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Mercoledì, 16 Agosto 2017 09:04

INTERVENTI IN MONTAGNA, MALORE MORTALE

Belluno, 14 - 08 - 17
Oggi alle 13.30 circa l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore è decollata in direzione del Rifugio Coldai, Val di Zoldo, dove si trovava una diciassettenne di Selva di Cadore (BL), che si era probabilmente lussata una spalla. Atterrati in piazzola, personale medico e tecnico di elisoccorso hanno imbarcato la ragazza dopo un primo controllo, per poi trasportarla all'ospedale di Agordo. Alle 13.40 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Sappada per un infortunio sotto il Peralba. Nel tragitto lungo il sentiero che dalle sorgenti del Piave porta al bivio con la strada bianca verso il Rifugio Calvi, un'escursionista, S.M., 46 anni, di Scorzè (VE), si era procurata un trauma alla caviglia. Raggiunta da una squadra, alla donna, che si trovava con il marito, è stato immobilizzato l'arto. Caricata in barella, l'infortunata è stata trasportata al fuoristrada e da lì all'ambulanza che attendeva a Cima Sappada diretta al pronto soccorso.
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è inoltre intervenuto in Friuli Venezia Giulia per la morte di un uomo dovuta a malore. Di seguito il comunicato.
Questo pomeriggio il CNSAS Maniago è intervenuto nuovamente al raduno di Malga Chiampis di Tramonti di Sopra per un decesso. Questa volta si tratta di un malore le cui cause sono in corso di accertamento per un uomo di San Leonardo Valcellina del 1977, G (nome) D. B. (cognome). L'uomo è stato visto in difficoltà respiratoria da un francese che passava al campo intermedio nei pressi delle stalle Veleai lungo il sentiero 377 in Val Vielia. e che ha avvisato i soccorsi. Sul posto è intervenuto l'elicottero del SUEM di Pieve di Cadore, essendo il velivolo di Udine già impegnato, verricellando il medico e il tecnico di elisoccorso del CNSAS. Il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso dell'uomo. Per recuperarlo l'elicottero ha caricato due tecnici del CNSAS Maniago già pronti a Tramonti di Sopra, che hanno predisposto la barella. La compagna del ragazzo, presente al raduno, ha voluto rimanere in montagna, mentre la salma è stata portata all'obitorio di Spilimbergo. Sul posto anche i Carabinieri, la Protezione Civile e il Corpo Forestale. Un tecnico del CNSAS sta ora accompagnando il maresciallo dei carabinieri di Meduno al campo intermedio.
(Melania Lunazzi Addetta Stampa CNSAS FVG)
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Lunedì, 14 Agosto 2017 09:29

INTERVENTI ODIERNI IN MONTAGNA

Belluno, 13 - 08 - 17
Attorno a mezzogiorno l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites è intervenuto lungo la Via del Buco sul Lagazuoi, poiché un alpinista che stava scalando con la moglie non era più in grado di proseguire nella progressione per un dolore alla spalla. Contemporaneamente l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sulla Piccola delle Tre Cime di Lavaredo. Sull'ultimo tiro di una via un rocciatore era volato infortunandosi, l'allarme lanciato da una cordata tedesca che aveva assistito all'incidente. L'uomo, E.L., 38 anni, di Lugo di Romagna (RA), è stato recuperato con un verricello di 30 metri e trasportato all'ospedale di Belluno per un possibile politrauma. Il Soccorso alpino del Centro Cadore è invece stato inviato dal 118 a Lozzo di Cadore, a Pian dei Buoi. Scendendo dalla sua baita una donna di Lozzo era scivolata procurandosi un probabile trauma alla caviglia. Raggiunta da 8 soccorritori in località Tamarì, S.D.F., 49 anni, è stata caricata in barella e portata a spalle per una cinquantina di metri fino alla strada, per poi essere accompagnata direttamente con la jeep al pronto soccorso di Pieve di Cadore. Infine, il Soccorso alpino di Cortina è stato mandato dal 118 sul Belvedere delle cascate di Fanes, per un malore. L'uomo, M.C., 64 anni, di San Gemini (TE) è stato portato fino a Pian de Loa, dove l'eliambulanza lo ha imbarcato per volare a Pieve di Cadore.
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Belluno, 12 - 08 - 17
Probabilmente ha perso l'equilibrio mentre cercava di mettersi la giacca l'escursionista fassano che ha perso la vita oggi a Livinallongo del Col di Lana. Dalle prime informazioni dei soccorritori, appena completata la Ferrata Piazzetta poco sotto la cima del Piz Boè, G.S., 58 anni, di Campitello di Fassa (TN), ha aperto lo zaino per prendere qualcosa da indossare, è scivolato ed è caduto per una decina di metri sbattendo la testa. L'allarme è stato lanciato attorno a mezzogiorno da una persona che lo ha visto e il 118 ha inviato il Pelikan di Bressanone che ha sbarcato il tecnico di elisoccorso e il personale medico, che ha potuto solamente constatarne il decesso. Recuperata, la salma è stata trasportata in piazzola dove attendeva il Soccorso alpino di Livinallongo. Alle 10.30 circa il 118 ha allertato il Soccorso alpino della Valle di Zoldo per una turista di Ferrara, F.N., 58 anni, che, mentre scendeva dalla strada sterrata tra Rifugio Pian dei Crep e Rifugio Sun Paradise è ruzzolata per una trentina di metri in una scarpata. Una volta sul posto i soccorritori assieme al personale della Croce Verde le hanno prestato le prime cure, la hanno imbarellata, mentre sopraggiungeva l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore. Imbarcata, l'infortunata, con probabile trauma alla spalla e al volto, è stata accompagnata a Belluno. Alle 11.40 il Soccorso alpino di Sappada è invece intervenuto nei boschi sopra Borgata Lerpa, per una cercatrice di funghi che si era procurata un probabile trauma alla gamba. Raggiunta da sette soccorritori la donna, M.C., 74, di Udine, è stata stabilizzata e imbarellata. La squara la ha quindi trasportata alla jeep e da lì alla casa di villeggiatura da dove l'infortunata, rifiutata l'ambulanza, si è recata autonomamente al pronto soccorso. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato poi inviato al parcheggio delle Tre Cime di Lavaredo, per una ragazza colta da malore. C.F., 21 anni, di Selvazzano Dentro (PD), è stata accompagnata all'ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso. Il Soccorso alpino di Agordo si è invece recato con il fuoristrada al Rifugio Vazzoler. Un alpinista volato su una via era riuscito infatti con il compagno di cordata a calarsi e raggiungere la struttura da solo. D.S., 34 anni, di Bene Vagienna (CN), con possibili traumi al torace e alla caviglia è stato quindi portato al pronto soccorso di Agordo.
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Giovedì, 10 Agosto 2017 19:27

ALTRE EMERGENZE IN MONTAGNA

Belluno, 09 - 08 - 17
Pochi minuti prima delle 15 una squadra del Sagf di Auronzo, che con il Soccorso alpino presidia in questo periodo la zona, ha raggiunto in fuoristrada un'escursionista che si era infortunata vicino al casello di accesso alle Tre Cime di Lavaredo. La donna, R.M., 70 anni, di Villafranca (VR), era scivolata sulla strada e aveva sbattuto il fianco, riportando contusioni al gomito e al braccio. Medicata, ha rifiutato l'ambulanza e si è allontanata con la propria macchina. Passate le 16 il 118 è stato contattato da una coppia di Salzano (VE), M.M., 46 anni, lui, L.G., 43 anni, lei, che si trovava bloccata sopra un salto di roccia. Partiti alle 7.30 da Gares per un giro, i due erano saliti a Forcella Campigat, avevano percorso le creste verso Casera Caoz e, al momento di tornare a valle, perso il sentiero sul tratto erboso, avevano iniziato a scendere lungo un canale fino a fermarsi incapaci di proseguire o tornare sui propri passi. Localizzati con il binocolo dal Soccorso alpino della Val Biois - non c'era copertura per le comunicazioni telefoniche - cinque soccorritori sono partiti dal campeggio di Gares e sono risaliti a piedi a fianco del canale per poi scendere e raggiungerli a 1.400 metri di quota. Una volta da loro, li hanno assicurati, fatti risalire per 20 metri, portati a lato per un traverso e poi con loro hanno attraversato il bosco in discesa fino al campeggio. Alle 18.10 infine è scattato l'allarme per una scout di 16 anni di Pavullo nel Frignano (MO), che non era rientrata con da una passeggiata. Partita con un piccolo gruppo da Casera Antander, doveva percorrere un chilometro di sentiero fino a Casera Fedarole, a Chies d'Alpago, ma rimasta indietro, si era persa. I compagni la avevano cercata a lungo per poi lanciare l'allarme. Sul posto era arrivato il Soccorso alpino dell'Alpago e i Vigili del fuoco. Finché uno dei compagni non la ha vista, bloccata su un costone tra le rocce 200 metri sopra il sentiero tra il Vallone Antander e il Vallone Fedarole. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, dopo aver imbarcato un soccorritore dell'Alpago per guidare l'equipaggio, ha provveduto a recuperare la ragazza con un verricello e la ha riaccompagnata al campo base.
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Mercoledì, 09 Agosto 2017 09:30

ALTRI INTERVENTI E UNO IN CORSO

Belluno, 08 - 08 - 17
Alle 16.20 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato dalla Centrale del Suem a Livonallongo del Col di Lana, precisamente sul Monte Sief, la terza punta del Col di Lana, dove un escursionista di 54 anni di Arezzo, scivolato dal sentiero numero 21 ed era ruzzolato tra erba e sassi per una sessantina di metri. Sbarcati in hovering medico, infermiere e tecnico di elisoccorso, all'uomo che presentava un probabile politrauma sono state prestate le prime cure. Imbarellato è stato portato fino all'eliambulanza atterrata lì vicino, per essere poi accompagnato all'ospedale di Belluno. In accordo con il Soccorso alpino di Cortina, una squadra del Sagf è invece intervenuta alla fine della pista del Lagazuoi, dove una escursionista si era infortunata alla caviglia. L'elicottero è poi volato tra il Rifugio Fonda Savio e il Pian degli Spiriti ad Auronzo di Cadore. In questo caso un uomo, scivolato e visitato da medico e infermiere, è stato recuperato utilizzando un verricello ed è stato trasportato a Belluno. Disavventura a lieto fine per una giovane coppia sul Civetta. Partiti in mattinata per passare la notte al Bivacco Tomè sul Van del Giazzer, appena sotto Cima de Gasperi, a metà percorso hanno sbagliato itinenarario e hanno cercato di ritornare sui propri passi, finendo incrodati su balze rocciose. Verso le 20.30 l'equipaggio dell'eliambulanza li ha subito rintracciati e il tecnico di elisoccorso imbarcati con il verricello. I due ragazzi, G.M., 29 anni, di Vigodarzere (PD), lui, e S.G., 26 anni, di Cannaregio (VE), sono stati accompagnati al Rifugio Capanna Trieste. La Stazione del Soccorso alpino di Sappada sta invece raggiungendo un escursionista in difficoltà  nei pressi del Bivacco Damiana, nel Cadin di Dentro.
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Martedì, 08 Agosto 2017 13:24

NUMEROSI INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 06 - 08 - 17
Ieri sera, passate le 21, il 118 era stato contattato da un escursionista padovano che, scendendo dal Bivacco Cadore diretto in Val Giralba, era uscito dal sentiero e non sapeva dove si trovava. Messo in contatto con il Soccorso alpino di Auronzo, appurato che l'uomo, 40 anni, di Carmignano del Brenta, era attrezzato e non aveva problemi, gli sono state date le indicazioni di come mettersi al riparo e gli è stato detto di non muoversi, visto che non sarebbe piovuto. L'escursionista ha confermato ai soccorritori che, fatta luce, avrebbe cercato di tornare sul sentiero e scendere autonomamente, ma questa mattina alle 6 ha richiamato perché era rimasto incrodato impossibilitato a muoversi. Il Pelikan di Bressanone ha imbarcato un soccorritore di Auronzo per individuare il punto velocemente e lo ha sbarcato assieme al tecnico di elisoccorso con un verricello a circa 1.900 metri di altitudine in Val Stallata. Una volta assicurato, l'uomo è stato recuperato con il verricello e portato ad Auronzo. Attorno alle 14.30 due escursioniste polacche di 29 e di 23 anni hanno chiamato il 118. Partite molto tardi per la Ferrata Eterna in Marmolada, erano state infatti colte dal temporale all'inizio delle creste, a mezz'ora da Serauta, e avevano trovato riparo in una nicchia naturale della roccia. Il maltempo ha concesso all'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano di imbarcare due soccorritori della Val Pettorina che, sbarcati a Serauta hanno raggiunto le due ragazze e le hanno accompagnate fino alla stazione della funivia. Poi le nubi si sono chiuse e hanno vanificato un tentativo di avvicinamento dell'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore. Per fortuna poi l'intervento è stato portato a termine dall'Aiut Alpi in un momento di apertura e le due escursioniste sono state trasportate al Passo Fedaia. Il Soccorso alpino di Cortina ha soccorso in due momenti diversi durante il temporale due escursionisti che, scivolati, avevano riportato un trauma al volto, una al Rifugio Scoiattoli e uno al Rifugio Pomedes. Si è invece trasformato in intervento quello arrivato nel pomeriggio come una richiesta di informazioni. Alcune persone che stavano salendo il sentiero che porta al Rifugio Mulaz erano state messe in contatto con il Soccorso alpino della Val Biois che aveva dato le opportune indicazioni per proseguire. Gli escursionisti avevano poi chiamato dicendo che avevano raggiunto il Rifugio. Alle 19.30 però, nella fase di discesa hanno nuovamente chiamato dicendo di trovarsi in difficoltà. Una squadra della Val Biois sta attualmente intervenendo in loro aiuto.
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Martedì, 08 Agosto 2017 13:08

SCIVOLA SUL SENTIERO

Vigo di Cadore (BL), 04 -08 - 17
Verso le 18.30 il 118 ha allertato il Soccorso alpino del Centro Cadore per una donna scivolata lungo il sentiero numero 328 per Pramosei a Laggio di Cadore. Una squadra di dieci soccorritori ha raggiunto L.B., 72 anni, di Vigo di Cadore (BL), che aveva riportato la probabile frattura di una caviglia durante la camminata con un'amica. Dopo averla stabilizzata, la hanno caricata in barella, per trasportarla una decina di minuti fino alla strada e affidarla all'ambulanza diretta all'ospedale di Pieve di Cadore.
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Martedì, 01 Agosto 2017 07:41

SCIVOLA SUL SENTIERO

Recoaro Terme (VI), 30 - 07 - 17
Alle 11 il responsabile degli impianti di Monte Falcone ha contattato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno per un'escursionista scivolata. Dopo essere salita con la seggiovia P.D.M., 52 anni, di Molvena (VI), stava tornando a valle lungo il sentiero quando ha messo male il piede. Avvertito il 118, una squadra è risalita con l'impianto e ha raggiunto l'infortunata, 500 metri più in basso rispetto all'arrivo. Dopo averla imbarellata, i cinque soccorritori la hanno trasportata in salita fino alla seggiovia per poi ridiscendere e accompagnarla all'ospedale di Valdagno con una possibile frattura alla caviglia.
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Martedì, 01 Agosto 2017 07:36

RUZZOLA IN UN CANALE E SI INFORTUNA

Pieve di Cadore (BL), 28 - 07 - 17
Durante un giro assieme sotto la Croda Mandrin, usciti dal sentiero marito e moglie hanno iniziato a seguire una traccia, finché l'uomo, F.M., 57 anni, di Mira (VE), ha perso l'equilibrio ed è scivolato in un canale laterale, ruzzolando per una trentina di metri. Mentre la compagna era bloccata in alto, lui stesso è riuscito a dare l'allarme al 118, che ha inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Individuato dopo una breve ricognizione, l'eliambulanza ha sbarcato con un verricello medico, infermiere e tecnico di elisoccorso che hanno gli prestato le prime cure. Una volta recuperato con un verricello, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Belluno con un possibile politrauma. La moglie è invece stata accompagnata a valle a piedi, dopo essere stata riportata sul sentiero.
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Venerdì, 28 Luglio 2017 09:03

NUMEROSI INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 26 - 07 - 17
Questa mattina, dopo aver camminato per un quarto d'ora da Col Margherita verso Cima Juribrutto a Falcade, un'escursionista è caduta procurandosi un trauma al polso e alla testa. Geolocalizzata attraverso l'applicazione in dotazione al Soccorso alpino, la donna, P.B., 51 anni, di Desio (MB) - alla quale un medico della comitiva con cui si trovava aveva prestato le prime cure - dopo un controllo del personale sanitario, è stata imbarcata in hovering nell'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore e trasportata a Belluno. Subito dopo, in accordo con la Stazione del Soccorso alpino di Cortina, una squadra del Sagf è intervenuta sotto la Tofana, dove un escursionista tedesco, impaurito e affaticato, non era più in grado di proseguire. Dalle prime informazioni sembrava che l'uomo, P.A.P., 59 anni, si trovasse con 5 connazionali vicino alla Grotta Tofana, ma i soccorritori, percorsa parte della ferrata, non lo hanno trovato. Ricontattati e geolocalizzati, si è appurato che invece erano sotto le gallerie del Castelletto. Una volta raggiunto, il turista è stato riaccompagnato a valle lungo il sentiero e poi alla macchina con il fuoristrada. Verso le 15.10 invece è scattato l'allarme per un'escursionista vicentina scivolata poco distante dal Rifugio Venezia in direzione dello Staulanza. Una volta individuata, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha sbarcato in hovering medico, infermiere e tecnico di elisoccorso. L'infortunata, V.F., 25 anni, con possibili traumi al volto e al ginocchio, è stata recuperata con il verricello e portata al pronto soccorso di Belluno.
Pubblicato in 2017
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