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Cortina d'Ampezzo (BL), 09 - 10 - 20
Rinvenuto il corpo di Leopoldo Celegon nel Costeana. Attorno alle 11.30, il livello calato, la portata diminuita e la maggiore limpidezza del torrente hanno permesso di individuare il corpo senza vita dell'uomo disperso da domenica. Dopo il ritrovamento di alcuni oggetti a lui appartenenti, i soccorritori si erano concentrati lungo il corso d'acqua, sui sue lati e all'interno fino alla diga d'Ajal, completamente svuotata Ieri, e oltre, ostacolati dall'ingrossamento del torrente a seguito delle straordinarie precipitazioni dei giorni scorsi. Questa mattina le squadre sono tornate a ripercorrere il Costeana da Pezié de Parù e, 50 metri più in basso del luogo dove ne era stato trovato lo zaino, è stato visto il corpo in una pozza d'acqua vicino a un tronco. Recuperata, la salma è stata trasportata fino a Campo. Erano presenti il Soccorso alpino di Cortina, il Sagf di Cortina, i Vigili del fuoco, i Carabinieri.
 
 
Pubblicato in 2020
Cortina d'Ampezzo (BL), 08 - 10 - 20
Anche oggi sono proseguite le ricerche di Leopoldo Celegon, di cui non si hanno più notizie dall'ultima telefonata fatta domenica mattina alle 9.30 circa, da una zona attorno a Malga Pezié de Parù, dove si trovava in cerca di funghi. Questa mattina è stato completamente svuotato il bacino della diga d'Ajal, per dar modo di verificarne l'interno e permettere ai soccorritori di perlustrare l'asta del Costeana - al cui interno sono stati trovati oggetti riconosciuti appartenenti all'uomo dai familiari - nel tratto a valle, abbassando il livello dell'acqua fino a nuovo riempimento dell'invaso. Le squadre hanno percorso a piedi le due sponde, mentre nel greto si muovevano i tecnici del Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto. Il torrente è stato visionato fino a Campo, purtroppo con esito negativo. Nessun oggetto è stato inoltre rinvenuto. Domani sarà ripercorsa tutta la parte a monte a partire da Pezié de Parù fino al bacino artificiale. Oggi erano presenti il Soccorso alpino di Cortina, il Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto, il Sagf di Cortina, i Vigili del fuoco. 
Pubblicato in 2020
Cortina d'Ampezzo (BL), 07 - 10 - 20
Le squadre in ricerca da questa mattina lungo il Costeana hanno rinvenuto in acqua una bandana - 50 metri più in basso rispetto a dove è stato ritrovato lo zaino - che i familiari hanno detto appartenere a Leopoldo Celegon, di cui non si hanno più notizie dall'ultima telefonata fatta domenica mattina alle 9.30 circa, da una zona attorno a Malga Pezié de Parù, dove si trovava in cerca di funghi. La portata del torrente si stanno lentamente abbassando e oggi i soccorritori lo hanno nuovamente costeggiato su entrambe le sponde, mentre dall'alto veniva sorvolato dai droni. Lo stesso è successo nel tratto tra Campo e Dogana vecchia. A monte della diga d'Ajal e a valle, all'altezza di Campo, sono state poste due reti di contenimento. I sommozzatori dei Vigili del fuoco sono ancora impegnati a sondare il bacino. Erano presenti il Soccorso alpino e il Sagf di Cortina e i Vigili del fuoco.
 
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Venerdì, 09 Ottobre 2020 12:50

RICERCHE DI LEOPOLDO CELEGON ANCORA SENZA ESITO

Cortina d'Ampezzo (BL), 06 - 10 - 20
Sono purtroppo ancora senza esito le ricerche di Leopoldo Celegon, di cui non si hanno più notizie dall'ultima telefonata fatta domenica mattina alle 9.30 circa, da una zona attorno a Malga Pezié de Parù, dove si trovava in cerca di funghi. Questa mattina, dopo il rinvenimento di uno zaino e un bastone da funghi lungo il torrente Costeana, sotto la Malga, riconosciuti dai familiari appartenere al settantaduenne residente a Castelfranco Veneto (TV), le perlustrazioni si sono concentrate su tutto il corso d'acqua, ingrossato dalle recenti piogge, nel timore che l'uomo possa esserci scivolato dentro. Oggi, poco più a valle rispetto allo zaino, nel torrente è stata ritrovata una tshirt, che potrebbe appartenergli. Una squadra del Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto e del Saf dei Vigili del fuoco ha ridisceso il torrente fino alla diga d'Ajal, escludendo solo alcuni tratti dove non è stato possibile immergersi per i rischi legati alla troppa portata. I sommozzatori dei Vigili sono riusciti a sondare metà bacino artificiale e proseguiranno domani. Se nulla di nuovo dovesse emergere alla fine della giornata, la ricerca riprenderà domattina, con l'intervento dei droni. Oggi erano presenti il Soccorso alpino di Cortina, il Sagf di Cortina con un'unità cinofila, i Vigili del fuoco, i Carabinieri di Cortina.
 
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Cortina d'Ampezzo (BL), 05 - 10 - 20
Un bastone da funghi e uno zaino, riconosciuti dai familiari come appartenenti a Leopoldo Celegon, sono stati rinvenuti durante le ricerche lungo il torrente Costeana che, 400 metri più a valle, si immette nella diga d'Ajal, ma l'uomo non è ancora stato ritrovato. Un'ottantina di persone hanno perlustrato tutta l'area attorno a Malga Pezié de Parù, dove il settantaduenne partito ieri all'alba da Castelfranco Veneto ha parcheggiato la macchina senza più farvi ritorno. Dopo i rinvenimenti i soccorritori si sono concentrati nelle vicinanze del corso d'acqua ingrossato dalle piogge di questi giorni. A confermare il luogo in cui potrebbe essere scivolato il cercatore di funghi anche anche l'unità cinofila molecolare del Cnsas intervenuta questa mattina, che verso quella direzione è stata portata dal fiuto del cane lasciato partire dalla macchina. L'elicottero dell'Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, fatti rientrare tutti i presenti per non dare origine a false segnalazioni, ha sorvolato la zona utilizzando l'apparecchio di ricerca Recco, in grado di ricevere l'eventuale riflessione trasmessa da una speciale piastrina, così come da apparecchi elettrici, cellulari e chiavi delle auto con telecomando, senza che però nulla di rilievo emergesse. Le squadre hanno poi ripreso la perlustrazione. Due droni del Soccorso alpino hanno a lungo volato sopra il territorio. Attualmente sia il torrente che la diga hanno acqua torbida ed è difficile visionare l'asta che presenta cascate e salti di roccia. I Vigili del fuoco hanno fatto arrivare un gommone per sondare il bacino. Domattina riprenderanno le ricerche, cui parteciperà il Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto confidando in un calo della portata e nella maggiore limpidezza del torrente. Erano presenti oggi il Soccorso alpino di Cortina e San Vito di Cadore, il Sagf di Cortina e Auronzo, i Vigili del fuoco, i Carabinieri, e le unità cinofile del vari enti.
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Lunedì, 05 Ottobre 2020 12:21

SI CERCA UN FUNGAIOLO A CORTINA

Cortina d'Ampezzo (BL), 05 - 10 - 20
Le squadre del Soccorso alpino di Cortina e San Vito di Cadore, assieme al Sagf di Cortina, ai Vigili del fuoco e ai Carabinieri, stanno cercando un uomo nella zona sopra Malga Pezié de Parù, dove ha parcheggiato la macchina ieri mattina per andare a funghi. Leopoldo Celegon, 72 anni, di Castelfranco Veneto (TV), è partito da casa alle 5, l'ultima chiamata ai familiari è arrivata verso le 9.30. L'allarme è scattato attorno alle 20 e i soccorritori hanno da subito avviato le perlustrazioni in zona, con il supporto di altre squadre dalle prime luci di questa mattina. Sono presenti diverse unità cinofile da ricerca di superficie. Dopo aver prelevato dalla casa di Castelfranco alcuni effetti personali, sta per avviare la ricerca anche un'unità cinofila molecolare. Il cellulare dell'uomo non è raggiungibile già da ieri. Leopoldo è alto un metro e 80, pesa una novantina di chili, ha capelli castani e occhi scuri. Chiunque avesse sue notizie è pregato di chiamare i Carabinieri. 
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Lunedì, 28 Settembre 2020 13:14

CADE CON LA BICI IN MONTAGNA

Cortina d'Ampezzo (BL), 25 - 09 - 20
Attorno a mezzogiorno la Centrale del Suem è stata allertata da un uomo il cui compagno era caduto con una mountain bike a pedalata assistita lungo una ripida strada sterrata sopra Fiames, era rimasto incosciente per un po', aveva una ferita al ginocchio e lamentava dolori in diverse parti del corpo. Poiché il maltempo impediva l'intervento dell'elicottero, risaliti alle coordinate del punto e capito che i due si trovavano dietro Cianderau per arrivare al Sas Peron, una squadra del Soccorso alpino, del Sagf e dei Carabinieri di Cortina ha raggiunto il luogo dell'incidente, non senza difficoltà dato il fango e la pioggia che ostacolavano l'avanzata dei mezzi. Una volta da lui, hanno prestato le prime cure all'infortunato, che aveva riportato possibili traumi e una ferita al ginocchio, lo hanno imbarellato e trasportato all'ambulanza. Il ciclista è poi stato accompagnato all'ospedale di Belluno.
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Lunedì, 28 Settembre 2020 13:04

INTERVENTO NELLA NOTTE IN COMELICO

Comelico Superiore (BL), 26 - 09 - 20
Ieri sera attorno alle 23 il Soccorso alpino della Val Comelico è stato attivato a seguito della chiamata di due escursionisti. I due, A.S., 27 anni, di Mogliano Veneto (TV), lui, e V.F.M., 32 anni, di Gardone Val Trompia (BS), lei, erano d'accordo che si sarebbero trovati alle 17 a Malga Silvella, per percorrere da lì il sentiero che porta al Filmoorstandschützenhütte, rifugio di Kartitsch dove avrebbero passato tre giorni. La ragazza è arrivata in ritardo e la coppia è partita, assieme al cagnolino di lei, verso le 19. Durante il tragitto, ben conosciuto da lui, è iniziato a nevicare. I due hanno quindi contattato una prima volta i soccorsi, per dire che comunque avrebbero proseguito da soli, e una seconda volta poco dopo per informare che si trovavano a 150 metri di dislivello dalla forcella al confine con l'Austria. Il Soccorso alpino ha quindi chiesto al ragazzo di avvertire una volta arrivati. A mezzanotte e un quarto però le squadre sono state allertate dall'escursionista perché avevano deciso di non proseguire e di rientrare dal Comelico, dalla Casera Pian Formaggio. Sei soccorritori più due del Sagf hanno quindi percorso in jeep i 10 chilometri che separano Sega Digon dalla Casera e hanno poi proseguito a piedi. Quando li hanno raggiunti poco sopra, la ragazza era in ipotermia e il suo cagnolino privo di vita a causa del freddo. Accompagnata alla jeep, l'escursionista è stata poi trasportata all'ambulanza diretta all'ospedale. L'intervento si è concluso passate le due.
 
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Venerdì, 25 Settembre 2020 10:04

INTERVENTI A CORTINA

Cortina d'Ampezzo (BL), 23 - 09 - 20
Questa mattina alle 7.45 una squadra del Soccorso alpino di Cortina è stata inviata dalla Centrale del Suem al Rifugio Biella, poiché un turista tedesco di 32 anni non era in grado di camminare per un dolore al ginocchio. L'uomo è stato accompagnato a valle in jeep e si è allontanato con i mezzi propri. Attorno alle 15.15 è scattato l'allarme per una donna colta da crisi di panico alle Cascate di Fanes. Mentre una squadra si portava sul posto, l'emergenza è rientrata, in quanto l'escursionista è stata aiutata da persone di passaggio. Contemporaneamente il gestore del Rifugio Vandelli ha contattato il 118 per due ragazze belghe in difficoltà. Un terza amica era infatti salita dal sentiero numero 215, il percorso basso, loro, di 23 e 25 anni, avevano optato per quello alto, ma arrivate a Forcella Marcuoira non si erano fidate a proseguire. Cercando di tornare indietro dal canale da cui erano venute, si erano però bloccate a causa della nebbia e della pioggia. Una squadra del Soccorso alpino e del Sagf di Cortina è quindi partita a piedi, le ha raggiunte e riaccompagnate fino al Passo Tre Croci.
 
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Venerdì, 25 Settembre 2020 10:00

RECUPERATE ESCURSIONISTE IN DIFFICOLTÀ

Cortina d'Ampezzo (BL), 22 - 09 - 20
Alle 15.30 circa il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato per due escursioniste in difficoltà nel Gruppo del Sorapiss. Le due donne di 41 e 42 anni, di nazionalita belga, stavano scendendo lungo il sentiero numero 216 da Forcella Marcuoira verso il Rifugio Vandelli, quando, anziché prendere il tratto attrezzato erano andate dritte ritrovandosi sopra salti di roccia. Complici nebbia e pioggia, non erano più state in grado di tornare sui loro passi. Una squadra del Soccorso alpino e del Sagf di Cortina è quindi risalita in un'ora e mezza a piedi, le ha individuate, raggiunte e riportate sul sentiero per poi scendere con loro al Passo Tre Croci. 
 
Pubblicato in 2020
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