Auronzo di Cadore (BL), 14 - 06 - 20
Si è concluso passate le due l'intervento del Soccorso alpino di Auronzo in supporto a tre cordate in difficoltà nella scalata dello Spigolo Dibona sulla Grande delle Tre Cime di Lavaredo. Alle 19 circa la Centrale del 118 era stata contattata da due cordate di amici che chiedevano informazioni. I 4 alpinisti avevano terminato la via sbagliando uscita e si erano ritrovati, anziché sull'ampia Cengia Grande a 2.800 metri di quota, su un terrazzamento sottostante, dove alcune chiodature possono trarre in inganno. Era stato quindi loro detto di salire più sopra per ritrovare il percorso corretto. Una terza cordata di due rocciatori, che si era invece attardata nella progressione ed era ancora a un paio di tiri dalla Cengia Grande, ha successivamente chiesto il supporto di una squadra, vista la presenza di nebbia e le previsioni di maltempo per le ore successive. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha quindi imbarcato due soccorritori e li ha calati con un verricello di 15 metri sulla vetta della Grande. Da lì i tecnici hanno raggiunto i primi quattro scalatori, L.B., 32 anni, di Seveso (MB), A.M., 32 anni di Riva del Garda (TN), F.L., 48 anni, di Lainate (MI), e J.K., 32 anni, austriaco - risaliti sulla Cengia Grande e fermatisi lì come loro consigliato - attrezzando con corde un tratto innevato e scavando degli scalini per agevolare il passaggio a ritroso. Uno dei soccorritori è quindi andato incontro alla terza cordata, allestendo una sosta sulla verticale e aiutando il primo rocciatore uscito in cengia a recuperare il compagno, e con i due, F.P., 64 anni, di Lainate (MI) e G.F., 36 anni, di Darfo (BS), si è poi ricongiunto al resto del gruppo. I soccorritori e i sei alpinisti si sono spostati sulla normale e hanno iniziato la discesa dalla Grande arrivando alla Chiesetta alla base della parete alle 2. Alle 20.30 era inoltre scattato l'allarme per una turista di origini cinesi di 51 anni, che si era separata dal marito durante il giro delle Tre Cime e non era più rientrata. La donna è stata ritrovata da una squadra del Soccorso alpino di Auronzo portatasi in fuoristrada nella Zona di Forcella Lavaredo e poi scesa a piedi per controllare nella nebbia, ed è stata riaccompagnata al Rifugio Auronzo.
Pubblicato in 2020
Mercoledì, 27 Maggio 2020 08:36

PRECISAZIONI RICERCHE CENCENIGHE

Cenecenighe Agordino (BL), 26 - 05 - 20
Questa mattina le ricerche si sono concentrate sul Bricol e lungo i sentieri de Le Ial e sono state ribattute zone già visionate nei giorni scorsi. Quando è arrivata una segnalazione, il grosso delle squadre si è spostato verso Col Mandrol, mentre con una squadra di 4 soccorritori, due della Stazione di Agordo e due del Sagf, si è voluto riprendere in considerazione il punto marcato dai cani molecolari, allargando ancor più l'area già perlustrata da 3 squadre, che erano scese con le corde negli strapiombi sottostanti. I quattro soccorritori hanno quindi effettuato singolarmente le calate, una prima verticale di 60 metri e una seconda meno ripida, tra il sentiero inferiore di Le Ial e il sentiero che dalla Valle di Morbiach rientra a Foch. È stato il soccorritore più all'estremità a rinvenire il corpo senza vita di Carlo Manfroi. L'uomo, scivolato o inciampato dal sentiero, era precipitato nel dirupo, ruzzolando e finendo 200 metri più in basso. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura, la salma ricomposta e imbarellata, è stata trasportata nel bosco fino alla strada e poi affidata al carro funebre.
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Martedì, 07 Gennaio 2020 14:31

RITROVATA PERSONA SCOMPARSA

Cavaion Veronese (VR), 05 - 01 - 20
Alle 16.15 circa il Soccorso alpino di Verona è stato allertato dalla Centrale operativa del 118,  per partecipare alla ricerca di un uomo non rientrato ieri sera nella propria abitazione di Cavaion Veronese. Le squadre si sono portate sul posto e hanno iniziato a perlustrare le zone boschive più impervie attorno all'abitato, mentre i Vigili del fuoco e la Protezione civile delle aree limitrofe verificavano strade e territorio più bassi. Fortunatamente, attorno alle 17, G.C., 55 anni, di Cavaion Veronese, è stato ritrovato in prossimità di una strada vicina alla sua abitazione. In possibile stato ipotermico, è stato affidato all'ambulanza diretta all'ospedale per le verifiche del caso.
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Lunedì, 09 Dicembre 2019 18:25

TROVATO IL CORPO SENZA VITA DI TRAMONTINI

Valbrenta (VI), 08 - 12 - 19
Passato mezzogiorno, il 118 è stato allertato da due escursionisti che, usciti dal sentiero numero 933 sul massiccio del Grappa sbagliando traccia, avevano scorto il corpo senza vita di un uomo. Una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa che stava partecipando alle ricerche di Paolo Tramontini, 67 anni, di Mestre (VE), e si trovava a poca distanza, si è mossa verso il luogo indicato, mentre sul posto si portava anche l'elicottero di Verona emergenza. Dopo aver tentato di verricellare il tecnico di elisoccorso sulla verticale ostacolata però dalla presenza di piante e dall'orografia del versante, l'eliambulanza lo ha calato in un punto più agevole, da cui il soccorritore si è mosso a piedi. Una volta raggiunta, la salma è stata ricomposta e imbarellata e spostata dai soccorritori di una ventina di metri in un luogo dove, aperto uno spiazzo tra la vegetazione con la motosega, l'elicottero ha potuto recuperarla con un verricello di 30 metri. I due escursionisti sono stati riaccompagnati sul sentiero dai soccorritori. Si trattava proprio di Paolo Tramontini. Da una prima ricostruzione, seguendo un percorso errato, l'uomo, non si sa se per un malore, è precipitato per una quindicina di metri da un salto di roccia, finendo su un albero. La salma è stata trasportata al Campo sportivo di Valstagna e affidata al carro funebre. Presenti anche i Vigili del fuoco.
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Lunedì, 21 Ottobre 2019 09:56

TROVATO SENZA VITA ESCURSIONISTA SUL PASUBIO

Valli del Pasubio (VI), 17 - 10 - 19
È stato ritrovato senza vita l'escursionista disperso da ieri sul Pasubio. Ieri l'allarme era scattato dopo le 17, lanciato dai compagni di escursione che, dopo averlo perso di vista lungo la Strada delle gallerie, erano rientrati alle auto dove però lui non c'era. Partiti da Bocchetta Campiglia in mattinata, sei amici avevano iniziato a risalire l'itinerario. Arrivati all'altezza della 19a galleria si erano fermati a cercare gli occhiali che uno di loro aveva perso, mentre M.T., 67 anni, di Bagnacavallo (RA), aveva proseguito da solo. Raggiunto il Rifugio Papa, dove c'era anche il gestore, e non avendolo trovato, i compagni avevano pensato fosse già sceso e hanno imboccatao la Strada degli Scarubbi verso valle. Una volta alla macchina  alle 17 circa però l'uomo non c'era, il cellulare risultava spento. L'ultimo contatto risaliva alle 12, quando l'escursionista era stato al telefono con la moglie, finché non era caduta la linea. Le squadre hanno perlustrato a piedi fino a notte fonda la Strada delle Gallerie, almeno quattro volte, e con i mezzi la Strada degli Scarubbi. I Vigili del fuoco hanno percorso la Strada degli eroi. Questa mattina alle 6 le ricerche sono riprese e l'elicottero del Nucleo Carabinieri di Belluno ha trasportato sulle creste sopra le gallerie tre soccorritori e li ha sbarcati in hovering, mentre le altre squadre si distribuivano nei vari tratti e sentieri. Attorno alle 9, all'uscita della 43a galleria, sotto un salto di un paio di metri sono stati individuati due bastoncini e un orologio e una squadra che stava seguendo un vecchissimo sentiero di guerra che passa sotto i canali ha trovato sulla verticale il corpo senza vita dell'uomo, precipitato per 120 metri. La salma, ricomposta e imbarellata, è stata sollevata per contrappeso dai soccorritori di un centinaio di metri, in un punto dove è stato possibile il recupero da parte dell'elicottero di Verona emergenza, che era prima riuscito a sbarcare sul posto il tecnico di elisoccorso, ostacolato poi nel successivo avvicinamento dalle nubi basse. La salma è stata quindi trasportata a Bocchetta Campiglia e affidata ai carabinieri e al carro funebre. Hanno preso parte all'intervento una trentina di soccorritori del Soccorso alpino di Schio, Arsiero, Padova e Verona. Presenti anche i Vigili del fuoco. 
Pubblicato in 2019
Lunedì, 14 Ottobre 2019 10:53

RITROVATA BAMBINA A ZUGLIANO

Zugliano (VI), 13 - 10 - 19
È stata ritrovata attilorno alle 21.30, e sta bene, la bambina di 11 anni di Milano, per la cui scomparsa si era messa in moto nel tardo pomeriggio la macchina delle ricerche. La bimba, che si era allontanata all'improvviso dal ristorante in cui si trovava con i genitori al momento di partire, è stata trovata in una contrada nelle vicinanze ed è stata visitata in via precauzionale. Sul posto, assieme ai Carabinieri e ai Vigili del fuoco, anche tutte le Stazioni del Soccorso alpino della XI Delegazione Prealpi Venete, a partire da Arsiero, competente per territorio, con un'unità cinofila proveniente da Belluno ed altre 3 in arrivo. 
Pubblicato in 2019
Sant'Anna d'Alfaedo (VR), 02 - 10 - 19
Ha bussato a una abitazione del paese di Roverè, attorno alle 7.20 di questa mattina, il diciassettenne di Sant'Anna d'Alfaedo (VR), di cui non si avevano più notizie da ieri mattina, quando non era rientrato a casa, dopo non essersi presentato a scuola. Allertato ieri sera, il Soccorso alpino di Verona aveva preso parte alle ricerche, assieme a Carabinieri, Vigili del fuoco e Protezione civile, concentrandosi nella zona di Ceredo, dove il ragazzo era solito percorrere una strada forestale. Il giovane, che stava bene, pur infreddolito e bagnato, ha probabilmente camminato tutta la giornata di ieri, sul posto i carabinieri. I soccorritori, che avevano ripreso le perlustrazioni dopo una pausa di qualche ora, sono stati fatti rientrare.
Pubblicato in 2019
Mercoledì, 18 Settembre 2019 06:50

RITROVATO, E STA BENE, ESCURSIONISTA SCOMPARSO

Cesiomaggiore (BL), 17 - 09 - 19
È stato ritrovato, e sta bene, M.C., 68 anni, l'escursionista di Voltago Agordino (BL), per il cui mancato rientro dalla Val Canzoi ieri in tarda serata era scattato l'allarme. Dopo l'allertamento attorno a mezzanotte, rinvenuta la sua auto ancora parcheggiata, il Soccorso alpino di Feltre aveva perlustrato nella notte strade e sentieri senza rinvenirne traccia. Posto il campo base con il Centro mobile di coordinamento al Lago della Stua, questa mattina alle 8 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore aveva trasportato in quota le squadre -  che avevano iniziato a battere i percorsi a partire dall'alto - e aveva effettuato due lunghi sorvoli. Fortunatamente verso le 10 un amico era riuscito a contattarlo al telefono - tutta l'area è senza copertura - e lui gli aveva detto di essere al Bivacco Feltre, dove i soccorritori erano passati una volta a piedi e due con l'elicottero, interrogando anche dei turisti presenti e visionando il diario delle presenze senza trovarlo. Poiché la nebbia impediva l'avvicinamento dell'elicottero, una squadra si è portata a piedi al bivacco, lo ha ritrovato poco più sotto e sta rientrando assieme a lui. Dalle prime informazioni, l'escursionista ha detto ai soccorritori di aver cambiato destinazione del proprio giro senza avvertire. Alla ricerca hanno preso parte 13 volontari del Soccorso alpino di Feltre, 6 soccorritori del Sagf di Cortina, due unità cinofile molecolari, i Vigili del fuoco con il proprio elicottero.
Pubblicato in 2019
Lunedì, 09 Settembre 2019 10:36

RITROVATO A NOTTE FONDA ESCURSIONISTA DISPERSO

Malcesine (VR), 08 - 09 - 19
È stato ritrovato a notte fonda l'escursionista che nel tardo pomeriggio di ieri si era perso sul Monte Baldo. Partito a piedi da Cassone, il quarantenne di Arco (TN), aveva raggiunto l'Eremo di San Benigno e Caro. Come raccontato in seguito ai soccorritori, si era poi inoltrato in una valle laterale, poiché aveva letto in internet dell'esistenza di un sentiero attrezzato, poi non risultato esserci. Di fatto aveva camminato a lungo superando salti di roccia e attraversando piccoli vai, fino a che era rimasto bloccato senza orientamento e, chiamato il 112 (a rispondere la Centrale di Brescia). Ai primi operatori a parlare con lui - poi non era stato più possibile comunicare né geolocalizzarlo - aveva detto di essersi inoltrato a sinistra rispetto all'Eremo e di trovarsi sopra una cascata. Allertati attorno alle 19.30 dal 118, dodici componenti del Soccorso alpino e speleologico di Verona, reduci da un precedente intervento, si sono portati sul posto, dopo aver intuito dalle informazioni ricevute che l'uomo potesse trovarsi in Val Torrente. Una squadra è salita a piedi all'Eremo in poco più di un'ora partendo dal basso, le altre squadre hanno invece percorso con due mezzi fuoristrada la ripida forestale da Malcesine fino a Malga Fiabio, da dove si sono poi incamminati in Val Torrente, vallata priva di una rete di sentieri segnalati. Verso mezzanotte il primo contatto vocale, benché ancora distante. I soccorritori sono poi risaliti alla fonte del richiamo e hanno individuato il quarantenne in una diramazione laterale della valle, anche grazie ai segnali di luce da lui lanciati col cellulare. Dopo essersi calati con due doppie e averlo raggiunto, hanno valutato un possibile percorso di rientro, riuscendo a trovare un passaggio tra le rocce, e assieme a lui sono tornati all'Eremo sotto la pioggia scrosciante all'una e un quarto,  per poi riaccompagnarlo dai familiari alle 2.15. Una giornata particolarmente intensa per il Soccorso alpino e speleologico di Verona: partenza alle 6 con l'esercitazione tra tutte le realtà di Protezione civile veronesi; riunione di chiusura addestramento abbandonata alle 17  per un primo intervento in Valsorda; secondo allerta alle 19.30 per la ricerca; rientro a casa alle 4.
Pubblicato in 2019
Martedì, 20 Agosto 2019 10:50

PERSONA RITROVATA, ALLARME RIENTRATO

Calalzo di Cadore (BL), 19 - 08 - 19
È stato rintracciato a Longarone l'uomo per la cui scomparsa erano state avviate le ricerche nella zona di Calalzo di Cadore. L'allarme è quindi rientrato.
Pubblicato in 2019
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