Venerdì, 18 Settembre 2020 10:16

TRE CHIAMATE A SEGUITO DEL TEMPORALE

Belluno, 16 - 09- 20
Attorno alle 16.40 a seguito del temporale scoppiato in montagna la Centrale del Suem ha ricevuto tre chiamate di aiuto. Una coppia di escursionisti tedeschi, impaurita e infreddoliti, è stata recuperata all'uscita della Ferrata Lipella sulla Tofana di Rozes dell'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano e poi trasportata al Rifugio Dibona. Tre scalatori, sulla Via del Topo alla Torre Jolanda nel Gruppo della Moiazza, che avevano detto di trovarsi in difficoltà, sono rousciti a rientrare autonomamente. Un soccorritore di Agordo li ha in ogni caso seguiti con il binocolo per sincerarsi fosse tutto a posto. Anche un escursionista che si trovava a Casera Mondeval ed era preoccupato per i fulmini, appena si è rasserenato il tempo, è tornato a valle da solo.
 
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Venerdì, 18 Settembre 2020 10:12

RECUPERATA COPPIA SULLA CRODA ROSSA

Comelico Superiore (BL), 15 - 09 - 20
Alle 18.30 circa, tramite i Carabinieri contattati al 112, la Centrale del Suem è stata allertata per una coppia di escursionisti in difficoltà sulla Croda Rossa, nel Gruppo del Popera. I due escursionisti austriaci, che erano usciti tardi dalla Ferrata Zandonella, non sapevano più come proseguire ed erano impauriti. Individuati a 2.800 metri di quota, sono stati recuperati dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 70 metri e trasportato a valle.
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Lunedì, 07 Settembre 2020 09:39

SOCCORSA COPPIA IN DIFFICOLTÀ

Posina (VI), 05 - 09 - 20
Alle 13.40 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Arsiero per una coppia di escursionisti in difficoltà in Val Pruche. Marito e moglie di Due Ville (VI), di 40 e 35 anni, avevano infatti perso il sentiero numero 380 ed erano finiti incrodati sopra un salto di roccia. Risaliti alla loro posizione, una squadra veloce li ha raggiunti da sotto, arrampicandosi nell'ultimo tratto di una ventina di metri, mentre una seconda squadra si avvicinava da sopra dalla Strada degli Scarubbi, Arco romano e Passo degli Alberghetti. Dopo averli imbragati e assicurati, i soccorritori, 14 in tutto, li hanno calati fino alla zona pianeggiante per poi riaccompagnarli alla loro auto. Durante l'intervento, uno dei soccorritori è caduto e si è infortunato al torace. 
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Martedì, 25 Agosto 2020 12:03

INTERVENTO IERI SERA AL RIENTRO DAL VANDELLI

Cortina d'Ampezzo (BL), 25 - 08 - 20
Ieri sera poco prima delle 20 il Soccorso alpino di Cortina è intervenuto lungo il sentiero numero 215, che dal Vandelli scende al Passo Tre Croci. Una coppia di escursionisti ventenni, entrambi di Soave (VR), erano stati colti da pioggia e grandine e la ragazza aveva male a un ginocchio. Risaliti alle possibili coordinate, una squadra è partita dal Passo, un'altra si è avvicinata in fuoristrada da una stradina secondaria al sentiero, dove, proseguendo a piedi per circa 200 metri, i soccorritori hanno trovato la coppia. La ragazza è quindi stata aiutata a raggiungere la jeep, sorretta lungo il cammino. I due escursionisti sono poi stati accompagnati al Tre Croci.  
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Rotzo (VI), 24 - 08 - 20
Si è concluso verso le 21.30 un impegnativo intervento che ha coinvolto da ieri pomeriggio il Soccorso alpino di Asiago, chiamato in aiuto di tre ragazzi bloccati tra gli schianti sopra un tratto verticale di bosco.
Alle 17.30 circa è arrivata l'attivazione su richiesta dei Carabinieri di Thiene allertati da due ragazzi, R.C., 31 anni, di Camposampiero (PD), M.A., 30 anni, di Padova, e una ragazza, S.Z., 28 anni, di Piazzola sul Brenta (PD). Partiti da Campomulo, gli amici erano saliti al Rifugio Malga Moline e avevano deciso di rientrare da un percorso diverso, tornando indietro dai Castellari. Sul loro cammino avevano però iniziato a trovare numerosi schianti dovuti al passaggio di Vaia, iniziando a superarli finché, spossati e bagnati per la pioggia, si erano fermati sul bordo di un dirupo incapaci di proseguire o tornare sui propri passi. Grazie all'invio delle coordinate Gps, è stato trovato il punto in cui si trovavano, a 1.700 metri di quota sul Castellaro Grande. Per riuscire a individuarli, una squadra ha fatto il giro da sopra tentando di avvicinarsi tra le piante abbattute, un secondo gruppo è arrivato da sotto in una quarantina di minuti e li ha finalmente visti. Ricongiuntisi con gli altri, i sei soccorritori hanno cominciato il recupero. Due tecnici si sono arrampicati, una volta attrezzate le soste hanno assicurato i tre e, prima la ragazza, uno a uno, sotto il temporale li hanno calati con le corde per 150 metri tra salti di roccia e ghiaioni. Dopo avere cercato di coprirli con indumenti e teli termici - erano in tshirt e pantaloncini corti - scavalcando i tronchi, mentre una squadra precedeva il gruppo cercando di aprire un varco più agibile con la motosega, soccorritori ed escursionisti hanno raggiunto il fuoristrada e da lì il parcheggio a Campomulo.
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Martedì, 25 Agosto 2020 11:55

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 23 - 08 - 20
Alle 17.50 circa la Centrale del 118 è stata allertata da due escursionisti che avevano perso il sentiero rientrando verso i Piani di Pezzè, ad Alleghe. La coppia, R.P., 55 anni, di Russi (RA), lui e F.Q., 52 anni, di Ravenna, lei, era partita dai Piani di Pezzè, era arrivata al Col dei Baldi e poi al Belvedere, ma al momento di scendere lungo il sentiero numero 566 verso Fernazza e rientrare si erano smarriti. Una volta geolocalizzati, una squadra del Soccorso alpino di Alleghe è andata incontro ai due che nel frattempo avevano ritrovato il sentiero e lì ha riaccompagnati alla macchina. Alle 18.10 il 118 è stato contattato dal gestore di un albergo di Auronzo di Cadore, avvertito da una comitiva di 10 persone bloccate dalla pioggia al Casone di Valsalega. Messi in contatto con il Soccorso alpino di Auronzo, gli escursionisti hanno fatto sapere che 3 sarebbero scesi autonomamente e 7 avrebbero pernottato nella casera, vedendo eventualmente domattina se continueranno ad essere in difficoltà. Attorno alle 18.50 il Soccorso alpino di San Vito di Cadore è stato infine attivato per un gruppo di persone ferme per la pioggia al Rifugio Venezia, che dovevano rientrare al Rifugio Talamini dove avevano la macchina, delle quali una lamentava dolori alla schiena. Una squadra si è messa a disposizione per andarli a prendere. Appena la pioggia si è fermata, i sei hanno avvertito che si sarebbero mossi senza bisogno di aiuto.
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Sabato, 22 Agosto 2020 15:59

SOCCORSA FAMIGLIA IN DIFFICOLTÀ

Roana (VI), 17 - 08 - 20
Alle 16.20 il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato, su richiesta dei Vigili del fuoco, per una famiglia bloccata in un bosco ripido in zona Ghertele, prima di Malga Pusterle. Dopo aver lasciato il sentiero per raggiungere la strada provinciale infatti, un uomo era riuscito a scendere, la moglie, la figlia e un'amica e i nipoti erano invece rimasti bloccati nel bosco, col suolo reso scivoloso dalla pioggia. Una volta insividuati e raggiunti, le donne e i bambini sono stati aiutati a tornare sulla strada. Oltre ai Vigili e al Soccorso Alpino, erano presenti anche i Carabinieri forestali di Roana.
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Sabato, 22 Agosto 2020 15:37

RECUPERATI ALPINISTI SUL CIVETTA

Belluno, 16 - 08 - 20
Questa mattina alle 6.50 circa due alpinisti bellunesi hanno contattato il 118, in difficoltà sulla Via W Mejico cabrones in Civetta. L Z., 28 anni, di Fonzaso e T.D., 26 anni, di Pedavena, dopo aver bivaccato in parete come preventivato, erano però stati investiti dalla pioggia e non erano più in grado di proseguire. Appena possibile l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato per recuperarli, dopo averli individuati a 2.850 metri di altitudine. I due rocciatori sono stati imbarcati dal tecnico di elisoccorso utilizzando un verricello di una sessantina di metri e trasportati al Rifugio Tissi.
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Sabato, 22 Agosto 2020 15:32

DUE INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 15 - 08 - 20
Alle 14.50 il Soccorso alpino della Val Fiorentina è stato attivato dalla Centrale del 118 a seguito della segnalazione dei familiari di un uomo, che lo attendevano al Casot de le Vedele, per andare a mangiare a mezzogiorno a Malga Pian de Vacia, ma lui non si era presentato. E.B., 75 anni, di Dosolo (MN), aveva infatti perso l'orientamento finendo sul Col del Termine. Riusciti a contattarlo al cellulare e a geolocalizzarlo, i soccorritori si sono avvicinati in jeep per poi proseguire a piedi e raggiungerlo dopo una decina di minuti sul costone dove si era fermato. La squadra lo ha quindi accompagnato al fuoristrada parcheggiato al Casot de le Vedele e da lì alla sua macchina poco distante. Poco prima delle 16 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sulle Marmarole, a Calalzo di Cadore, per due escursionisti in difficoltà. Arrivati sulla cresta rocciosa del Passo del Camoscio, padre e figlia veneziani, di 60 e 18 anni, non erano più in grado di proseguire, perché la ragazza aveva preso paura ed era affaticata.  Recuperati con un verricello di 40 metri dal tecnico di elisoccorso, i due sono stati trasportati al Rifugio Galassi. 
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Agordo (BL), 14 - 08 - 20
È stato un intervento difficile e assai tosto, come 'ai vecchi tempi', quello che dal pomeriggio di ieri fino a notte fonda ha impegnato il Soccorso alpino di Agordo sulla Moiazza. Fondamentali l'affiatamento e la preparazione tecnica della squadra, che ha riportato a valle due ragazzi sfiniti dalla stanchezza lungo 750 metri di dislivello, tra calate in parete e ripidi sentieri resi ancora più scivolosi dalla pioggia. Di certo non lo dimenticheranno i due ragazzi inglesi, di 30 e 27 anni, che ieri avevano lanciato l'allarme attorno alle 17. I due, uno alla prima esperienza escluse camminate sui sentieri, erano partiti passate le 3 di notte dal Rifugio Tomè, sul Passo Duran. Un'oretta abbondante dopo avevano attaccato la Ferrata Costantini. Erano saliti sulla Pala del Belia e di seguito alla Cresta delle Masenade e da lì, probabilmente già stanchi, avevano deciso di rientrare dell'itinerario appena fatto. Durante la discesa però, sopra la Cattedrale hanno sbagliato traccia e preso la vecchia via normale che, se non conosci bene il percorso, ti porta sopra salti di roccia. Capito che da quel punto non sarebbero passati, i due sono tornati sui loro passi alla Cattedrale e, ormai finiti, uno anche con escoriazioni dovute a una scivolata, si sono fermati e hanno chiesto aiuto. Dalla Centrale operativa del 118 non è stato possibile ricevere notizie certe sulla loro posizione. Il cellulare non prendeva e, tramite messaggi, erano riusciti a risalire a due coordinate differenti, la prima sulla cattedrale (dove effettivamente erano), la seconda verso il Bivacco Grisetti. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, subito decollato, ha sorvolato la Moiazza, ma le nubi non hanno permesso l'individuazione degli escursionisti. L'eliambulanza è quindi volata a imbarcare due soccorritori in piazzola ad Agordo e un terzo dal Rifugio Carestiato, per poi trasportarli in quota e sbarcarli, entrando dal Van della Moiazza, sulla Forcella delle Masenade. In una seconda rotazione l'elicottero ha portato in quota altri due tecnici. Dato che non vi era certezza di dove fossero, i soccorritori si sono divisi: due verso la cima della Ferrata per non escludere quel tratto, tre giù verso la Cattedrale. Non appena i tre si sono abbassati e hanno iniziato a chiamare, dalle urla ricevute in risposta li hanno trovati, poco sotto, a 2.590 metri di quota. Riunitisi al resto della squadra, sono quindi iniziate le operazioni per attrezzare le calate, una quindicina lungo la parete verticale, fino alla sommità della Pala del Belia, a 2.300 metri circa di altitudine. Calato il buio e con i due escursionisti stremati, in contatto costante con l'elicottero di Trento emergenza abilitato per il volo notturno, si è tentato un recupero con l'eliambulanza, purtroppo vanificato dalla nebbia persistente. Alle 23 il gruppo è stato investito dal temporale e, abbandonato il materiale di metallo per il rischio di fulmini, i sette si sono spostati di 50 metri e riparati sotto la roccia. Smessa la pioggia, hanno quindi ripreso a scendere per la via normale che passa nel canalone tra la Pala del Belia e la Pala del Bo, sul cui tratto terminale si era formata una cascata di acqua. I tecnici hanno dovuto predisporre altri tre ancoraggi su roccia per superare alcuni salti, sono risaliti sulla Pala del Bo - raggiunti da altri due soccorritori in supporto alle operazioni - per poi prendere il sentiero e arrivare alle 2 al Rifugio Carestiato, a quota 1.834, dove un'altra squadra di quattro persone era pronta a partire. I due escursionisti sono poi scesi con i soccorritori in rientro fino al Passo Duran.
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