Lunedì, 13 Luglio 2020 10:53

INTERVENTI IN MONTAGNA IERI SERA

Belluno, 13 - 07 - 20
Ieri sera attorno alle 21 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino della Val di Zoldo per una coppia di escursionisti incrodati in Civetta. I due trentenni, lei di Padova, lui di Ferrara, erano saliti per la Ferrata Tissi, per poi scendere lungo la normale, ma all'imbrunire, vedendo le luci del paese, avevano seguito la loro direzione abbandonando l'itinerario corretto e finendo nel canale del Livinal Grant, sopra salti di roccia. Ottenute le coordinate del punto in cui si trovavano, i soccorritori si sono avvicinati a piedi, dopo che uno di loro aveva già individuato il punto in cui erano bloccati gli escursionisti dai loro segnali di luce. La squadra li ha raggiunti in una mezz'ora e, dopo averli assicurati, li ha calati nei tratti verticali per poi rientrare seguendo una traccia tra i mughi. I soccorritori hanno quindi accompagnato la coppia a Malga Grava, dove aveva la macchina, alle 23.30.
Alle 22.20 circa il Soccorso alpino di Longarone si è mosso per la verifica di una segnalazione. Dei testimoni avevano infatti visto dei segnali luminosi provenienti dal versante sopra località Dogna. I soccorritori si sono recati sul posto e hanno appurato che si trattava di un gruppo di ragazzi nella palestra di arrampicata, che non avevano bisogno di aiuto. L'allarme è quindi rientrato.
Alle 23 il Soccorso alpino di Auronzo è stato infine attivato per quattro alpinisti in difficoltà. Partiti alle 6 per affrontare la salita alla Grande delle Tre Cime si Lavaredo, I 4, tre uomini di 60, 51 e 34 anni, di Bussoleno (TO), e una donna di 67 anni, di Sant'Antonio di Susa (TO), si sono attardati durante il tragitto e al rientro, completate le calate, in prossimità del ghiaione hanno sbagliato direzione, anche a causa della nebbia che limitava la visibilità a pochi metri, finendo in un canale errato. Una squadra li ha quindi raggiunti e riaccompagnati a valle. Le operazioni si sono chiuse verso le 2 di notte ed erano presenti 10 soccorritori, compreso il Sagf di Auronzo. 
In questo periodo di ripresa delle escursioni e gite, dopo mesi di inattività dovuta all'emergenza Covid - 19, raccomandiamo di avvicinarsi con gradualità alla montagna, affrontando mete appropriate alla preparazione, alle condizioni fisiche di ciascuno e che non richiedano un impegno superiore alle proprie capacità. 
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Venerdì, 10 Luglio 2020 16:51

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 05 - 07 - 20
Alle 14 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato in Valle di Lamen, a Pedavena, per un parapendio atterrato in modo brusco. Una volta sul posto, personale medico e tecnico di elisoccorso si sono presi cura del pilota, S.D.I., 26 anni, di Fiera di Primiero (TN), per un probabile trauma al bacino e dopo averlo imbarcato lo hanno trasportato all'ospedale di Feltre. Passate le 15.30, l'eliambulanza è stata poi inviata sul Terzo Spigolo della Tofana di Rozes, per un alpinista volato, secondo di cordata, in parete all'altezza della grotta. Il rocciatore, R.M., 56 anni, di Tarcento (UD), che aveva riportato un possibile trauma alla caviglia e alla schiena è stato recuperato dal tecnico di elisoccorso sbarcato in parete con un verricello di 70 metri. L'infortunato è stato poi trasportato all'ospedale di Belluno. I due compagni hanno invece completato la via.
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Lunedì, 29 Giugno 2020 12:11

INTERVENTO SUL PICCOLO LAGAZUOI

Cortina d'Ampezzo (BL), 28 - 06 - 20
Nel pomeriggio l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Via del buco sul Piccolo Lagazuoi, dove a un alpinista scivolato in parete era rimasto incastrato un piede, causandogli una storta al ginocchio. Recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 20 metri, l'infortunato, G.F., 59 anni, di Cappella Maggiore (TV), è stato trasportato all'ospedale di Cortina. I compagni hanno proseguito autonomamente. 
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Lunedì, 29 Giugno 2020 11:16

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 23 - 06 - 20
Alle 11.30 circa la Centrale del 118 è stata allertata per una coppia in difficoltà tra Forcella Col dei Bos e la Galleria del Castelletto, sulla Tofana di Rozes. Forse a causa di un tratto franoso del sentiero la donna, 54 anni, di Bolzano, era stata colta da una crisi di panico, impossibilitata a proseguire. Raggiunta dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, l'escursionista è stata recuperata con un verricello e trasportata a valle, mentre il marito rientrava autonomamente. Poco dopo le 12.30, una squadra del Sagf di Cortina è andata i contro ai proprietari di un cane morso al naso da una vipera in Val di Fanes. I soccorritori hanno raggiunto la coppia, che stava portando in braccio Jack, e la ha accompagnata dal veterinario. Verso le 13, un'escursionista è caduta non distante dal Rifugio Lavaredo, sulle Tre Cime, ad Auronzo di Cadore, riportando un probabile trauma al bacino. La donna è stata individuata e imbarcata dal Pelikan di Bolzano. Subito dopo, ancora a Cortina d'Ampezzo, salendo la Via Grohmann alla Croda Rossa d'Ampezzo un uomo è stato investito da una scarica di sassi. Dopo aver imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Cortina, l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano ha provveduto a soccorrere l'infortunato, che è stato accompagnato al Codivilla per le possibili contusioni.
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Lunedì, 22 Giugno 2020 09:55

ALPINISTA VOLA IN PARETE

Santa Giustina (BL), 21 - 06 - 20
Attorno alle 10 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Passo Forca, dietro il Pizzocco, dove, scalando i primi tiri della Via Mafalda, un alpinista era volato in parete per una cinquantina di metri. Individuato il punto dell'incidente, l'eliambulanza ha sbarcato con un verricello di 40 metri il tecnico di elisoccorso e successivamente il medico, che hanno prestato le prime cure al rocciatore, C.P., 50 anni, di Feltre (BL), che lamentava dolori a una spalla e aveva sbattuto in altre parti del corpo, stabilizzandolo sul posto. L'elicottero ha poi recuperato il medico e il compagno, per poi imbarcare in una seconda rotazione tecnico di elisoccorso e infortunato. L'uomo, con un probabile politrauma, è stato trasportato all'ospedale di Treviso. Pronta a intervenire in supporto alle operazioni anche una squadra del Soccorso alpino di Feltre.
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Lunedì, 22 Giugno 2020 09:54

RECUPERATI ALPINISTI IN MARMOLADA

Rocca Pietore (BL), 20 - 06 - 20
Alle 18.50  circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Marmolada, per una cordata in difficoltà. Giunti sugli ultimi tiri della Don Quixote infatti, i due alpinisti, A.G., 29 anni, di Mestre (VE), e F.B., 37 anni, di Martellago (VE), non erano più in grado di proseguire per la presenza di neve e ghiaccio in parete. Recuperati dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 50 metri, i rocciatori sono stati trasportati fino al Rifugio Falier. 
 
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Auronzo di Cadore (BL), 14 - 06 - 20
Si è concluso passate le due l'intervento del Soccorso alpino di Auronzo in supporto a tre cordate in difficoltà nella scalata dello Spigolo Dibona sulla Grande delle Tre Cime di Lavaredo. Alle 19 circa la Centrale del 118 era stata contattata da due cordate di amici che chiedevano informazioni. I 4 alpinisti avevano terminato la via sbagliando uscita e si erano ritrovati, anziché sull'ampia Cengia Grande a 2.800 metri di quota, su un terrazzamento sottostante, dove alcune chiodature possono trarre in inganno. Era stato quindi loro detto di salire più sopra per ritrovare il percorso corretto. Una terza cordata di due rocciatori, che si era invece attardata nella progressione ed era ancora a un paio di tiri dalla Cengia Grande, ha successivamente chiesto il supporto di una squadra, vista la presenza di nebbia e le previsioni di maltempo per le ore successive. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha quindi imbarcato due soccorritori e li ha calati con un verricello di 15 metri sulla vetta della Grande. Da lì i tecnici hanno raggiunto i primi quattro scalatori, L.B., 32 anni, di Seveso (MB), A.M., 32 anni di Riva del Garda (TN), F.L., 48 anni, di Lainate (MI), e J.K., 32 anni, austriaco - risaliti sulla Cengia Grande e fermatisi lì come loro consigliato - attrezzando con corde un tratto innevato e scavando degli scalini per agevolare il passaggio a ritroso. Uno dei soccorritori è quindi andato incontro alla terza cordata, allestendo una sosta sulla verticale e aiutando il primo rocciatore uscito in cengia a recuperare il compagno, e con i due, F.P., 64 anni, di Lainate (MI) e G.F., 36 anni, di Darfo (BS), si è poi ricongiunto al resto del gruppo. I soccorritori e i sei alpinisti si sono spostati sulla normale e hanno iniziato la discesa dalla Grande arrivando alla Chiesetta alla base della parete alle 2. Alle 20.30 era inoltre scattato l'allarme per una turista di origini cinesi di 51 anni, che si era separata dal marito durante il giro delle Tre Cime e non era più rientrata. La donna è stata ritrovata da una squadra del Soccorso alpino di Auronzo portatasi in fuoristrada nella Zona di Forcella Lavaredo e poi scesa a piedi per controllare nella nebbia, ed è stata riaccompagnata al Rifugio Auronzo.
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Auronzo di Cadore (BL), 13 - 06 - 20
Attorno alle 19 la Centrale del 118 è stata contattata da due cordate che chiedevano informazioni sull'uscita della via dello Spigolo Dibona sulla Grande delle Tre Cime. Ai quattro alpinisti, che dicevano di trovarsi all'altezza della Cengia Grande, a circa 2.800 metri di quota, sono state date informazioni ed è stato chiesto se volessero l'aiuto di una squadra, viste anche le previsioni di brutto tempo per domani. I quattro alpinisti hanno risposto che sarebbero riusciti a progredire. La Centrale ha poi ricevuto una seconda chiamata da una terza cordata, bloccata più in basso, che invece ha chiesto il supporto dei soccorritori. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha quindi imbarcato due tecnici di Auronzo e li ha sbarcati sulla vetta della Cima Grande con un verricello di 15 metri. I soccorritori raggiungeranno la cordata più lontana e la riporteranno in cima per poi scendere lungo la normale, aiutando eventualmente anche le due coppie di rocciatori più in alto se necessario. Alle 20.30 era anche scattato l'allarme per un'escursionista cinese non rientrata dal giro delle Tre Cime, dopo essersi separata dal marito. Fortunatamente poco fa la donna è stata ritrovata in Rifugio e l'allarme è cessato. 
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Lunedì, 25 Maggio 2020 09:12

ALPINISTA VOLA IN PARETE

Roana (VI), 23 - 05 - 20
Nel pomeriggio un alpinista, che stava completando l'ultimo tiro dello Spigolo della luna, una via di 180 metri di sviluppo che sale dallo strapiombo della Val d'Assa, ha riportato una sospetta frattura alla gamba. Mentre stava scalando primo di cordata, infatti, F.D.B., 65 anni, di Arzignano (VI), è volato per una decina di metri a causa di un grosso masso staccatosi dalla parete. Il rocciatore è caduto su un terrazzino sottostante, qualche metro sopra la sosta, raggiunto da uno dei due compagni fermo più in basso. Scattato l'allarme, sul posto si è portato l'elicottero di Treviso emergenza che ha sbarcato il tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri. L'infortunato è stato stabilizzato e recuperato sempre con un verricello per essere trasportato fino a un'ambulanza, partita in direzione dell'ospedale di Asiago. L'elicottero ha sorvolato l'area per verificare non ci fossero altre cordate coinvolte dal distacco. Sul posto anche una squadra del Soccorso alpino di Asiago, Arsiero e Recoaro Valdagno, che scesa da Contrada Mosca lungo il sentiero, si era portata sulla verticale a dove si trovavano i due compagni, per aiutarli a completare la via e risalire assieme a loro. I soccorritori hanno fatto poi un ulteriore controllo con i binocoli sulla parete. 
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Lunedì, 25 Maggio 2020 09:10

TRE INTERVENTI SULLE PICCOLE DOLOMITI

Valli del Pasubio (VI), 23 - 05 - 20
Alle 12.20 circa la Centrale operativa del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Schio per un uomo infortunatosi all'altezza della 42a galleria della Strada delle gallerie sul Pasubio. M.C., 58 anni, di Thiene (VI), aveva infatti sbattuto la testa sulla roccia della galleria, riportando un taglio. Dei passanti lo avevano aiutato a tamponare la ferita e a salire fino al Rifugio Papa, dove è arrivata una squadra che lo ha caricato in jeep, accompagnato al Pian delle Fugazze e da lì alla sua macchina a Colle Xomo, da dove si è allontanato autonomamente. Alle 14.15 è scattata una nuova emergenza per una cordata di 3 scalatori sul Sengio Alto. Sull'ultimo tiro della Via Alba nueva sulla Torre delle Giare bianche, a una ventina di metri dalla cima, un sasso caduto dall'alto aveva colpito al piede uno dei rocciatori, che era riuscito coi compagni ad arrivare in vetta, ma non sarebbe stato in grado di affrontare le calate in corda doppia di rientro. Cinque soccorritori si sono messi a disposizione in supporto alle operazioni e l'elicottero di Verona emergenza ne ha imbarcato subito uno, che ha verricellato assieme al tecnico di  elisoccorso sulla torre. L'infortunato, L.C., 60 anni, di Vicenza, che è stato recuperato con un verricello di una decina di metri, ha poi rifiutato il ricovero in ospedale ed è stato trasportato al Pian delle Fugazze. Il soccorritore è rimasto assieme ai compagni dell'alpinista per scendere assieme a loro e ad altri due tecnici saliti nel frattempo.
Infine un soccorritore che si trovava al Pian delle Fugazze è stato fermato da un escursionista, la cui moglie era bloccata in Val di Fieno, incapace di proseguire a causa dei dolori a un piede. Avvertita la Centrale operativa, la donna, una sessantaseienne di Sovizzo (VI), è stata raggiunta in fuoristrada e trasportata alla propria auto. 
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