Auronzo di Cadore (BL), 22 - 08 - 17
Intervento impegnativo nella notte sulle Tre Cime di Lavaredo, portato a termine dalle squadre del Soccorso alpino di Auronzo e dall'elicottero del IV Reggimento Altair di Bolzano abilitato per il volo notturno. Ieri sera attorno alle 21.30 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Auronzo per un incidente in parete lungo la normale alla Cima Grande di Lavaredo, dove, dalle prime notizie, un'alpinista francese si era fatta male a una gamba e non riusciva a proseguire. Il gestore del Rifugio Lavaredo, componente del Soccorso alpino, è salito per una prima verifica e le condizioni della donna, 35 anni di Lione, sono apparse subito più serie,  come confermato dall'infermiera di Stazione arrivata assieme al resto della squadra. Partita con il compagno alle 10 dal Rifugio Auronzo, la coppia era arrivata in vetta verso le 17. Nel ridiscendere, durante le doppie lei aveva perso aderenza, facendo un pendolo e sbattendo con violenza sulla parete. Il compagno l'aveva quindi assicurata su una piccola cengia a circa 2.550 metri di altitudine per poi dare l'allarme. Prestate le prime cure, dopo averla coperta e riscaldata, si è infatti constatato che l'infortunata presentava ematomi sulla schiena e non riusciva a muovere le gambe. Non potendo fare una precisa diagnosi sul posto, temendo possibili gravi lesioni interne, con le temperature prossime alle zero e diverse ore di calate davanti, di concerto con il primario del Suem 118 di Pieve di Cadore è stato deciso di chiedere il supporto dell'elicottero dell'aviazione dell'esercito IV Reggimento Altair di Bolzano, con cui il Soccorso alpino si sta in questo periodo addestrando per la cooperazione in interventi notturni. Giunto al Rifugio Lavaredo l'elicottero, AB 205, ha imbarcato un soccorritore per una prima ricognizione. Poiché lo stretto terrazzino dove si trovava l'infortunata, che era già stata imbarellata, era troppo attaccato alla parete e impediva la riuscita in sicurezza delle operazioni, la barella è stata calata una ventina di metri più in basso su una cengia più ampia. In una seconda rotazione, l'elicottero la ha recuperata con uno dei tecnici di elisoccorso della Stazione salito con gli altri soccorritori. L'alpinista è stata quindi accompagnata all'ospedale di Cortina, dove è arrivata pochi minuti prima delle 3. Il compagno è sceso assieme ai soccorritori, giunti sul ghiaione alla base della parete alle 4. Un intervento delicato e impegnativo, sia dal punto di vista tecnico che umano, per il quale il capostazione del Soccorso alpino di Auronzo, Giuseppe Zandegiacomo Sampogna, vuole ringraziare i suoi 14 soccorritori che lo hanno portato a termine.
Pubblicato in 2017
Domenica, 20 Agosto 2017 09:52

INTERVENTO IN PARETE E FALSO ALLARME

Belluno, 17 - 08 - 17
Attorno alle 14 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione dei Cadini di Misurina, per un incidente alpinistico sul Paracarro. Recuperata con un verricello di 15 metri, una scalatrice, S.V., 28 anni, residente in Germania, è stata accompagnata all'ospedale di Cortina per un possibile trauma al ginocchio. Pronto a intervenire il Soccorso alpino di Auronzo. A mezzogiorno invece il 118 ha attivato una squadra del Soccorso alpino della Val Fiorentina, perché erano state sentite urla di donna provenienti dal sentiero sotto Malga Fiorentina, nel comune di Borca di Cadore. Il sopralluogo dei soccorritori ha avuto esito negativo e l'allarme è rientrato.
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Lunedì, 14 Agosto 2017 09:29

INTERVENTI ODIERNI IN MONTAGNA

Belluno, 13 - 08 - 17
Attorno a mezzogiorno l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites è intervenuto lungo la Via del Buco sul Lagazuoi, poiché un alpinista che stava scalando con la moglie non era più in grado di proseguire nella progressione per un dolore alla spalla. Contemporaneamente l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sulla Piccola delle Tre Cime di Lavaredo. Sull'ultimo tiro di una via un rocciatore era volato infortunandosi, l'allarme lanciato da una cordata tedesca che aveva assistito all'incidente. L'uomo, E.L., 38 anni, di Lugo di Romagna (RA), è stato recuperato con un verricello di 30 metri e trasportato all'ospedale di Belluno per un possibile politrauma. Il Soccorso alpino del Centro Cadore è invece stato inviato dal 118 a Lozzo di Cadore, a Pian dei Buoi. Scendendo dalla sua baita una donna di Lozzo era scivolata procurandosi un probabile trauma alla caviglia. Raggiunta da 8 soccorritori in località Tamarì, S.D.F., 49 anni, è stata caricata in barella e portata a spalle per una cinquantina di metri fino alla strada, per poi essere accompagnata direttamente con la jeep al pronto soccorso di Pieve di Cadore. Infine, il Soccorso alpino di Cortina è stato mandato dal 118 sul Belvedere delle cascate di Fanes, per un malore. L'uomo, M.C., 64 anni, di San Gemini (TE) è stato portato fino a Pian de Loa, dove l'eliambulanza lo ha imbarcato per volare a Pieve di Cadore.
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Belluno, 12 - 08 - 17
Probabilmente ha perso l'equilibrio mentre cercava di mettersi la giacca l'escursionista fassano che ha perso la vita oggi a Livinallongo del Col di Lana. Dalle prime informazioni dei soccorritori, appena completata la Ferrata Piazzetta poco sotto la cima del Piz Boè, G.S., 58 anni, di Campitello di Fassa (TN), ha aperto lo zaino per prendere qualcosa da indossare, è scivolato ed è caduto per una decina di metri sbattendo la testa. L'allarme è stato lanciato attorno a mezzogiorno da una persona che lo ha visto e il 118 ha inviato il Pelikan di Bressanone che ha sbarcato il tecnico di elisoccorso e il personale medico, che ha potuto solamente constatarne il decesso. Recuperata, la salma è stata trasportata in piazzola dove attendeva il Soccorso alpino di Livinallongo. Alle 10.30 circa il 118 ha allertato il Soccorso alpino della Valle di Zoldo per una turista di Ferrara, F.N., 58 anni, che, mentre scendeva dalla strada sterrata tra Rifugio Pian dei Crep e Rifugio Sun Paradise è ruzzolata per una trentina di metri in una scarpata. Una volta sul posto i soccorritori assieme al personale della Croce Verde le hanno prestato le prime cure, la hanno imbarellata, mentre sopraggiungeva l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore. Imbarcata, l'infortunata, con probabile trauma alla spalla e al volto, è stata accompagnata a Belluno. Alle 11.40 il Soccorso alpino di Sappada è invece intervenuto nei boschi sopra Borgata Lerpa, per una cercatrice di funghi che si era procurata un probabile trauma alla gamba. Raggiunta da sette soccorritori la donna, M.C., 74, di Udine, è stata stabilizzata e imbarellata. La squara la ha quindi trasportata alla jeep e da lì alla casa di villeggiatura da dove l'infortunata, rifiutata l'ambulanza, si è recata autonomamente al pronto soccorso. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato poi inviato al parcheggio delle Tre Cime di Lavaredo, per una ragazza colta da malore. C.F., 21 anni, di Selvazzano Dentro (PD), è stata accompagnata all'ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso. Il Soccorso alpino di Agordo si è invece recato con il fuoristrada al Rifugio Vazzoler. Un alpinista volato su una via era riuscito infatti con il compagno di cordata a calarsi e raggiungere la struttura da solo. D.S., 34 anni, di Bene Vagienna (CN), con possibili traumi al torace e alla caviglia è stato quindi portato al pronto soccorso di Agordo.
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Mercoledì, 09 Agosto 2017 09:29

DIVERSI INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 08 - 08 - 17
Attorno alle 13 l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è stato inviato dal 118 nei pressi del Rifugio Fonda Savio, sui Cadini di Misurina ad Auronzo di Cadore, per un'escursionista della Repubblica Ceca, M.P., 45 anni, che si era procurata un trauma al ginocchio lungo il sentiero Durissini. Recuperata, la donna è stata trasportata all'ospedale di Cortina. Subito dopo la Centrale operativa è stata contattata da un uomo che, partito dal Rifugio Dolomieu al Dolada in Alpago verso il Col Mat, era sceso sbagliando verso Soverzene, sul versante longaronese, e si trovava in difficoltà. Guidato dalle indicazioni del tecnico del Soccorso alpino di turno al Suem, l'escursionista è risalito per 200 metri ed è tornato al Rifugio. Una squadra del Soccorso alpino di Sappada ha accompagnato dai Laghi d'Olbe alla propria auto una donna di Venezia, N.T., 60 anni, che si era infortunata a un ginocchio mentre si trovava con altre persone. Poco prima delle 15 è scattato l'allarme anche per la Stazione di Agordo, che ha raggiunto un alpinista in rientro da una via sul Val delle Sasse in Civetta. A.S., 27 anni, di Cesiomaggiore (BL), che si era fatto male a una gamba è stato trasportato al pronto soccorso. Si è fortunatamente conclusa dopo poco la ricerca di un bambino di 10 anni nella zona tra Pomedes e il Rifugio Dibona a Cortina. Perso di vista da mamma e zia con le quali stava scendendo a valle, è stato ritrovato da una passante sulla strada e riaccompagnato dai familiari. Sul posto il Soccorso alpino di Cortina, il Sagf, i Vigili del fuoco.
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Mercoledì, 02 Agosto 2017 19:59

RECUPERATO ALPINISTA IN PARETE

Cortina d'Ampezzo (BL), 02 - 08 - 17
Poco prima delle 17 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione delle Cinque Torri per un alpinista in difficoltà. Dopo aver scalato la Via Finlandia sulla Torre Grande Nord, al momento di calarsi hanno sbagliato le doppie saltando la prima sosta e quello che stava scendendo sul secondo tiro calato dal compagno è rimasto sospeso, finita la corda, a circa 15 metri dal suolo. L'eliambulanza ha imbarcato un tecnico del Soccorso alpino e due militari del Sagf di Cortina e li ha portati in cima, dove ha recuperato il primo alpinista. I soccorritori si sono quindi calati e hanno raggiunto il secondo rocciatore, un ventottenne di Amburgo, lo hanno assicurato e riportato a terra.
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Sabato, 22 Luglio 2017 09:53

DUE INTERVENTI SULLE MONTAGNE BELLUNESI

Belluno, 19 - 07 - 17
Attorno alle 16 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Lagazuoi, Cortina d'Ampezzo, poiché un'alpinista belga, colta da paura in parete, non riusciva più a muoversi dal punto in cui si trovava. La donna, che era impegnata nell'ultimo tiro della Via dei proiettili, con il compagno primo di cordata in cima, è stata recuperata dal tecnico di elisoccorso e trasportata a valle. Alle 16.20 il 118 ha poi allertato il Soccorso alpino di San Vito di Cadore per un infortunio sul ghiaione del Pelmo. Un escursionista di Rimini, G.M., 75 anni, era infatti ruzzolato procurandosi diverse escoriazioni e un taglio sul dito. Il nipote, che non lo vedeva arrivare, è tornato sui suoi passi e lo ha aiutato a raggiungere il Rifugio Venezia, Borca di Cadore, dove è stato medicato. Una squadra, arrivata in jeep, lo ha quindi caricato a bordo e accompagnato direttamente al pronto soccorso di Pieve di Cadore.
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Sabato, 22 Luglio 2017 09:52

DUE INTERVENTI IERI SERA

Belluno, 18 - 07 - 17
Ieri sera attorno alle 20.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato per due interventi in successione. Prima è volato a Cortina d'Ampezzo, sulla Cengia Tomaselli, dove percorrendo la Ferrata Tomaselli al Lagazuoi, due giovani escursioniste tedesche non erano più in grado di proseguire. Con un verricello, il tecnico di elisoccorso ha recuperato le due ragazze, di 28 e 23 anni, e le ha trasportate a valle. Subito dopo si è diretto sulla Torre di Alleghe, zona Sonnino al Coldai in Civetta, per una coppia di alpinisti polacchi in difficoltà. Marito e moglie, di 47 e 40 anni, entrambi illesi, sono stati imbarcati in hovering e tratti in salvo.
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Teolo (PD), 17 - 07 - 17
Verso le 12.15 il Soccorso alpino di Padova è stato allertato dal 118 per un incidente avvenuto nella palestra di roccia di Rocca Pendice, dove uno scalatore era volato per una ventina di metri. L'uomo si trovava sul secondo tiro della Cresta Nord, una via di una decina di tiri a gradoni, al suo seguito due cordate formate ciascuna da due ragazzi. Quando a un certo punto, nel momento di recuperarle, le corde risultavano essere bloccate, M.T., 60 anni, di Piove di Sacco (PD), si è assicurato a una fettuccia legata a un alberello per scendere a vedere. Non appena però si è appeso, la fettuccia si è staccata e lui è caduto, sbattendo più volte sulla roccia e fermandosi tra gli arbusti di un terrazzino. I ragazzi, distribuiti in cresta a una sessantina di metri di altezza, inesperti e impauriti hanno chiamato il 118. Arrivato sul posto, dopo aver individuato tra gli alberi l'infortunato, l'elicottero di Treviso emergenza ha sbarcato medico e tecnico di elisoccorso, mentre sopraggiungeva una squadra di 8 soccorritori in supporto alle operazioni. Avendo riportato un probabile politrauma, lo scalatore è stato imbarellato e recuperato con il verricello dall'eliambulanza, volata poi all'ospedale di Padova. I soccorritori si sono quindi arrampicati dai 4 ragazzi e, dopo averli assicurati, li hanno calati fino alla base della parete. Sul posto anche l'ambulanza e i carabinieri.
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Lunedì, 17 Luglio 2017 18:09

SOCCORSO ALPINISTA SUL MONTE CORNETTO

Valli del Pasubio (VI), 15 - 07 - 17
Alle 10.30 circa il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Schio per un incidente accaduto sul Monte Cornetto, sul versante che guarda Valli del Pasubio sopra l'Ossario. All'altezza della guglia Denti del Diavolo, infatti, su una delle vie di collegamento tra il Cornetto e i Tre Apostoli, un alpinista era volato, primo di cordata, e aveva preso una botta sulla schiena. Seguendo le indicazioni dei soccorritori, l'elicottero di Verona emergenza ha individuato l'infortunato, A.C., 30 anni, di Vicenza, e lo ha recuperato con il verricello assieme al compagno, per trasportarlo fino all'ambulanza, partita poi in direzione  dell'ospedale di Santorso.
Pubblicato in 2017
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