Lunedì, 03 Agosto 2020 09:13

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 01 - 08 - 20
Attorno alle 13 una squadra del Soccorso alpino di Alleghe è intervenuta per un infortunio dopo Malga Pioda. Salito in cabinovia da Col dei Baldi, un escursionista era scivolato sul ghiaino procurandosi la probabile distorsione di un ginocchio. Raggiunto in jeep dai soccorritori, C.Z., 77 anni, di Soriano nel Cimino (VI), è stato accompagnato ai Piani di Pezzè, dove aveva la macchina con cui si è allontanato autonomamente.
L'elicottero del Suem di Cadore è invece volato sul Piccolo Lagazuoi, a Cortina d'Ampezzo, dove sugli ultimi tiri della Via Vonbank, un alpinista secondo di cordata era volato su un traverso, facendosi male alle gambe. Individuato in parete, il rocciatore, F.D.C., 43 anni, di Portomaggiore (FE), è stato recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 50 metri, per essere trasportato dove l'equipe sanitaria aveva fatto campo base e gli ha prestato le prime cure. Nel contempo, l'eliambulanza è tornata sulla via e con una verricellata di 60 metri ha preso a bordo anche il compagno. L'infortunato è stato accompagnato all'ospedale di Belluno. Il Soccorso alpino della Val Pettorina è poi stato allertato per una coppia in difficoltà in Marmolada, Rocca Pietore. Dopo aver trovato il tunnel di Serauta chiuso, due escursionisti erano passati sopra, ma la donna, E.S., 32 anni, di Padova, nell'attraversare ghiacciaio e ghiaione era stata colta da una crisi di panico ed era incapace di muoversi. Una squadra che si trovava a Malga Ciapela è salita in funivia, ha raggiunto i due e ha aiutato l'escursionista a superare il tratto che la intimoriva, per poi guidarla alla funivia. L'elicottero è infine decollato nuovamente in direzione di Cortina per un secondo incidente alpinistico. Capo di una cordata da tre, sull'ultimo tiro della Via Super rapida alla Croda Negra, uno scalatore era caduto, riportando una probabile contusione e un taglio al ginocchio. I due compagni lo avevano quindi riportato in sosta con loro e avevano lanciato l'allarme. Recuperato con un verricello di 20 metri, il rocciatore, M.S., 42 anni, di Rovigo, è stato trasportato al San Martino. 
 
Pubblicato in 2020
Belluno, 31 - 07 - 20
Questa mattina alle 8.30 su richiesta della Centrale del 118, l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è volato ad Auronzo di Cadore, al Bivacco Battaglion Cadore, dove, dopo aver ultimato la Ferrata Roghel, vi aveva pernottato un escursionista che per un leggero malore non era più in grado di proseguire il suo cammino. L'uomo, G.R., 64 anni, di Parma, è stato recuperato e trasportato per accertamenti all'ospedale di Belluno. Alle 11.30 circa il Soccorso alpino di Agordo è stato allertato per un cercatore di funghi che, dopo essere avanzato superando alberi abbattuti, era rimasto bloccato dagli schianti di Vaia tra la Valcozzena e Voltago Agordino. Dopo averlo geolocalizzato, una squadra ha raggiunto E.S., 66 anni, di Agordo (BL), e lo ha riaccompagnato sulla strada. Sono gravi le condizioni di un'alpinista volata per una ventina di metri sul settimo tiro della Via Hegger, sulla Piccola delle Tre Cime di Lavaredo. Prima di cordata, dopo la caduta I.O., 25 anni, di Milano, è stata portata in sosta dai due compagni, che hanno lanciato l'allarme attorno a mezzogiorno e mezza. Individuato il punto in cui si trovavano i rocciatori, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha provveduto al recupero della giovane, avvenuto con un verricello di 95 metri. La ragazza, che aveva riportato un possibile grave politrauma, è stata trasportata all'ospedale di Belluno. In seguito l'eliambulanza è poi tornata e ha imbarcato anche i due compagni rimasti in parete. Pronta a intervenire in supporto alle operazioni anche una squadra del Sagf. L'elicottero è infine stato inviato dalla Centrale del Suem a Cortina d'Ampezzo. Ultimata la Ferrata di Punta Anna, padre e figlia tedeschi, di 45 e 16 anni, erano saliti sulla Cima della Tofana di Mezzo, ma al momento di rientrare la ragazza era stata colta da una crisi di paura in un tratto franato. I due sono stati imbarcati e lasciati al Rifugio Giussani.
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Venerdì, 10 Luglio 2020 17:10

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 10 - 07 - 20
Attorno alle 14 l'elicottero del Suem di Pievedi Cadore è volato a Canale d'Agordo, dove, lungo il sentiero numero 754 verso Pian di Costa, una donna, che si trovava con altre persone, aveva accusato un malore in località Pausa del Meo. Dopo aver geolocalizzato il gruppo, sentito anche il Soccorso alpino della Val Biois pronto a intervenire, l'eliambulanza ha sbarcato equipe medica e tecnico di elisoccorso con un verricello di 40 metri. Prestate le prime cure, G.P., 74 anni, di Spinea (VE), è stata imbarellata e issata a bordo per essere trasportata all'ospedale di Belluno per le verifiche del caso. Alle 14.30 circa, un escursionista che stava percorrendo la ferrata del Marmol sulla Schiara ha contattato il 118 dopo aver sentito nelle vicinanze il rumore di una scarica di sassi e delle urla. Sul posto è stato inviato l'elicottero di Treviso emergenza. L'equipaggio ha così verificato che le grida provenivano da persone sfiorate dai sassi, ma che fortunatamente stavano bene. L'allarme è quindi rientrato. Allertato anche il Soccorso alpino di Belluno. Attorno alla stessa ora si è mossa una squadra del Sagf di Cortina in aiuto di una donna bloccata da una crisi di panico nelle Gallerie del Lagazuoi. Raggiunta dai soccorritori K.M., 29 anni, di Campo Tures (BZ), è stata tranquillizzata e accompagnata lungo il percorso. Alle 14.45 è scattato l'allarme per una turista veneziana, C.P., 52 anni, di Ceggia, che scendendo dal Rifugio Fonda Savio sul sentiero numero 115 si era procurata la sospetta distorsione di un ginocchio. La donna è stata presa in carico dall'eliambulanza dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano e portata all'ospedale di Belluno. Pronto per eventuale collaborazione anche personale del Sagf. Prima delle 15 una diciannovenne di Ravenna si è sentita poco bene nei pressi del Rifugio Vandelli. Imbarcata dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stata accompagnata al pronto soccorso di Pieve. 
Pubblicato in 2020
Lunedì, 29 Giugno 2020 11:16

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 23 - 06 - 20
Alle 11.30 circa la Centrale del 118 è stata allertata per una coppia in difficoltà tra Forcella Col dei Bos e la Galleria del Castelletto, sulla Tofana di Rozes. Forse a causa di un tratto franoso del sentiero la donna, 54 anni, di Bolzano, era stata colta da una crisi di panico, impossibilitata a proseguire. Raggiunta dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, l'escursionista è stata recuperata con un verricello e trasportata a valle, mentre il marito rientrava autonomamente. Poco dopo le 12.30, una squadra del Sagf di Cortina è andata i contro ai proprietari di un cane morso al naso da una vipera in Val di Fanes. I soccorritori hanno raggiunto la coppia, che stava portando in braccio Jack, e la ha accompagnata dal veterinario. Verso le 13, un'escursionista è caduta non distante dal Rifugio Lavaredo, sulle Tre Cime, ad Auronzo di Cadore, riportando un probabile trauma al bacino. La donna è stata individuata e imbarcata dal Pelikan di Bolzano. Subito dopo, ancora a Cortina d'Ampezzo, salendo la Via Grohmann alla Croda Rossa d'Ampezzo un uomo è stato investito da una scarica di sassi. Dopo aver imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Cortina, l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano ha provveduto a soccorrere l'infortunato, che è stato accompagnato al Codivilla per le possibili contusioni.
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Martedì, 16 Giugno 2020 09:10

CRISI DI PANICO IN MONTAGNA

Cortina d'Ampezzo (BL), 12 - 06 - 20
Attorno a mezzogiorno l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato verso il Sorapiss, dove, scendendo da Forcella Marcuoira verso il Rifugio Vandelli, una coppia si era bloccata all'altezza del Ciadin del Loudo, impaurita dopo aver superato una zona innevata e incapace di proseguire o tornare sui propri passi. I due, L.B., 32 anni, di San Polo di Piave (TV), lui ed E.F., 31 anni, di Cimadolmo (TV), lei, che si trovavano al bivio tra il sentiero 216 e il 223 prima del tratto attrezzato, sono stati raggiunti dall'eliambulanza che ha sbarcato in hovering il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio. Dopo essere stati caricati a bordo, i due escursionisti sono stati trasportati fino al Passo Tre Croci. Allertato anche il Soccorso alpino di Cortina in caso di bisogno di supporto alle operazioni.
 
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Mercoledì, 11 Settembre 2019 12:26

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 10 - 09 - 19
Attorno alle 14 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto lungo la Ferrata Sci Club 18, dove una escursionista che stava salendo col marito, superato il tratto più impegnativo era rimasta bloccata dalla paura, incapace di proseguire. Recuperata dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio con un verricello di 30 metri, M.M., 32 anni, di Sovizzo (VI), è stata trasportata in piazzola a Cortina. Subito dopo l'eliambulanza è volata nella zona dei Ruderi del Popena, ad Auronzo di Cadore, a 2.150 metri di quota. In un tratto del sentiero reso più esposto dall'erosione dell'acqua, dopo il passaggio del compagno di escursione, un sessantenne tedesco era stato preso dal panico. Anche in questo caso, dopo essere stato raggiunto e assicurato, l'escursionista è stato issato a bordo con una verricellata di una decina di metri dal tecnico di elisoccorso, per essere poi sbarcato a Misurina. Contemporaneamente il Soccorso alpino dell'Alpago era stato allertato per un turista francese di 62 anni scivolato lungo il sentiero che dal Sassone della Madonnetta porta a Casera Palantina, nel comune di Tambre. All'uomo, che si trovava con tre connazionali e aveva riportato un probabile trauma alla caviglia, sono state prestate le prime cure dalla squadra sopraggiunta assieme a un infermiere, che gli ha stabilizzato la gamba. L'infortunato è poi stato preso in carica dall'elicottero del Suem che lo ha imbarcato con 20 metri di verricello per trasportarlo all'ospedale di Belluno. I tre compagni di gita sono stati riaccompagnati a valle dai soccorritori.
Pubblicato in 2019
Venerdì, 06 Settembre 2019 13:14

RECUPERATI QUATTRO ESCURSIONISTI TEDESCHI

Auronzo di Cadore (BL), 04 - 09 - 19
Alle 19.30 circa il 118 è stato allertato da quattro escursionisti tedeschi in difficoltà. I quattro uomini quarantenni stavano percorrendo la Cengia Gabriella in direzione del Rifugio Carducci, quando ormai prossimo il buio, avevano iniziato a preoccuparsi del lungo tratto ancora da percorrere, circa un'ora e mezza, e due di loro, finiti dalla stanchezza, erano stati colti dal panico. Individuati dall'equipaggio dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, gli escursionisti sono stati recuperati in 4 rotazioni con un verricello di 15 metri, per essere trasportati fino al Rifugio.
Pubblicato in 2019
Lunedì, 19 Agosto 2019 12:53

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 18 - 08 - 19
Questa mattina verso le 10 il gestore del Rifugio Giussani, componente del Soccorso alpino di Cortina, ha raggiunto un'escursionista che si era fatta male al ginocchio lungo il sentiero non distante dalla struttura. La donna, E.K., 44 anni, di Bolzano, è stata poi accompagnata alla piazzola e imbarcata sull'elicottero del Suem di Pieve di Cadore atterrato nel frattempo con l'equipe sanitaria a bordo.
Alle 14 40 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino dell'Alpago per due escursionisti affaticati dalla lunga camminata. Padre cinquantenne e figlio quattordicenne di Roveredo in Piano (PN) erano partiti da Piancavallo, avevano raggiunto Col Indes per poi salire a Pian Canaie, prendere il sentiero numero 922 e rientrare a Piancavallo. A 500 metri da Casera Palantina, però, la stanchezza aveva avuto la meglio e i due, affaticati, non erano stati più in grado di proseguire. Una squadra è andata incontro agli escursionisti che, dopo un po', si erano ripresi e rimessi in marcia. Quando li hanno incrociati, i soccorritori hanno riaccompagnato padre e figlio a Col Indes.
Passate da poco le 15 una squadra del Soccorso alpino di Cortina è partita in direzione della Ferrata del Col Rosà per una ragazza colta da crisi di panico poco sopra l'attacco. I soccorritori si sono avvicinati il più possibile in quad per poi proseguire a piedi. Risalita una sessantina di metri lungo il percorso attrezzato fino alla cengia dove si trovava B.B., 19 anni, di Udine, assieme a un amico, la squadra ha tranquillizzato la giovane e le ha dato da bere. Dopo averla assicurata i soccorritori la hanno aiutata ascendere fino al sentiero e in una quarantina di minuti di camminata sono tornati al quad. La ragazza è stata infine accompagnata al Codivilla per accertamenti. 
Alle 16 circa il Soccorso alpino di San Vito di Cadore è stato inviato al Rifugio Venezia, a Vodo di Cadore, dove un'escursionista, probabilmente disidratata, si era sentita poco bene. I soccorritori hanno quindi caricato sulla jeep G.B., 23 anni, di Padova e sua mamma e le hanno riportate a valle dove attendeva il papà.
Pubblicato in 2019
Sabato, 17 Agosto 2019 08:24

BIMBO COLTO DA CRISI DI PANICO

Cortina d'Ampezzo (BL), 14 - 08 - 19
Alle 11 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Rifugio Vandelli, dove un bimbo di 10 anni di Pordenone si era sentito poco bene a seguito di un attacco di panico. Valutato dall'equipe medica dell'equipaggio, sbarcata in piazzola assieme al tecnico di elisoccorso, il bambino è stato trasportato con il papà all'ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso.
Pubblicato in 2019
Martedì, 13 Agosto 2019 12:14

CRISI DI PANICO SUL GHIAIONE

Cortina d'Ampezzo (BL), 06 - 08 - 19
Poco prima delle 15 un'escursionista di Merate (LC), E.A., 25 anni, ha contattato il 118 poiché, impaurita, non era più in grado di proseguire lungo il ghiaione che scende da Forcella Staunies. Partita con due amici per salire al Rifugio Lorenzi, la ragazza si era infatti fermata, dicendo che li avrebbe raggiunti in seguito, ma poi non era più riuscita ad avanzare. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha tentato un primo avvicinamento, ostacolato dal temporale che lo ha costretto a rientrare in base. Mentre le squadre del Soccorso alpino e del Sagf di Cortina si preparavano a intervenire, il tempo è migliorato e la giovane è stata recuperata dall'eliambulanza con un verricello di 20 metri, per essere poi portata al Rifugio Son Forca e affidata ai soccorritori arrivati in fuoristrada.
Pubblicato in 2019
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