Auronzo di Cadore (BL), 09 - 06 - 19
Ieri il Soccorso alpino di Auronzo di Cadore ha effettuato un recupero impegnativo sulla Piccolissima delle Tre Cime di Lavaredo, l'unica a non avere una via normale di accesso e caratterizzata unicamente da pareti strapiombanti, per cui, in caso di emergenza, l'unico modo di accedere alla cima è il trasporto in quota con l'elicottero o, avendo tempo a disposizione, scalare una delle vie di IV e V grado.
Attorno alle 18.30 la Centrale del 118 è stata allertata per una coppia di alpinisti austriaci rimasti bloccati in un canale di roccia liscia, le corde incastrate durante la fase di rientro con le doppie a circa due tiri dalla base. Purtroppo l'avvicinamento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato a lungo ostacolato dalla presenza di nubi basse. Finché, poco prima della scadenza delle effemeridi, un varco nella nebbia ha permesso all'equipaggio di sbarcare sulla cime tre soccorritori, calandoli con un verricello di 50 metri. La squadra ha quindi attrezzato le doppie (7-8 in totale) e ha raggiunto la coppia, 31 anni lui, 28 anni lei, che aveva scalato la Via Preuss. I due rocciatori erano illesi, ma infreddoliti. Liberate le corde degli alpinisti, i soccorrirori hanno completato con loro la calata e sono rientrati assieme a piedi al Rifugio Lavaredo. Un'altra squadra era pronta a intervenire in supporto alle operazioni se necessario.
Pubblicato in 2019
Giovedì, 13 Giugno 2019 14:21

RECUPERO IN CORSO SULLE TRE CIME DI LAVAREDO

Auronzo di Cadore (BL), 08 - 06 - 19
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, appena si è aperto un varco nella nebbia, è riuscito a sbarcare, con un verricello di 50 metri, sulla Piccolissima delle Tre Cime di Lavaredo, tre tecnici del Soccorso alpino di Auronzo. La squadra ha iniziato le calate sulla via di rientro dalla Preuss, dove, a 50 metri dalla base, due alpinisti austriaci sono rimasti con le corde delle doppie incastrate nella roccia. In un'oretta li raggiungeranno e li porteranno a terra.
Pubblicato in 2019
Valli del Pasubio (VI), 08 - 06 - 19
Passate le 14 il Soccorso alpino di Schio è stato allertato dalla Centrale operativa del 118 per due interventi in contemporanea. Primo di cordata sulla Via Super Mario alla Torre dell'Emmele sul Monte Cornetto, un alpinista era volato per una ventina di metri in un punto strapiombante sbattendo al suolo e riportando un probabile trauma alla scapola, al bacino e a una caviglia. L'elicottero di Trento arrivato sul posto ha imbarcato sei soccorritori e li ha trasportati sulla cima del Monte Cornetto. La squadra si è portata sulla verticale e si è calata fino a raggiungere l'uomo, mentre nel frattempo l'eliambulanza caricava a bordo altri due soccorritori per sbarcarli in vetta al Campanile di Val Fontana d'oro per il secondo intervento.
Tornato dall'infortunato l'elicottero ha calato medico e tecnico di elisoccorso che, assieme ai sei soccorritori, lo hanno stabilizzato e caricato in barella, per recuperarlo con un verricello di 60 metri e accompagnarlo all'ospedale di Trento. La squadra è poi scesa a valle con i due compagni dello scalatore.
Nel rientro dopo aver salito la via Padovan sul Campanile di Val Fontana d'oro invece, padre e figlia di Sospirolo (BL) avevano sbagliato la seconda calata in doppia, rimanendo bloccati su un terrazzino assicurati a un vecchio chiodo. I due soccorritori sbarcati sulla guglia sono scesi con 100 metri di corda dalla coppia e assieme hanno proseguito la calata fino alla base per poi tornare dal sentiero alle macchine.
 
Pubblicato in 2019
Giovedì, 30 Maggio 2019 07:57

RECUPERATI ALPINISTI BLOCCATI IN PARETE

Brentino Belluno (VR), 24 - 05  -19
Alle 14.15 circa il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per una coppia di alpinisti in difficoltà nella falesia di Castel Presina. I due, un ragazzo di 24 anni e una ragazza di 22, entrambi veronesi, avevano risalito la via di più tiri 'Mestieri all'aria aperta', lunga 150 metri, ma quasi alla fine erano usciti dal tracciato corretto, finendo bloccati su una sosta fissata a un albero, impossibilitati a calarsi dalla parete strapiombante o a salire a causa di un dietro di roccia marcia instabile sopra di loro. In nove soccorritori sono arrivati dall'alto sulla verticale dei ragazzi, guidati dalle indicazioni di un decimo volontario date osservando la posizione col binocolo. Un tecnico si è quindi calato e ha messi in sicurezza gli alpinisti, mentre il resto della squadra preparava le soste per il recupero, avvenuto sollevandoli per contrappeso uno alla volta con corde statiche per circa 30 metri e recuperando alla fine anche il soccorrirore sceso da loro. Una volta in cima, la squadra e i ragazzi sono rientrati assieme alla macchina, dopo un quarto d'ora di cammino.
Pubblicato in 2019
Giovedì, 30 Maggio 2019 07:55

ALPINISTA SI INFORTUNA A UNA CAVIGLIA

Tonezza del Cimone (VI), 23 - 05 - 19
Attorno alle 19, la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Arsiero per un alpinista che si era infortunato mentre stava scalando una via sul Sojo dei Corvi. L'uomo, un sessantasettenne vicentino che si era procurato un probabile trauma alla caviglia, era riuscito a calarsi alla base con l'aiuto del compagno di cordata. Raggiunto da una squadra, l'infortunato è stato caricato in barella e trasportato dai soccorritori con un'oretta di cammino lungo il sentiero fino alla strada, da dove si è poi allontanato autonomamente.
Pubblicato in 2019
Domenica, 24 Marzo 2019 18:38

SOCCORSI ALPINISTI IN DIFFICOLTÀ

La Valle Agordina (BL), 23 - 03 - 19
Nel pomeriggio l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto nel Gruppo della Moiazza, poiché due alpinisti ventinovenni, uno di Castelfranco Veneto (TV) e uno di Vedelago (TV), completata la Via Spigolo Sorarù sulla Pala del Belia, avevano trovato neve in cima e non erano attrezzati adeguatamente per poter rientrare. Una volta individuati, il tecnico di elisoccorso è sbarcato e li ha fatti salire in hovering sull'eliambulanza, che li ha poi trasportati al Rifugio Carestiato.
Pubblicato in 2019
Giovedì, 11 Ottobre 2018 11:13

RECUPERATO ALPINISTA SULLE TERZE

Santo Stefano di Cadore (BL), 03 - 10 - 18
Alle 18.40 il 118 è stato allertato per un alpinista infortunatosi sulle Terze in Comelico. L'uomo era scivolato in un canale roccioso sopra il Bivacco Marta, ferendosi alla testa. Individuato dall'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, il rocciatore - e di seguito la compagna - è stato recuperato dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio utilizzando un verricello di 20 metri. L'elicottero è poi volato in direzione dell'ospedale di Pieve di Cadore.
Pubblicato in 2018
Giovedì, 27 Settembre 2018 09:31

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 26 - 09 - 18
Attorno alle 15.20 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Tofana di Rozes, nel comune di Cortina d'Ampezzo, a seguito della chiamata di un alpinista conquantenne bellunese che stava salendo in solitaria la Via Julia. Giunto su una cengia a circa 2.800 metri di quota, lo scalatore non si era sentito di proseguire in sicurezza e aveva contattato il 118. Imbarcato dal tecnico di elisoccorso in hovering, l'uomo è stato trasportato in prossimità del Rifugio Dibona. In mattinata una squadra del Soccorso alpino di Belluno era invece intervenuta in Valle del Mis, a Sospirolo, in supporto al personale sanitario dell'ambulanza, chiamata per aiutare un'escursionista infortunatasi sui Cadini del Brenton. La donna, che si trovava assieme al marito e aveva riportato un probabile trauma alla caviglia, è stata accompagnata fino alla strada. 
Pubblicato in 2018
Giovedì, 27 Settembre 2018 09:25

TRE CIME DI LAVAREDO: INTERVENTO NELLA NOTTE

Auronzo di Cadore (BL), 24 - 09 - 18
Ieri, dopo aver prestato assistenza lungo il percorso di una gara sui Cadini di Misurina, il Soccorso alpino di Auronzo è passato dal Rifugio Auronzo per un giro di controllo, data anche la presenza di nebbia. Una volta lì, i soccorritori hanno incontrato una coppia di alpinisti tedeschi in rientro dalla normale alla Grande delle Tre Cime di Lavaredo, che li hanno avvertiti di aver incontrato, mentre scendevano, due connazionali apparentemente in difficoltà e molto lenti a progredire. Anche se i due non avevano chiesto aiuto alla coppia in transito, i soccorritori hanno ugualmente deciso di aspettare per sincerarsi non ci fosse bisogno del loro intervento. Infatti, passate le 20, la Centrale del 118 li ha allertati e messi in contatto con gli alpinisti tedeschi rimasti incrodati in quota. Durante la discesa, uno dei due scalatori era stato investito da una scarica di sassi e, pur non avendo riportato conseguenze, scosso da quanto successo non era stato più in grado di procedere, con il compagno più avanti di una ventina di metri rispetto a lui. È stata quindi fatta arrivare una seconda squadra con tutta l'attrezzatura necessaria in supporto e in quindici sono partiti sotto la pioggia verso il ghiaione, dove hanno attrezzato gli ancoraggi per iniziare a risalire la normale verso le 21. Alle 22.30 i soccorritori hanno raggiunto i due alpinisti sotto il Camino, a circa 2.700 metri di quota, ma hanno subito notato delle luci in parete, 50 metri più sopra. Quando sono andati a verificare, si sono trovati di fronte altre due cordate, una tedesca e una ceca - provenienti una dallo Spigolo Dibona, l'altra dalla Hasse alla Nord della Grande - bloccate perché non erano riuscite a trovare la via di rientro. I quattro alpinisti hanno accettato ben volentieri di aggregarsi al gruppo in discesa e sono rientrati a valle anche loro. L'intervento si è concluso verso l'una e un quarto quando tutti i soccorritori assieme ai 6 scalatori sono arrivati al Rifugio.
Pubblicato in 2018
Giovedì, 27 Settembre 2018 09:15

RECUPERATI ALPINISTI SULLA TORRE WUNDT

Auronzo di Cadore (BL), 21 - 09 - 18
Questa mattina alle 7.20 il Pelikan di Bressanone ha imbarcato due tecnici del Soccorso alpino di Auronzo di Cadore per volare a recuperare due alpinisti in difficoltà sulla Via Mazzorana - Del Torso alla Torre Wundt. I due rocciatori, dopo essere usciti dalla via ieri, avevano deciso di calarsi in corda doppia dallo stesso itinerario di salita, ma arrivati al terzo tiro avevano avuto problemi. In contatto telefonico con i soccorritori, ieri sera hanno spiegato che erano attrezzati a passare la notte in parete e che si trovavano in totale sicurezza su una sosta con anello cementato. Appena è arrivata l'alba, i soccorritori li hanno richiamati per verificare se fossero in grado di rientrare autonomamente o avessero ancora bisogno e i due scalatori hanno risposto che, a causa delle corde incastrate nella roccia, non erano in grado né di calarsi né di risalire. I due alpinisti, recuperati con un verricello di 65 metri, sono stati trasportati al Rifugio Fonda Savio.
Pubblicato in 2018
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