Venerdì, 06 Settembre 2019 13:11

RECUPERATO ALPINISTA SULLE TRE CIME DI LAVAREDO

Auronzo di Cadore (BL), 04 - 09 - 19
Attorno alle 11.30 il Soccorso alpino di Auronzo è stato allertato per un alpinista volato sulla Grande delle Tre Cime di Lavaredo. Probabilmente a  causa della fuoriuscita di un chiodo dalla roccia, primo di cordata, P.M., 28 anni, di Brescia, era caduto al terzo tiro della Via Zeitsprung, finendo su una cengia sottostante. Il Pelikan di Bressanone giunto sul posto ha imbarcato nella piazzola del Rifugio Auronzo personale del Soccorso alpino della Guardia di finanza, in supporto alle operazioni e per indirizzare l'equipaggio, e si è avvicinato alla parete, dove ha recuperato l'infortunato con un verricello. Il rocciatore, che aveva riportato un probabile politrauma, è stato trasportato all'ospedale di Brunico.
Pubblicato in 2019
Venerdì, 06 Settembre 2019 13:09

RECUPERATO ALPINISTA SULLA TOFANA DI ROZES

Cortina d'Ampezzo (BL), 03 - 09 - 19
Alle 18.40 circa il 118 è stato allertato per un alpinista, primo di cordata, volato sugli ultimi tiri della Via Pompanin - Alverà sul primo spigolo della Tofana di Rozes, e rimasto sospeso sulle corde. Recuperato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore con un probabile trauma alla caviglia, il rocciatore è stato trasportato all'ospedale di Belluno. Imbarcati anche i suoi due compagni di arrampicata, lasciati poi al Rifugio Dibona. I rocciatori sono stati recuperati in tre rotazioni dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri.
 
Pubblicato in 2019
Martedì, 03 Settembre 2019 15:56

RECUPERATI ALPINISTI SPAGNOLI SULLA CIMA OVEST

Auronzo di Cadore (BL), 02 - 09 - 19
Attorno alle 16, grazie a un varco nella nebbia, l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano si è potuto avvicinare alla parete della Cima Ovest di Lavaredo, a 2.750 metri di quota, dove erano bloccati i due alpinisti spagnoli. Sbarcato sulla cengia, il tecnico di elisoccorso li ha raggiunti e fatti spostare in un punto più agevole per l'imbarco sull'eliambulanza, avvenuto subito dopo. I due, che stavano bene e sono stati trasportati al Rifugio Auronzo, questa mattina erano ripartiti dal punto dove ave ano bivaccato, ma essendo un tratto poco frequentato e attrezzato, avevano fatto una doppia ed erano rientrati alla cengia allertando il 118. All'origine dei precedenti rifiuti, a quanto hanno riferito ai soccorritori, la convinzione di essere ormai arrivati in vetta, mentre in realtà mancavano ancora un paio di tiri, un'ottantina di metri in tutto, abbastanza impegnativi. 
Pubblicato in 2019
Martedì, 03 Settembre 2019 15:54

SITUAZIONE ALPINISTI SPAGNOLI SULLA CIMA OVEST

Auronzo di Cadore (BL), 02 - 09 - 19
Ieri sera alle 20.20 circa il capo del Soccorso alpino di Auronzo è stato contattato nuovamente dai due alpinisti spagnoli, per il cui mancato rientro dalla Cima Ovest di Lavaredo era scattato l'allarme la notte precedente. La coppia, 45 anni lui, 36 lei, di Barcellona, che ieri mattina - individuata dopo una notte all'addiaccio a metà della Via Cassin - aveva rifiutato il recupero con l'elicottero per proseguire autonoma nella scalata, aveva raggiunto la cengia alta, ma si trovava in difficoltà e chiedeva informazioni sul rientro. Dalle foto ricevute, i soccorritori avevano capito che i rocciatori si trovavano dalla parte opposta rispetto alla normale. Dopo aver spedito loro due relazioni, spiegando dove si trovavano esattamente e cosa avrebbero dovuto fare, li hanno invitati ad attendere le prime luci e ripartire all'alba, per non mettersi in condizioni di rischio dato che avevano già passato una notte in parete. Dopodiché è stato chiesto al personale del Rifugio Auronzo di andare a tranquillizzare i genitori dell'uomo, la cui madre già ieri mattina aveva avuto un malore causato dall'agitazione. Questa mattina i soccorritori hanno mandato un messaggio al rocciatore per sapere come stavano. Non ricevendo risposte, è stato chiesto ai genitori se volevano che intervenisse l'elicottero per una seconda perlustrazione. A risposta affermativa, è intervenuta l'eliambulanza di Treviso che ha imbarcato personale del Sagf per indirizzare l'equipaggio sulla via. Appena individuati, anche questa volta, pur essendo poco distanti da dove si trovavano ieri sera e malgrado il tempo in peggioramento, gli scalatori hanno rifiutato di essere imbarcati e l'elicottero è rientrato. Più tardi l'uomo ha iniziato a mandare foto degli ancoraggi e della vista della Cima Grande per far capire la propria posizione e avere indicazioni. Su sollecitazione a chiedere subito l'intervento del 118, se pensava di non riuscire a scendere viste le brutte previsioni del tempo, per non rendere molto difficile il loro rientro - e sottolineando la preoccupazione dei suoi genitori - l'alpinista non ha più risposto. Il Soccorso alpino sta continuando a monitorare la cordata.
Pubblicato in 2019
Domenica, 01 Settembre 2019 10:09

ALPINISTI NON RIENTRATI, ALLARME CESSATO

Auronzo di Cadore (BL), 01 - 09 - 19
Questa notte il Soccorso alpino di Auronzo è stato allertato dai familiari di due alpinisti spagnoli non rientrati da una scalata sulle Tre Cime di Lavaredo. I parenti, che si trovavano sul posto, non riuscivano a contattarli al cellulare, non raggiungibile, e presupponevano i due rocciatori, un uomo e una donna di Barcellona, si trovassero sulla Cima Ovest. Non appena ha fatto luce, l'elicottero dell'Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, ha imbarcato personale del Soccorso alpino e del Sagf di Auronzo e si è avvicinato alle pareti per una ricognizione. La coppia è stata fortunatamente individuata a metà della Via Cassin sulla Ovest, dove, attardatasi, aveva bivaccato senza poter avvertire, perché tutte le pareti a nord sono senza copertura telefonica. I due hanno detto che avrebbero proseguito e l'allarme è cessato. La coppia di scalatori è la stessa che martedì scorso, aggregandosi a due alpinisti senza luci e con le corde incastrate al rientro dalla normale alla Cima Grande, si era trovata a sua volta in difficoltà ed era stata soccorsa nella notte. 
Pubblicato in 2019
Venerdì, 30 Agosto 2019 09:25

SOCCORSI ALPINISTI NELLA NOTTE

Auronzo di Cadore (BL), 28 - 08 - 19
Ieri sera attorno alle 20.40 il Soccorso alpino di Auronzo di Cadore è stato allertato per due alpinisti in difficoltà, sulle doppie di rientro dalla normale alla Grande delle Tre Cime di Lavaredo. I due, C.Y., 41 anni, e V.H., 29 anni, di Bolzano, avevano attaccato la Via Zeitsprung alle 9 e, una volta completata alle 18, avevano iniziato a scendere, ma si erano trovati a 2.750 metri di quota, ormai al buio, senza frontali, con nebbia persistente e le corde incastrate nella roccia. Due squadre hanno fatto base alla chiesetta tra il Rifugio Auronzo e il Lavaredo e, in contatto telefonico, hanno appreso che i due erano seguiti da una seconda cordata che stava per raggiungerli. Deciso che avrebbero chiesto di potersi aggregare ai rocciatori in arrivo - una coppia di ragazzi spagnoli salita dallo Spigolo Dibona -  i soccorritori hanno quindi spedito loro via Whatsapp la relazione e tutte le informazioni necessarie a scendere dal punto in cui si trovavano (ottenuto dalle coordinate inviate), tra le quali l'invito a non calarsi troppo in un certo tratto per evitare di rimanere bloccati su un salto. Dopo essersi uniti alla coppia, che li ha fatti andare avanti utilizzando le proprie corde, purtroppo però è accaduto proprio quello che non si auspicava e i rocciatori si sono calati troppo bloccandosi nuovamente. A quel punto una squadra ha salito la normale e li ha raggiunti. Dopo averli dotati di frontali - ne avevano una in quattro - e riportati sul percorso corretto, i soccorritori li hanno quindi aiutati a calarsi fino alla base e sono rientrati con tutti e quattro. L'intervento si è concluso verso mezzanotte.
Pubblicato in 2019
Martedì, 20 Agosto 2019 10:37

ALTRI INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 19 - 08 - 19
Attorno alle 16 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato nel comune di Auronzo di Cadore, a Forcella Pian di Cengia, dove un'escursionista si era procurata un probabile trauma alla gamba. A causa del temporale in corso, l'eliambulanza ha sbarcato più in basso il tecnico di elisoccorso, che ha raggiunto a piedi la donna, K.C., 44 anni, tedesca, a cui sono state prestate le prime cure grazie anche all'aiuto dei gestori del Rifugio e di altre persone. Non appena si è aperto un varco l'elicottero è tornato e ha imbarcato sempre in hovering tecnico e infortunata, che è stata trasportata all'ospedale di Belluno. Alle 16.30 circa è scattato l'allarme per una cordata di alpinisti in difficoltà sul quarto tiro della Via del Buco, sul Piccolo Lagazuoi, a Cortina d'Ampezzo. La coppia, che aveva iniziato a calarsi con l'inizio della pioggia, era rimasta bloccata su una cengia per le corde incastrate nella roccia. L'eliambulanza ha individuato i due, M.S., 38 anni lui e L.K., 35 anni lei, entrambi di Trieste, e li ha recuperati e imbarcati in due rotazioni con un verricello di 40 metri. Trasportati al Passo Valparola, il personale sanitario si è poi sincerato che stessero bene. Il Soccorso alpino della Val Fiorentina è stato allertato per una coppia bloccata dalla nebbia, un centinaio di metri sotto cima del Piz del Corvo, a Selva di Cadore, dove marito e moglie erano diretti. Una squadra è partita in jeep verso  località Toffol per poi proseguire a piedi e andare incontro ai due, 57 e 54 anni, di Empoli che nel frattempo, dissoltasi la nebbia, avevano ricevuto indicazioni telefoniche per rientrare a valle. Quando i soccorritori hanno incrociato i coniugi, sono scesi con loro fino al fuoristrada e li hanno riaccompagnati alla loro residenza di villeggiatura.
Pubblicato in 2019
Domenica, 18 Agosto 2019 10:47

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 17 - 08 - 19
Questa mattina alle 8.30 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sulla cengia mediana dell'Agner, a circa metà dello spigolo, dove due cordate erano in difficoltà. Salendo la via una cordata era caduta finendo addosso a quella che la seguiva e uno degli alpinisti aveva riportato un trauma alla mano. In due rotazioni l'eliambulanza ha recuperato i 4 rocciatori, calando il tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri. L'infortunato, S.T., 37 anni, di Canzei (TN), è stato trasportato all'ospedale di Agordo.
Attorno alle 13 l'elicottero è volato sulla Forcella di Cima Herberg, a Domegge di Cadore, per un'escursionista investita da una scarica di sassi. La donna, L.D.R., cinquantenne di Vittorio Veneto (TV), che si trovava con una comitiva di persone, aveva riportato escoriazioni e contusioni. Imbarcata con un verricello di 20 metri, l'infortunata è stata accompagnata all'ospedale di Belluno. Alle 15.30 l'eliambulanza è volata all'uscita delle Gallerie del Lagazuoi per un escursionista ottantenne di Udine, che era caduto sbattendo la schiena e aveva riportato un probabile trauma alla spalla. Sbarcati in hovering l'equipe medica e il tecnico di elisoccorso, all'uomo sono state prestate le prime cure. Recuperato con un verricello di 5 metri, l'anziano è stato portato all'ospedale di Cortina. 
Pubblicato in 2019
Domenica, 18 Agosto 2019 10:23

RECUPERATI ALPINISTI INCRODATI

Lozzo di Cadore (BL), 16 - 08 - 19
Attorno alle17.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato sulle Marmarole, per due alpinisti in difficoltà sul Pupo di San Lorenzo. Nella fase di calata per scendere da una via,  i due - fratelli ferraresi di 30 e 26 anni - avevano sbagliato una doppia e uno di loro era rimasto sospeso nel vuoto, mentre l'altro era fermo in sosta a circa 1.900 metri di quota. Una volta individuati, il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, avvicinato alla parete con il verricello, ha assicurato e recuperato entrambi i rocciatori uno alla volta. L'eliambulanza li ha poi sbarcati a valle.
Pubblicato in 2019
Domenica, 18 Agosto 2019 10:18

NUMEROSI INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 16 - 08 - 19
Sono numerose le emergenze per Suem e Soccorso alpino che, a partire da questa mattina, si sono succedute senza interruzione sulle montagne bellunesi. Come sempre, invitiamo alla massima prudenza le tante persone che in questi giorni le stanno frequentando.
Attorno alle 10 una squadra del Soccorso alpino di Feltre è intervenuta nei pressi di Malga Campon, nel comune di Fonzaso, per un turista bolognese di 78 anni, che salendo in passeggiata si era storto una caviglia. Applicato un tutore al piede, l'uomo è stato caricato in fuoristrada e accompagnato direttamente in pronto soccorso. Il Soccorso alpino della Val Comelico è stato inviato nei boschi sopra l'abitato di Danta. Scesa una ventina di metri sotto una strada silvopastorale che stava percorrendo assieme al marito, P.G., 73 anni, di Belluno, aveva messo male il piede, riportando la probabile frattura di una caviglia. Raggiunta da due soccorritori assieme al personale sanitario dell'ambulanza, alla donna è stata innanzitutto stabilizzata la gamba. Caricata sulla spinale, l'infortunata è stata poi portata fino alla strada, spostata sulla barella e affidata all'ambulanza diretta all'ospedale di Pieve di Cadore. Trauma alla caviglia anche non distante dal Rifugio Padon, dove è intervenuto il Soccorso alpino della Val Pettorina. L'escursionista che si era fatta male, T.M., 54 anni, di Rivalta di Torino (TO), è stata raggiunta da una squadra e trasportata fino al rendez vous con l'ambulanza a Passo Fedaia.
Verso le 13.20, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato in Moiazza per un incidente sul penultimo tiro dello Spigolo Sorarù. Dopo aver imbarcato il gestore del Rifugio Carestiato, componente del Soccorso alpino di Agordo, l'eliambulanza ha individuato il punto dell'incidente e ha sbarcato in parete, con il verricello, medico, tecnico di elisoccorso e soccorritore. Primo di una cordata di quattro, P.B., cinquantenne francese era volato, uno dei chiodi di sicurezza era uscito dalla roccia e l'alpinista era caduto per una quindicina di metri sbattendo e riportando un probabile politrauma. Prestate le prime cure, l'infortunato è stato imbarellato in parete e issato a bordo sempre con il verricello. Recuperati anche i tre compagni poi lasciati assieme al soccorritore sulla piazzola del Rifugio. Il rocciatore è stato trasportato a Belluno.
Pubblicato in 2019
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