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Mercoledì, 02 Settembre 2020 10:41

INCIDENTE NELLA PALESTRA DI ROCCIA

Cortina d'Ampezzo (BL), 28 - 08 - 20
Poco prima delle 13 l'elicottero del Suem è decollato da Belluno in direzione della falesia del Piccolo Lagazuoi, poiché durante un tiro di arrampicata sportiva un uomo, che si trovava con la famiglia, era volato per alcuni metri sbattendo un piede e riportando un probabile trauma alla caviglia. A.R., 60 anni, di Roma, che si trovava alla base della parete, allertato il Soccorso alpino di Cortina, è stato raggiunto da una squadra del Sagf che gli ha prestato le prime cure. L'infortunato è stato poi preso in carico dall'equipaggio dell'eliambulanza, che lo ha imbarcato con il verricello per trasportarlo all'ospedale di Cortina.
Pubblicato in 2020
Venerdì, 14 Agosto 2020 10:38

NUMEROSI INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 05 - 08 - 20
Alle 14.20 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato al Rifugio Vandelli, Cortina d'Ampezzo, per una escursionista belga di 23 anni, che si era procurata una distorsione alla caviglia. Imbarcata, la turista è stata trasportata all'ospedale di Cortina. Subito dopo l'eliambulanza è stata inviata lungo il sentiero numero 751 in discesa dal Mulaz verso Falcade, per un uomo colto da malore, mentre si trovava assieme a un amico che aveva dato l'allarme. G.F., 71 anni, di Fidenza (PR), è stato recuperato con un verricello di 10 metri e portato all'ospedale di Agordo per le verifiche del caso. Attorno alle 15.30 la Centrale del 118 è stata allertata per una crisi di panico sul Pelmo, a Borca di Cadore. Una trentacinquenne di Padova, infatti, che mentre scendeva con altre due persone dalla Val d'Arcia si era anche fatta male a un ginocchio, non era più in grado di proseguire. Imbarcata con verricello di 10 metri, è stata trasportata ad Agordo. Il Soccorso alpino di Auronzo è invece stato attivato per un trauma alla caviglia sul Monte Agudo, all'altezza del Rifugio La Zopa. Una squadra ha raggiunto in jeep F.G., 49 anni, di Venezia e la ha accompagnata fino all'ambulanza partita per Pieve di Cadore. Poco prima delle 17, dopo aver imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Agordo in supporto alle operazioni, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sugli ultimi tiri dello Spigolo Nord dell'Agner, Voltago Agordino, dove un alpinista primo di cordata era volato per una ventina di metri, riportato poi in sosta dal compagno. Sbarcati con un verricello di 90 metri, i soccorritori hanno prestato le prime cure e hanno imbarellato il rocciatore, con un possibile trauma alla colonna. M.P., 34 anni, di Cantù (CO), è quindi stato issato a bordo. L'infortunato è stato trasportato al San Martino. Una squadra del Soccorso alpino della Val Biois è stata infine mandata a Canale d'Agordo, alla Baita dei cacciatori, dove una ragazza si era fatta male alla caviglia. E.F., 31 anni, di Seveso (MB), aveva fatto la Ferrata d'Auta con due amici e aveva un"infiammazione al ginocchio che non le permetteva di proseguire. Portata a valle, la giovane si è allontanata autonomamente.
 
Pubblicato in 2020
Sabato, 01 Agosto 2020 11:54

INTERVENTI IN MONTAGNA, GRAVE UN'ALPINISTA

Belluno, 31 - 07 - 20
Questa mattina alle 8.30 su richiesta della Centrale del 118, l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è volato ad Auronzo di Cadore, al Bivacco Battaglion Cadore, dove, dopo aver ultimato la Ferrata Roghel, vi aveva pernottato un escursionista che per un leggero malore non era più in grado di proseguire il suo cammino. L'uomo, G.R., 64 anni, di Parma, è stato recuperato e trasportato per accertamenti all'ospedale di Belluno. Alle 11.30 circa il Soccorso alpino di Agordo è stato allertato per un cercatore di funghi che, dopo essere avanzato superando alberi abbattuti, era rimasto bloccato dagli schianti di Vaia tra la Valcozzena e Voltago Agordino. Dopo averlo geolocalizzato, una squadra ha raggiunto E.S., 66 anni, di Agordo (BL), e lo ha riaccompagnato sulla strada. Sono gravi le condizioni di un'alpinista volata per una ventina di metri sul settimo tiro della Via Hegger, sulla Piccola delle Tre Cime di Lavaredo. Prima di cordata, dopo la caduta I.O., 25 anni, di Milano, è stata portata in sosta dai due compagni, che hanno lanciato l'allarme attorno a mezzogiorno e mezza. Individuato il punto in cui si trovavano i rocciatori, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha provveduto al recupero della giovane, avvenuto con un verricello di 95 metri. La ragazza, che aveva riportato un possibile grave politrauma, è stata trasportata all'ospedale di Belluno. In seguito l'eliambulanza è poi tornata e ha imbarcato anche i due compagni rimasti in parete. Pronta a intervenire in supporto alle operazioni anche una squadra del Sagf. L'elicottero è infine stato inviato dalla Centrale del Suem a Cortina d'Ampezzo. Ultimata la Ferrata di Punta Anna, padre e figlia tedeschi, di 45 e 16 anni, erano saliti sulla Cima della Tofana di Mezzo, ma al momento di rientrare la ragazza era stata colta da una crisi di paura in un tratto franato. I due sono stati imbarcati e lasciati al Rifugio Giussani.
Pubblicato in 2020
Mercoledì, 29 Luglio 2020 12:11

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 27 - 07 - 20
Questa mattina attorno alle 9.20 la Centrale del 118 è stata allertata per un incidente lungo l'Alta via numero 3. Mentre con tre amici percorreva il tratto tra il Rifugio Venezia e il Rifugio Talamini, nel comune di Vodo di Cadore, un escursionista tedesco di 59 anni era scivolato su una radice, riportando un probabile trauma al ginocchio. Una volta geolocalizzato il punto dove si trovava il gruppo, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha individuato l'infortunato a circa 1.700 metri di quota in una zona boscata. Caricato a bordo con un verricello di 20 metri dal tecnico di elisoccorso, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Belluno. Alle 11.45 l'eliambulanza è volata verso la Torre Trieste, sul Civetta, per un alpinista volato per 5-6 metri sopra la seconda cengia della Via Carlesso. Il rocciatore, M.D.M., 45 anni, di Roma, è stato recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 50 metri e portato al San Martino per un probabile trauma alla caviglia. L'equipaggio ha recuperato anche il compagno di cordata. Pronto in piazzola un soccorritore di Agordo in caso di bisogno di supporto alle operazioni. Alle 13.20 la Centrale è stata contattata da due escursionisti che dalla Valle di Formin avevano sbagliato direzione e non sapevano dove si trovavano. Risaliti alle coordinate, è stato appurato che i due erano arrivati fino all'attacco delle vie alpinistiche della Croda da Lago. Fortunatamente un soccorritore di Cortina, che stava rientrando, li ha incrociati e riaccompagnati sul sentiero. Alle 14.10 l'elicottero è stato inviato sul sentiero numero 494 che dal Monte Rita scende in Val Inferna, Cibiana di Cadore, poiché una ciclista, perso il controllo della mountain bike in discesa, era caduta qualche metro sotto il sentiero a 1.600 metri di altitudine, riportando un possibile trauma al torace. Sbarcati equipe medica e tecnico di elisoccorso, a M.B., 44 anni, di Laives (BZ), sono state prestate le prime cure. Imbarellata, l'infortunata è stata issata a bordo con un verricello di 30 metri. L'eliambulanza l'ha quindi trasportata a Belluno. Pronto a intervenire il Soccorso alpino di Pieve di Cadore.
Pubblicato in 2020
Lunedì, 20 Luglio 2020 13:44

VOLA IN PARETE SULLA TORRE JOLANDA

La Valle Agordina (BL), 18 - 07 - 20
Verso le 11.40 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato nel Gruppo della Moiazza, sulla Torre Jolanda, dove, scalando la Via del topo, un alpinista era volato per alcuni metri sul penultimo tiro procurandosi un probabile trauma al gomito. Sbarcato con un verricello di 50 metri, il tecnico di elisoccorso si è avvicinato all'infortunato, D.M., 60 anni, di Ziano di Fiemme (TN), che nel frattempo era stato calato dai due compagni di cordata fino alla loro sosta. L'uomo è stato quindi recuperato e trasportato all'ospedale di Belluno. 
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Lunedì, 22 Giugno 2020 09:55

ALPINISTA VOLA IN PARETE

Santa Giustina (BL), 21 - 06 - 20
Attorno alle 10 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Passo Forca, dietro il Pizzocco, dove, scalando i primi tiri della Via Mafalda, un alpinista era volato in parete per una cinquantina di metri. Individuato il punto dell'incidente, l'eliambulanza ha sbarcato con un verricello di 40 metri il tecnico di elisoccorso e successivamente il medico, che hanno prestato le prime cure al rocciatore, C.P., 50 anni, di Feltre (BL), che lamentava dolori a una spalla e aveva sbattuto in altre parti del corpo, stabilizzandolo sul posto. L'elicottero ha poi recuperato il medico e il compagno, per poi imbarcare in una seconda rotazione tecnico di elisoccorso e infortunato. L'uomo, con un probabile politrauma, è stato trasportato all'ospedale di Treviso. Pronta a intervenire in supporto alle operazioni anche una squadra del Soccorso alpino di Feltre.
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Lunedì, 25 Maggio 2020 09:12

ALPINISTA VOLA IN PARETE

Roana (VI), 23 - 05 - 20
Nel pomeriggio un alpinista, che stava completando l'ultimo tiro dello Spigolo della luna, una via di 180 metri di sviluppo che sale dallo strapiombo della Val d'Assa, ha riportato una sospetta frattura alla gamba. Mentre stava scalando primo di cordata, infatti, F.D.B., 65 anni, di Arzignano (VI), è volato per una decina di metri a causa di un grosso masso staccatosi dalla parete. Il rocciatore è caduto su un terrazzino sottostante, qualche metro sopra la sosta, raggiunto da uno dei due compagni fermo più in basso. Scattato l'allarme, sul posto si è portato l'elicottero di Treviso emergenza che ha sbarcato il tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri. L'infortunato è stato stabilizzato e recuperato sempre con un verricello per essere trasportato fino a un'ambulanza, partita in direzione dell'ospedale di Asiago. L'elicottero ha sorvolato l'area per verificare non ci fossero altre cordate coinvolte dal distacco. Sul posto anche una squadra del Soccorso alpino di Asiago, Arsiero e Recoaro Valdagno, che scesa da Contrada Mosca lungo il sentiero, si era portata sulla verticale a dove si trovavano i due compagni, per aiutarli a completare la via e risalire assieme a loro. I soccorritori hanno fatto poi un ulteriore controllo con i binocoli sulla parete. 
Pubblicato in 2020
Lunedì, 25 Maggio 2020 09:10

TRE INTERVENTI SULLE PICCOLE DOLOMITI

Valli del Pasubio (VI), 23 - 05 - 20
Alle 12.20 circa la Centrale operativa del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Schio per un uomo infortunatosi all'altezza della 42a galleria della Strada delle gallerie sul Pasubio. M.C., 58 anni, di Thiene (VI), aveva infatti sbattuto la testa sulla roccia della galleria, riportando un taglio. Dei passanti lo avevano aiutato a tamponare la ferita e a salire fino al Rifugio Papa, dove è arrivata una squadra che lo ha caricato in jeep, accompagnato al Pian delle Fugazze e da lì alla sua macchina a Colle Xomo, da dove si è allontanato autonomamente. Alle 14.15 è scattata una nuova emergenza per una cordata di 3 scalatori sul Sengio Alto. Sull'ultimo tiro della Via Alba nueva sulla Torre delle Giare bianche, a una ventina di metri dalla cima, un sasso caduto dall'alto aveva colpito al piede uno dei rocciatori, che era riuscito coi compagni ad arrivare in vetta, ma non sarebbe stato in grado di affrontare le calate in corda doppia di rientro. Cinque soccorritori si sono messi a disposizione in supporto alle operazioni e l'elicottero di Verona emergenza ne ha imbarcato subito uno, che ha verricellato assieme al tecnico di  elisoccorso sulla torre. L'infortunato, L.C., 60 anni, di Vicenza, che è stato recuperato con un verricello di una decina di metri, ha poi rifiutato il ricovero in ospedale ed è stato trasportato al Pian delle Fugazze. Il soccorritore è rimasto assieme ai compagni dell'alpinista per scendere assieme a loro e ad altri due tecnici saliti nel frattempo.
Infine un soccorritore che si trovava al Pian delle Fugazze è stato fermato da un escursionista, la cui moglie era bloccata in Val di Fieno, incapace di proseguire a causa dei dolori a un piede. Avvertita la Centrale operativa, la donna, una sessantaseienne di Sovizzo (VI), è stata raggiunta in fuoristrada e trasportata alla propria auto. 
Pubblicato in 2020
Lunedì, 14 Ottobre 2019 10:38

INFORTUNIO IN FALESIA

Rivoli Veronese (VR), 12 - 10 - 19
Attorno alle 16.30 l'elicottero di Verona emergenza è decollato in direzione della falesia di Grattugia dei Tessari, dove un free climber si era infortunato. Mentre stava arrampicando da secondo, lo scalatore era scivolato con le dita bloccate nell'appiglio. Così era caduto di peso sul braccio, riportando una probabile lussazione alla spalla. I compagni hanno calato alla base della parete A.G., 30 anni, di Brentino Belluno (VR), raggiunto da equipe medica e tecnico di elisoccorso calati nelle vicinanze con un verricello di 20 metri. Prestate le prime cure, l'infortunato è stato imbarellato e recuperato con un verricello di 35 metri, per essere trasportato all'ospedale di Peschiera. Sul posto un soccorritore di Verona, mentre una squadra era pronta a intervenire in supporto alle operazioni.
Pubblicato in 2019
Martedì, 17 Settembre 2019 09:12

ALPINISTA SI INFORTUNA IN MARMOLADA

Rocca Pietore (BL), 17 - 09 - 19
Ieri attorno alle 22 il Soccorso alpino della Val Pettorina è stato allertato per un infortunio in Marmolada. Durante la scalata della Via don Quixote, un alpinista triestino era volato a seguito dell'uscita di un chiodo dalla roccia e aveva sbattuto sulla parete. Pur avendo riportato un probabile trauma alla caviglia, A.M., 52 anni, di San Dorligo della Valle, era riuscito con il compagno a raggiungere il tunnel di uscita degli impianti. Questa mattina alle 7, grazie alla disponibilità delle Funivie Tofana e Marmolada che hanno appositamente messo in funzione l'impianto, una squadra è salita e ha prestato le prime cure all'infortunato, per poi accompagnarlo a Malga Ciapela, da dove si è allontanato autonomamente.
Pubblicato in 2019
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