "Per consolidata tradizione i corsi si itinerano in varie parti dell'arco alpino, per la prima volta siamo in Veneto, sull'Altopiano dei Sette Comuni, territorio che si è prestato molto bene alle necessità addestrative e, a dispetto di quello che può apparire, per niente banale per tutte le insidie che si celano all'interno dei boschi. Il corso è stato caratterizzato da elevati contenuti tecnici: un plauso per il grande impegno profuso, ricordando che dura 365 giorni all'anno. Un grazie particolare al Servizio regionale Veneto, alle autorità locali, per l'accoglienza e il supporto. Ipotizziamo già di tornare sull'Altopiano il prossimo anno per la 32a edizione". 
Christian Giudici, responsabile 31° corso Ucrs - Ucrm: "Questa prima volta in Veneto è andata benissimo, grazie all'appoggio del Soccorso alpino e speleologico Veneto sia per la logistica, che per l'impiego dei volontari a supporto, nonostante ci sia stato in contemporanea un intervento lungo e difficile, la ricerca a Rotzo, dove abbiamo potuto a nostra volta dare un contributo alla Delegazione, inviando diverse unità cinofile operative. Per quanto riguarda le verifiche, il corso è stato assai intenso, sviluppato su più campi, compresi quello tecnico e legale, e ha dimostrato che la formazione sviluppata a livello nazionale ha raggiunto alti livelli, grazie all'impegno dimostrato dai conduttori nei vari poli nazionali".
Rodolfo Selenati, presidente del Soccorso alpino e speleologico Veneto: "Siamo orgogliosi che abbiano chiesto al nostro Servizio di ripetere l'evento il prossimo anno, onorati di avere ospitato i binomi che da oggi diventeranno operativi e metteranno a disposizione le loro competenze nelle loro regioni e pronti per la prossima edizione. L'unico cruccio è stato l'evento ancora purtroppo irrisolto della ricerca a Rotzo, accaduto negli stessi giorni per cui abbiamo messo a disposizione tutte le nostre forze. Il corso è andato molto bene. Rongraziamo i nostri soccorritori che si sono prestati come figuranti, il Comune di Gallio e il Soccorso alpino di Asiago per l'organizzazione e i numerosi sponsor che hanno supportato l'evento".
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Pubblicato in 2020
Lunedì, 28 Settembre 2020 13:07

PROSEGUONO LE RICERCHE A CAMPOLONGO

Rotzo (VI), 26 - 09 - 20
Sono iniziate questa mattina alle 7, e proseguite per tutta la giornata, le ricerche di Lorenzo Lavezzo, ma ancora, a una settimana si distanza dalla sua scomparsa, nessun elemento nuovo ha permesso di ritrovare l'uomo non rientrato domenica da un giro a funghi nei dintorni del Rifugio Campolongo. Oggi una sessantina di persone si sono distribuite nelle varie aree loro assegnate. L'elicottero dei Vigili del fuoco con a bordo personale del Soccorso alpino di Asiago ha sorvolato il territorio. Le squadre del Soccorso alpino e speleologico hanno effettuato numerose calate sotto la parete di Campolongo, sul cui ciglio tre unità cinofile avevano dato qualche segnale, percorrendo le balze e i terrazzamenti scavati nella roccia. Tutta la zona oggi ha visto la presenza di moltissime persone, escursionisti e cercatori di funghi, ma non è arrivata alcuna informazione utile a parte il rinvenimento di un libricino sui funghi, appartenente ad altri. 
Erano presenti il Soccorso alpino di Asiago, Arsiero, Recoaro - Valdagno e il Soccorso speleologico di Vicenza e Trento, la Protezione civile di Cogollo del Cengio, Alto Astico Pedemonte, Arsiero, Bolzano Vicentino, Ana Vicenza, Associazione nazionale marinai Italia, i Carabinieri forestali, i Vigili del fuoco. 
La ricerca riprenderà domattina.
Pubblicato in 2020
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