Lunedì, 20 Agosto 2018 11:17

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 16 - 08 - 18
Questa mattina poco prima delle 8 il Pelikan di Bressanone ha recuperato un alpinista altoatesino di 33 anni, caduto sul primo tiro della via Ey de Net in Tofana, che aveva riportato un probabile trauma alla colonna. Attorno alle 10.20 il Soccorso alpino di Belluno è intervenuto in località Volpere a Castion, non distante da Villa Angelini, dove una donna, che passeggiava con amici lungo una mulattiera, era caduta procurandosi una sospetta frattura al femore. Imbarellata,  F.S., 73 anni, di Roma, è stata trasporatta a spalle fino a uno spiazzo nei pressi della villa, per essere affidata all'ambulanza diretta all'ospedale. Verso le 12.30 l'elicottero di Treviso emergenza è volato in cima al Pelmo, a Borca di Cadore, poiché un escursionista si era sentito male e non era più in grado di camminare. Sbarcato in hovering a circa 2.800 metri di altitudine, sul Vant del Pelmo, il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, ha poi recuperato F.T., 57 anni, di Calalzo di Cadore (BL), con un verricello di 5 metri. L'uomo è stato accompagnato al San Martino per le verifiche del caso.
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Lunedì, 20 Agosto 2018 11:10

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 15 - 08 - 18
Questa mattina l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sul sentiero che dal Rifugio Costapiana porta a San Dionisio, a Valle di Cadore, poiché un'escursonista era scivolata una ventina di metri finendo sul tratto di tracciato sottostante e riportando un probabile politrauma. La donna, G.V., 62 anni, di Garbagnate Milanese (MI), è stata medicata dal personale sanitario sbarcato nelle vicinanze, per essere poi recuperata con un verricello dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio e trasportata all'ospedale di Belluno. Sotto le Tre Cime di Lavaredo, ad Auronzo di Cadore, il Soccorso alpino è stato allertato in due occasioni successive, per cui è intervenuta una squadra del Sagf. Prima i soccorritori sono stati inviati a Forcella Lavaredo, da dove un'escursionista, J.N., 29 anni, di Cuggiono (MI), che si era fatta male al ginocchio, è stata accompagnata in jeep a valle, per poi allontanarsi autonomamente. Di seguito invece i soccorritori hanno trasportato in jeep fino all'ambulanza una turista austriaca, P.K., 79 anni, che si era ferita alla testa e si trovava al Rifugio Lavaredo. Verso le 13.30 una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è stata attivata per raggiungere la strada che dal Bec de Roces scende ad Arabba, poiché un ciclista romano, V.D.S., 59 anni, era caduto dalla propria bici a pedalata assistita, procurandosi un probabile trauma cranico, con ferite al volto, e alla colonna. Prestategli le prime cure, l'infortunato è stato imbarcato sull'elicottero atterrato nelle vicinanze e accompagnato all'ospedale di Belluno. L'eliambulanza è quindi volata sullo Spigolo Dibona alla Grande delle Tre Cime di Lavaredo, in aiuto di un alpinista polacco, W.K., 48 anni, volato in parete. Recuperato con un verricello di 50 metri, il rocciatore con un possibile trauma alla caviglia è stato portato al pronto soccorso. Infine dei passanti avevano allertato il 118 in quanto si erano imbattuti in un bambino di 10 anni da solo a Casera Campigat, a Taibon Agordino. Il bimbo aveva raccontato che, mentre scendevano dal sentiero, il papa gli aveva detto di correre avanti fino alla casera, che lui lo avrebbe raggiunto. Ma dopo aver atteso un po', il padre non era arrivato. Fortunatamente, quando una squadra del Soccorso alpino di Agordo si stava portando sul posto, l'uomo si è ricongiunto al figlio e l'allarme è rientrato. 
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Lunedì, 20 Agosto 2018 11:07

BAFFELAN, ALPINISTA VOLA IN PARETE

Valli del Pasubio (VI), 14 - 08 - 18
Passate le 13.30, il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Schio per un alpinista volato sull'ultimo tiro della Via Berti - Carugati sul Baffelan, nelle Piccole Dolomiti. Una squadra di sette soccorritori è partita in direzione del luogo dell'incidente, iniziando a risalire il Boale del Baffelan, per attrezzare la calata e raggiungere l'infortunato dall'alto, poiché la presenza di nubi basse aveva costretto l'elicottero di Verona emergenza ad atterrare in attesa al Rifugio La Guardia. Fortunatamente le nuvole si sono diradate consentendo l'avvicinamento dell'eliambulanza e il tecnico di elisoccorso ha quindi potuto recuperare con un verricello di 35 metri il ferito, un rocciatore padovano di 45 anni, che, primo di una cordata di tre, era caduto procurandosi un probabile trauma alla gamba. I soccorritori  hanno poi proseguito le manovre in parete, sulla verticale al punto in cui si trovavano i due compagni, per aiutarli ad uscire dalla via e a rientrare a valle. 
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Belluno, 12 - 08 - 18
Questa mattina passate le 8 è arrivato l'allarme al 118 per un alpinista infortunatosi a una gamba, dopo essere caduto all'altezza del 7° - 8° tiro dello Spigolo nord dell'Agner. Mentre una squadra del Soccorso alpino di Agordo si portava in Valle di San Lucano, dal momento che le nuvole basse sembravano non permetterne l'avvicinamento, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è invece riuscito a raggiungere lo scalatore ferito, che si trovava a metà dello zoccolo, in cordata con altri tre rocciatori. Recuperato con un verricello di 40 metri, R.P., 40 anni, di Tolmezzo (UD), è stato trasportato all'ospedale di Belluno. Verso le 12.30, in accordo con la Centrale di Bolzano, l'eliambulanza è intervenuta sulle Dolomiti di Sesto, dove un escursionista era stato colto da malore lungo il sentiero numero 101 che sale dal Rifugio Comici, a dieci minuti dal Rifugio Pian di Cengia. Alcune persone sul posto hanno iniziato a praticare le manovre di rianimazione a G.F., 55 anni, di Pescantina (VR), sostituiti poi dal personale medico dell'equipaggio, che ha purtroppo solamente potuto constatarne il decesso. Ricomposta, la salma è stata recuperata e portata a Sesto. L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è stato inviato sulla normale all'Antelao, per un escursionista con un probabile trauma alla caviglia. Una volta geolocalizzato a quota 3.050, poco sotto il sito dell'ex Bivacco Cosi, A.S., 22 anni, di Vigo di Cadore (BL), è stato imbarcato e accompagnato all'ospedale di Cortina, mentre l'amico che si trovava con lui rientrava autonomamente. Pronto a intervenire il Soccorso alpino di San Vito di Cadore. L'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore ha infine recuperato una donna che si era sentita poco bene a 100 metri dal Rifugio Semenza, a Tambre. P.Z., 55 anni, di Mogliano Veneto (TV), e la ha trasportata per i controlli del caso a Belluno. Preallertato il Soccorso alpino dell'Alpago.
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Lunedì, 20 Agosto 2018 10:40

NUMEROSI INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 09 - 08 - 18
Questa mattina alle 8 l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è intervenuto sui ghiaioni alla base della parete del Civetta, all'attacco della via Philipp - Flamm, in comune di Alleghe, dove aiutato dal compagno si era calato un alpinista colpito da una scarica di sassi sul secondo tiro. Il rocciatore, 44 anni, spagnolo, che aveva riportato un sospetto trauma toracico e alla colonna, è stato trasportato all'ospedale di Belluno. Alle 10.30 circa l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore è volata sulla Ferrata del Formenton, Tofana di Dentro, a Cortina d'Ampezzo. Un escursionista, che stava percorrendo con un amico l'itinerario attrezzato, era scivolato per una ventina di metri, riuscendo fortunatamente a fermarsi prima di un salto nel vuoto. Era riuscito a risalire un paio di metri fino a un piccolo terrazzino dove, sotto shock, aveva lui stesso dato l'allarme. Individuato il punto in cui si trovava, l'elicottero ha sbarcato con un verricello il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, che lo ha assicurato e recuperato. Il giovane, S.P., 31 anni, di Roma, è stato trasportato al Codivilla per le verifiche del caso. Pronta a intervenire in supporto alle operazioni una squadra del Sagf di Cortina. Successivamente l'elicottero è stato inviato nel territorio di Gosaldo. Un alpinista veneziano, G.B., 50 anni, che stava scalando una via sulla torre Sprit, Pale di San Martino, era volato da primo di cordata per una decina di metri sul secondo tiro ed era poi riuscito a calarsi alla base con il compagno. Sbarcati tecnico di elisoccorso, medico e infermiere, all'uomo sono state prestate le prime cure per difficoltà respiratorie, dovute a un sospetto trauma toracico. Imbarellato e recuperato con un verricello di una decina di metri, l'infortunato è stato accompagnato all'ospedale di Belluno. Di seguito, su richiesta del 118 del Friuli Venezia Giulia, l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore si è diretta in Val Zemola, nel comune di Erto e Casso (PN), per un torrentista che si era fatto male a una caviglia all'imbocco della forra. Sul posto già le squadre del Soccorso alpino della Valcellina. Dopo le valutazioni del medico dell'equipaggio, per il suo recupero è stato utilizzato un verricello di 60 metri. Portato al Passo di Sant'Osvaldo, l'uomo, un turista spagnolo, è stato affidato all'ambulanza. Nuovamente l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolonites di Bolzano è stato chiamato a intervenire in territorio bellunese, a Livinallongo del Col di Lana, per un escursionista con trauma alla caviglia tra i sentieri 23 e 24 del Setsas.
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Giovedì, 09 Agosto 2018 08:06

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 06 - 08 - 18
Poco prima di mezzogiorno l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sulle Tre Cime di Lavaredo, sugli ultimi tiri dello Spigolo Dibona, dove due alpinisti austriaci, B.K., 58 anni, e D.K., 35 anni, erano in difficoltà poiché non trovavano l'uscita della via. I due rocciatori sono stati recuperati dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, al limite della nebbia, utilizzando un verricello e sono stati trasportati a valle. Subito dopo l'eliambulanza è volata alla base del Lagazuoi, per un'escursionista, G.G., 51 anni, di Pontremoli (MS), che era caduta procurandosi un probabile trauma al volto e alla testa. Prestatele le prime cure, l'infortunata è stata caricata a bordo e accompagnata all'ospedale di Belluno. Verso le 15 il 118 è stato allertato per una colata detritica caduta dal Rio Rudan, sotto l'Antelao, che all'altezza di Peaio aveva coinvolto un escavatore, il cui guidatore, riuscito da solo a mettersi in salvo, era stato poi portato in via precauzionale all'ospedale di Pieve di Cadore. Sul posto per un eventuale supporto agli enti preposti anche il Soccorso alpino di San Vito di Cadore, che ha verificato non ci fossero persone coinvolte e ha controllato l'eventuale formazione di dighe lungo il corso d'acqua.
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Lunedì, 06 Agosto 2018 15:40

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 04 - 08 - 18
Questa mattina attorno alle 11 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato sul primo spigolo della Tofana di Rozes, poiché un alpinista era volato sul terzo tiro della via 'Aspettando la vetta', riportando un probabile trauma alla caviglia. Recuperato, il rocciatore, 45 anni, di Ameglia (SP), è stato accompagnato all'ospedale di Belluno. Sempre in comune di Cortina d'Ampezzo, l'eliambulanza è successivamente volata ai Laghi di Fosses, lungo il sentiero numero 26, per un'escursionista tedesca, E.A.K., di 67 anni, che era scivolata non distante dal Rifugio Biella, infortunandosi alla caviglia. Recuperata, la donna è stata portata all'ospedale. L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è stato mandato a Casera Casamatta, ad Alleghe, ed è atterrato in piazzola per andare in aiuto di un escursionista svizzero di 65 anni, che si era fatto male a un piede scivolando sul sentiero. L'uomo è stato trasportato all'ospedale di Brunico. Pronto a intervenire in supporto alle operazioni il Soccorso alpino di Alleghe. L'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore ha poi ultimato il recupero di uno scalatore volato a pochi tiri dall'uscita della via Penasa - Lise sulla Pala del Belia in Moiazza. L'uomo, secondo di una coradata di tre, cercando di attutire la caduta aveva anche lui riportato un trauma a una caviglia. Seguito dal personale del Soccorso alpino di Agordo con il binocolo in attesa che la nebbia ne permettesse l'avvicinamento, non appena si è aperto un varco il rocciatore è stato poi imbarcato dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio con un verricello di 45 metri, per essere poi portato al San Martino. Una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è invece andata incontro a una coppia di escursionisti che, colta da un'improvvisa grandinata mentre si trovava fuori dal sentiero corretto lungo il giro ad anello del Setsas, sentiero 23/24,  non se la sentiva più di proseguire sulla roccia scivolosa. Geolocalizzati e aiutati telefonicamente, i due sono poi stati raggiunti dai soccorritori che li hanno riaccompagnati al Rifugio Valparola. 
Da ultimo, l'eliambulanza di Pieve di Cadore ha individuato e imbarcato con un verricello di 10 metri due alpinisti, un uomo e una donna, che avevano sbagliato l'uscita dalla via Tridentina, sulla Tofana di Rozes.
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Lunedì, 30 Luglio 2018 11:44

DUE INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 29 - 07 - 18
Questa mattina il 118 è stato allertato per due alpinisti in difficoltà sulla Tofana di Rozes. I due, un uomo, A.L., 48 anni, di Quinto (TV), e una donna, S.B., 39 anni, di Casier (TV), avevano attaccato già ieri la via Eötvös - Dimai, ma arrivati a circa metà progressione avevano sbagliato tracciato e si erano quindi calati per un centinaio di metri. In contatto telefonico con il Soccorso alpino di Cortina, avevano detto che erano attrezzati e che alle prime luci avrebbero tentato di riprendere la scalata. Questa mattina però non riuscendo ad avanzate, hanno chiesto aiuto. Purtroppo la presenza della nebbia ha impedito l'intervento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, poi dirottato su un altro intervento. Non appena si è aperto un varco,  i due rocciatori sono stati recuperati dal Pelikan di Bolzano che li ha individuati dopo aver imbarcato un soccorritore di Cortina. Imbarcati utilizzando un verricello lungo, gli scalatori sono stati trasportati a Fiames. In mattinata è scattato l'allarme anche per un infortunio vicino alla normale alla Cima Ovest di Lavaredo, ad Auronzo di Cadore. Un alpinista si era infatti procurato un sospetto trauma alla caviglia scivolando in un canale a fianco della via. Una squadra del Sagf di Auronzo ha raggiunto l'infortunato, R.D., 44 anni, di Auronzo di Cadore (BL), per prestargli le prime cure, poiché le nuvole basse impedivano l'intervento dell'eliambulanza. Solo più tardi il Pelikan di Bolzano di rientro da Cortina si è potuto avvicinare. L'uomo è stato accompagnato all'ospedale di Pieve di Cadore.
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Sabato, 21 Luglio 2018 10:37

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 20 - 07 - 18
Questa mattina l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto all'altezza di Forcella del Miel, sulle Pale di San Martino, territorio di Taibon Agordino, per un'escursionista che lamentava difficoltà a respirare. La donna, una turista greca, A.K., 59 anni, è stata imbarcata in hovering e trasportata all'ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso. Subito dopo l'eliambulanza è volata alla base della Ferrata dell'Antelao, a Peve di Cadore, poiché un'escursionista belga, H.H.C., 48 anni, non era più in grado di proseguire per un dolore dovuto a una caduta avvenuta ieri. Anche lei è stata imbarcata in hovering e accompagnata all'ospedale di Belluno. Nel pomeriggio è invece arrivata la chiamata di due alpinisti cui era rimasta incastrata la corda tra le rocce, in difficiltà dopo il temporale lungo una via del Cadin di nord-est, sui Cadini di Misurina. Una volta individuati, con un verricello è stato sbarcato in parete il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, che ha liberato la corda ai rocciatori, M.C., 33 anni di Jesolo (VE), e D.N., 54 anni, di Pordenone. Gli scalatori sono quindi riusciti a riprendere le calate e a rientrare autonomamente. 
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Sabato, 21 Luglio 2018 10:32

RECUPERATI ALPINISTI IN MARMOLADA

Rocca Pietore (BL), 18 - 07 - 18
Alle 20 il 118 è stato allertato per un incidente in parete sulla Marmolada. A 100 metri dall'uscita della Via Vinatzer, seconda di cordata, una rocciatrice francese era caduta e si era procurata un taglio a un ginocchio sbattendo su uno spuntone. La donna era stata aiutata a salire fino alla sosta, dove il compagno, assieme a un'altra cordata di alpinisti, le aveva bendato la ferita. Individuati dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, i due scalatori sono stati recuperati dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio con un verricello di 50 metri. L'uomo è stato lasciato al Falier, mentre la compagna, dopo aver ricevuto le prime cure dall'equipe medica, è stata accompagnata all'ospedale di Belluno.
Pubblicato in 2018
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